Archivio di novembre 2010
I cittadini di Senago si muovono contro le vasche!
Stamane a Senago i primi striscioni con la scritta “NO VASCHE” posti in mostra lungo i paracarri del canale scolmatore.
E’ la mobilitazione dei cittadini che inizia dal basso, contro lo scellerato piano della Regione che vuole costruire le vasche di laminazione del Torrente Seveso nel territorio di Senago.
Non contenti di averci già portato il Seveso in casa (lo scolmatore è diventato praticamente il Seveso stesso), i politici reggenti di Regione, Provincia e Comune di Milano, vogliono a tutti i costi costruire le fetide vasche di laminazione per riversare nel nostro Comune il problema delle esondazioni del Torrente.
Attenti: SENAGO SI STA SVEGLIANDO!
Recentemente Podestà, Presidente della Provincia di Milano, si è recato a Palazzolo per vedere lo stato delle prese del canale scolmatore del torrente Seveso.
Accompagnato dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Milano Bruno Simini, ha prontamente dichiarato che “Roberto Formigoni deve diventare commissario straordinario alla mitigazione dei rischi idrogeologici” e ancora “Il governo deve assegnargli deleghe simili a quelle attribuite alla Protezione civile perché il Seveso va considerato un’emergenza da affrontare con decisione e rapidità. Le leggi ordinarie necessitano di troppo tempo e non consentono di intervenire efficacemente per porre rimedio alla situazione”.
Ecco lo scopo dell’inutile visita: “Decretare lo stato di emergenza per far assumere a Formigoni il ruolo di comissario straordinario con pieni poteri per far costruire le vasche di laminazione a Senago”!
Come molti di voi sapranno è nato il comitato Senago Sostenibile che si pone lo scopo di salvaguardare l’ambiente, il territorio e la salute dei cittadini di Senago.
Il Comitato è aperto al dialogo ed alla collaborazione con le realtà territoriali sia locali che di quelle degli altri comuni. All’interno di tale comitato confluiscono altri comitati come quello Anti