Comunicato stampa


PULIAMO IL SEVESO


Nella lotta siamo stati e saremo perseveranti e pazienti come un fiume. Come il nostro fiume. Il Seveso da decenni aspetta che gli sia restituita la dignità, che solo possono ridargli le sue acque finalmente pulite. Oggi la sua voce, da sempre inascoltata, finalmente è arrivata a centinaia di persone e a numerose associazioni, che, unendosi, hanno deciso di promuovere una grande manifestazione, e di percorrerlo (quasi) tutto, ratto per tratto, comune per comune, mossi dalla protesta e dalla speranza.

Domenica 22 settembre, in bicicletta ( ma pure con altri mezzi)
Da Barlassina al Palazzo della Regione

La partenza, dal parcheggio di via don Borghi a Barlassina, è prevista per le ore 8.30 e – dopo aver percorso i comuni di Seveso, Cesano, Bovisio, Varedo, Senago, Bollate,Paderno, Cusano, Cormano, Bresso, Niguarda Milano e quattro ore e mezza di bicicletta – l’arrivo, davanti al Palazzo della Regione Lombardia, avverrà intorno alle ore 13.00.

Obiettivi della manifestazione:
1) PULIRE e RISANARE IL SEVESO
2) COMPLETARE IL RADDOPPIO DEL CANALE SCOLMATORE DI NORD OVEST FINO AD ABBIATEGRASSO,
3) APPLICARE LA LEGGE REGIONALE N. 4 DEL 2016 SULLA INVARIANZA IDRAULICA
4) DE-IMPERMEABILIZZARE E RINATURALIZZARE LE SPONDE DEL SEVESO
5) REALIZZARE LE AREE GOLENALI DI CERMENATE E DEL CANTURINO.


Il Seveso è noto per i suoi frequenti disastri e per i disagi a cui sottopone i cittadini di alcuni quartieri di Milano e di altri comuni a monte di Milano. Le sue rovinose esondazioni devono cessare. La richiamata legge n.4/2016 della Regione Lombardia prevede che le acque meteoriche, che sono un bene inestimabile, siano trattenute, e possibilmente riutilizzate, a monte e non siano versate nelle condotte fognarie e nel fiume. E’ questo un punto di vista illuminato.
Noi crediamo che esso debba essere rispettato e che ad esso tutti si debbano ispirare. Ma la Regione Lombardia è, metaforicamente parlando, schizofrenica, e la sua mano destra non sa cosa fa e dice la sinistra. Essa prevede, infatti, la creazione di vasche di laminazione, vere discariche di rifiuti liquidi urbani, che non sono meno obsolete e anacronistiche di quelle solide urbane. Chiediamo piuttosto alla Regione un Piano urgente per l’applicazione del principio, ripetiamo illuminato, dell’Invarianza Idraulica.
Nel 2014 la Procura di Milano ha avviato un’inchiesta sulla condizione del fiume: è stato così formalmente appurato e denunciato lo stato di abbandono e di squallore del Seveso, con la presenza tra l’altro di ben 1.420 scarichi abusivi su 1.505 scarichi complessivi. Insomma, per il Seveso vige la più piena libertà di lordare e inquinare!
Come sappiamo, il Seveso è sotto procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Il motivo principale è dovuto all’inefficacia dell’azione di depurazione degli impianti a ciò dedicati. Le direttive europee, infatti, prevedono da parte dei depuratori, l’abbattimento del 75% dei livelli delle sostanze azotate e dei fosfati, ma i nostri impianti sono ben lontani dal raggiungere questi risultati.
La discussa soluzione delle vasche di laminazione è stata adottata quasi una quindicina di anni fa, in seguito alla sollevazione delle popolazioni rivierasche del Ticino, sdegnate per lo scarico delle torbide acque del Seveso nel Fiume Azzurro: è comprensibile. Lo è meno la decisione presa allora di sospendere la realizzazione del raddoppio del canale scolmatore e di accatastare quelle stesse acque puzzolenti in enormi vasche addosso ai centri abitati e al posto di magnifici boschi dentro ai Parchi.
E’ di questi giorni però la decisione della Cassazione di accogliere il ricorso dei condomini di via papa Giovanni di Bresso che, con ridicola o surreale sentenza, il Tribunale superiore delle acque aveva rigettato, negando a quelle persone che subiscono la prepotenza di una discarica liquida sotto i propri balconi, il diritto di difendersi e far valere le proprie ragioni.


La biciclettata è organizzata dai Circoli Legambiente di Bollate, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Seveso e da Circolo Eco-Culturale La Meridiana, Osservatorio Mameli, Comitato Torrente Seveso, Associazione Amici Parco Nord, Comitato NO Vasca Bresso, Consulta Associazioni del Parco Nord, Associazione Fiume vivo di Cesano Maderno, Comitato No vasche Senago, Rinnovamento Democratico Senago.


Comunicato Stampa Puliamo il Seveso
Locandina Puliamo il Seveso

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Riproponiamo due conticini…

Riproponiamo i conti che avevamo fatto, ormai troppi anni fa, riguardo alla quantità di camion che serviranno per trasferire la terra scavata per fare le vasche.

PROBLEMA:
Le due vasche che hanno intenzione di scavarea Senago avranno un volume di circa 800.000 mc (OTTOCENTOMILA METRI CUBI), quanti camion carichi di terra dovranno transitare per le strade del Comune?

DATI:
Un camion che trasporta terra ha una capienza di circa 20 mc.
I giorni in un anno sono 365 dei quali 313 lavorativi (escluse le domeniche, ma compresi sabato e festivi).

SOLUZIONE:
Un camion ha una capienza di circa 20 mc (e il peso a pieno carico è di circa quaranta tonnellate a viaggio), dunque, per portare via 800.000 mc di terra,  occorrono circa 40.000 viaggi.

In formula: 800.000 mc ÷ 20 mc a camion = 40.000 camion.

Lo scriviamo a lettere per far capire meglio: QUARANTAMILA viaggi.

Ammettiamo che gli scavi possano durare due anni. Sono 626 giorni lavorativi. Poniamo quindi che i trasporti si faranno per tutti i 626 giorni previsti senza interruzione alcuna. Avremo allora circa 65 trasporti al giorno.

Ogni giorno a senago si muoveranno 65 camion per il trasporto della terra cavata.

Naturalmente se avranno premura dovranno aumentare il numero di camion, ad esempio, se vorranno finire gli scavi in un anno dovranno eseguire circa 130 viaggi al giorno. Anche a Pasquetta e a Natale.
Quello che sostanzialmente non cambia sono i QUARANTAMILA camion che dovranno passare da Senago.

Facciamo qualche altro calcolo : 65 carichi di terra al giorno significano 65 viaggi in arrivo per caricare la terra cavata e 65 viaggi in partenza per andare a scaricarla da qualche parte, quindi 130 “passaggi” di camion (in arrivo o in partenza), se proviamo a distribuire i 130 viaggi nelle 12 ore di lavoro al giorno :
(60 x 12) = 720 minuti ÷ 130 viaggi = 5 minuti e 30 secondi tra un viaggio e l’altro.

cioè un transito continuo di camion al ritmo di un camion ogni 5 minuti, e questo tutti i giorni, per due anni di fila sabato e festivi compresi !!!

EVVIVA!!!

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Patto per il Seveso: tra EMERGENZA e RISPETTO per l’ambiente

Inseriamo il link delle riprese video del Convegno tenutosi a Bresso Sabato 18 Febbraio sul tema : Patto per il Seveso: tra EMERGENZA e RISPETTO per l’ambiente

Playlist Youtube del Convegno di Sabato 18 Febbraio



clicca l’immagine per ingrandirla

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Appello urgente a tutti i cittadini!!!

Se anche tu sei contrario alle realizzazione a Senago delle vasche di laminazione del fiume Seveso, copia il testo sottostante o personalizzalo e invia e fai inviare una mail ai seguenti destinatari:

segreteria_presidente@regione.lombardia.it

Viviana_Beccalossi@regione.lombardia.it

Paolo_Baccolo@regione.lombardia.it

Dario_Fossati@regione.lombardia.it

sindaco@comune.milano.it

decesaris@decesaris.it

assessore.decesaris@comune.milano.it

assessore.maran@comune.milano.it

Il Gruppo di Lavoro Vasche, i Comitati ed i Cittadini Senaghesi

esprimono

la loro ferma contrarietà alla realizzazione delle vasche di laminazione sul territorio di Senago, in quanto non risolutive del problema legato alle esondazioni del Fiume Seveso sul territorio di Milano.

Senago ha dimostrato, più volte ed in più occasioni, che tale contrarietà è esclusivamente rivolta al progetto in sé, sollevando al riguardo argomentazioni che hanno posto l´accento su molteplici criticità di inefficienza e di danni ambientali, nell´interesse della comunità senaghese e dei residenti della zona 9 di Milano. Si è più volte ribadita, invece, l´importanza di risolvere la questione idraulica attraverso soluzioni alternative.

L´Amministrazione di Senago ha proposto a Regione Lombardia soluzioni alternative al Progetto Aipo, altrettanto risolutive delle problematiche legate alle esondazioni della zona 9 di Milano: tali soluzioni alternative, tuttavia, non sono mai state prese in considerazione, vanificando il lavoro svolto dall´Ente.

Si evidenziano, inoltre, le criticità sollevate con riferimento all´interferenza tra l´acqua di pessima qualità contenuta nelle vasche di laminazione e la prima falda acquifera, nonostante si sia provveduto, nella fase di rilascio del decreto di VIA, all´innalzamento della stessa, portandola a m. 149 dal livello del mare. Resta ancora da affrontare la criticità relativa alla pessima condizione qualitativa sia delle acque che dei sedimenti che stazioneranno e si depositeranno nella vasca, argomento affrontato in fase di parere dell´Ente al decreto di VIA.

Per i rilievi sopra esposti, si ribadisce, pertanto, la contrarietà al progetto Aipo relativo alla realizzazione delle vasche di laminazione sul territorio di Senago.

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Esito del Forum dei Cittadini del 22 Aprile u.s.

Comunicato del Comune di Senago del 04/05/2015 in merito esito incontri con il Forum dei Cittadini e della Conferenza di Servizio del mese di aprile u.s.

Il 22/04 u.s. si e’ tenuto il quarto incontro del Forum dei Cittadini sul tema delle vasche di laminazione, alla presenza dei rappresentanti della Regione Lombardia e dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO).

Dopo una breve esposizione sul perché sia stata prevista la realizzazione delle vasche di laminazione per il Seveso in Senago, sono state poste dai nostri concittadini delle interessanti domande alle quali, a volte sono state fornite risposte parziali o comunque necessarie di integrazioni, considerati i tempi e la dinamica dello svolgimento della serata.

In fase chiusura d’incontro, per il Comune di Senago, l’assessore all’ambiente Dr. Domenico Silipigni, ha chiesto ai Funzionari Regionali presenti, che la Conferenza di Servizi, indetta per 24 aprile per il parere sul progetto definitivo, non fosse quella di apertura e chiusura del procedimento ma solo quella d’inizio, in modo da consentire lo studio dei rilievi di contrarietà già espressi, di quelli posti nel corso della serata e di quelli che, sicuramente, sarebbero stati presentati in sede di prima seduta.

Tale richiesta, avanzata dall’Amministrazione Comunale, è stata accolta, tant’è vero che il 24 aprile, in apertura dei lavori il delegato regionale ha chiesto immediatamente che tale seduta fosse dedicata alla sola presentazione dei vari pareri, demandando, quindi, ad altra data, risultata successivamente quella del 18 maggio, l’aggiornamento dei lavori.

Dai vari enti presenti, sono stati depositati pareri di contrarietà al progetto quali il Comune di Senago, il Comune di Bollate e il Parco delle Groane.

Hanno espresso parere positivo il Comune di Milano e la Città Metropolitana.

Al Parco del Ticino è stato richiesto di integrare dal punto di vista idraulico, il parere presentato oggetto della conferenza.

In data 30 aprile, Regione Lombardia ha trasmesso al Comune di Senago una serie di risposte alle domande poste in sede di incontro con il Forum dei Cittadini che si allega alla presente nota.

Il Sindaco

Lucio Fois


Queste le risposte ufficiali ai quesiti posti durante il Forum :
4235^Risposte ai quesiti dei cittadini Forum

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1 Green Forum “Dalle esondazioni alla sicurezza del territorio”

13/03/2014 – Parco delle Groane, Solaro (Milano)

Il forum ”Dalle esondazioni alla sicurezza del territorio – Strategie per la gestione dei bacini idrografici e la riduzione dei rischi”, organizzato da Regione Lombardia, Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) e Parco delle Groane, si svolgerà  presso la sede del Parco delle Groane, a partire dalle ore 10:00.

Per iscriversi all’evento compilare il modulo online su forum sicurezza territorio.


Programma dell’evento in PDF

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Lettera al Senatore Renzo Piano

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Il comitato abbandona il Gruppo di Lavoro

VASCHE di LAMINAZIONE e ADEGUAMENTO CSNO e GdiL Comune Senago

Come Comitato Senago Sostenibile abbiamo ritenuto positivo la costituzione del GdiL pensandolo come uno dei luoghi in cui elaborare nuove iniziative, sia di carattere tecnico che politico, per ottenere la sospensione delle decisioni riguardanti la realizzazione delle vasche di laminazione a Senago.

Il ns contributo è stato sempre orientato alla massima collaborazione e contestualmente abbiamo sempre evidenziato come alcune linee di indirizzo, diventate preminenti se non addirittura esclusive, assunte dal GdL, come nel caso dell’estensione di un ulteriore tratto dell’adeguamento del CSNO, non avrebbero ottenuto, nella situazione data, il risultato di rimettere in discussione i principi su cui si basano le scelte di AIPO sulla regimentazione idraulica del torrente Seveso. Tanto è vero che nonostante l’accoglimento dei tecnici della Provincia di Milano non è seguito nessun atto deliberativo, relegando nella sostanza la proposta del GdL a semplice proposta progettuale, che tra l’altro è stata ritenuta non risolutiva da parte di AIPO e Regione Lombardia. Non siamo così ingenui da non riconoscere che la questione è preminentemente politica e nonostante tutti gli sforzi che prima il Comitato e d oggi l’Amministrazione sta facendo pare che la scelta sulla realizzazione delle vasche sia irrevocabile. Ma questo è il punto: o si riesce ad incidere sul livello politico o rischieremo di “abbaiare all’aria”. Ed è per questo che siamo rimasti “stupiti” della recente deliberazione di adozione del PGT, nel quale sono state inserite come previsione anche le vasche di laminazione.

La ns esperienza ci dice che le scelte TECNICHE derivano SEMPRE da scelte POLITICHE e quindi la responsabilità che il Consiglio Comunale si è assunto è quella di avere ABDICATO al proprio ruolo ed in spregio a deliberazioni che avevano impegnato su questo tema la Giunta Comunale.

Provate a confrontarvi con i cittadini Senaghesi su questo aspetto e vi renderete conto dell’errore politico che avete commesso. E tra l’altro senza neanche avere coinvolto il Gruppo di Lavoro. Noi abbiamo un’altra idea dei processi di partecipazione alla formazione delle decisioni. Pensiamo che le responsabilità politiche siano molto evidenti anche tra le forze politiche ai vari livelli ed in particolare della LEGA, che governa la regione Lombardia e del PD, che governa Milano.

Detto in parole povere riteniamo che, nonostante le prese di posizione a livello locale, nulla di concreto si sia fatto a livello politico, per riconfermare il diritto della ns. comunità a decidere sul futuro del proprio territorio.

Per queste motivazioni il ns. comitato comunica la decisone di non partecipare più come soggetto componente, al Gruppo di Lavoro.

Continueremo, come abbiamo sempre fatto in questi anni, ad esplorare tutte le vie possibile per evitare la realizzazione delle vasche di laminazione

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L’unione fa la forza

Importante passo in avanti dei comitati cittadini NO CANAL che si oppongono alla via d’acqua che avrebbe dovuto collegare il Naviglio Grande con l’area EXPO a Rho-Pero.

La via d’acqua non toccherà i parchi ad ovest: deviato il Villoresi

La via d’acqua sud, quella che doveva collegare il sito di Expo al Naviglio Grande, si farà. Ma non comporterà lavori nei parchi di Trenno, Boscoincittà e Cave, così come chiedono da mesi i cittadini e i residenti dei comitati “No canal”. E’ quanto è stato deciso da Giuseppe Sala (commissario unico di Expo 2015) dopo l’incontro definitivo con i tecnici del comune di Milano.

Sala ha comunque ribadito che le vie d’acqua sono un progetto strategico e prioritario. Il sito espositivo di Expo userà l’acqua per il sistema di raffreddamento: “In assenza di corsi d’acqua nelle vicinanze – ha spiegato Sala – si è deciso di deviare il Villoresi da nord, allo scopo di servire il canale che circonda l’area della manifestazione”. Sarà anche mantenuta l’idea di portare acqua aggiuntiva al sistema agricolo della provincia di Milano, come chiesto fortemente da Coldiretti.

Tra venti giorni è prevista la nuova proposta. Intanto Sala si è comunque lamentato degli “atti di illegalità, come azioni vandaliche e sabotaggi”, che si sono registrati nei cantieri. Dai comitati c’è una moderata soddisfazione: “Si premia la tenacia di chi da settimane presidia i parchi e blocca cantieri resistendo alle menzogne della controparte”, si legge su Facebook. Anche se è “inaccettabile che si parli di atti vandalici e sabotaggi quando all’atto pratico le forze dell’ordine hanno fermato i lavori perché il cantiere non era perfettamente a norma”. Cosa successa proprio in questi giorni in via Castellanza.

articolo Parchi Salvi su milanotoday
proteste cittadini e comitati ambientalisti su corriere.it

manifestazione 16 febbraio su milanotoday

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Vasche in TV e vasche per tutti

Il programma di Rai 3 “Buongiorno Regione Lombardia” va in onda al mattino dalle 7,30 alle 8,00.

Nell’edizione di oggi 12 dicembre 2013 si sono occupati delle vasche di laminazione per l’Olona previste nell’area del cosiddetto Parco dei Mulini  in prossimità di  San Vittore Olona.

Il servizio dura 4 minuti dalle 7,46 alle 7,50 Lo potete vedere copiando la stringa seguente:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9f52b91d-5258-4b87-b72c-0b422df1a98b-tgr.html#p=0

Sono da sottolineare le preoccupazioni della popolazione  espresse dai comitati locali e dalla sindachessa di San Vittore specie sulla qualità delle acque.

E le risposte ovviamente rassicuranti dell’assessore regionale intervistata dalla giornalista sull’argomento .

Queste vasche consistono (come rilevato da un’altra fonte) di 3 bacini con una superficie di oltre 300.000 mq ed un volume di 900.000 mc.La profondità degli invasi è di 3,6 m.Si possono anche definire casse di espansione.La capienza è similare al complesso di vasche pensato per Senago (1 milione di mc) più profondi ma occupanti una superficie minore.

Si tratta di un progetto inteso a proteggere il Nord Ovest Milanese e,indovinate un pò…l’Expo.

Verrebbe da chiedersi :ma se il rischio idraulico richiede così tanti interventi sui corsi d’acqua(*) che  passano vicino all’Expo …ma non era meglio pensare ad un sito come il Monte Stella ?? Si è in città ,la fiera city è vicina,infrastrutture a iosa (c’è anche una galleria inutile nei paraggi),la metro c’è,lo stadio… pure…

*(nel sito Expo ci passano due corsi d’acqua ovvero il Viviani ed il Guisa i cui alvei sono stati modificati. Allo scopo di evitare problemi in caso di piena è stata anche realizzata una vasca anti-piena ovvero un cisternone  sotterraneo in grado di ricevere  qualcosa come 20,000 mc.Ci sono le foto sul sito Expo alla sezione cantiere)

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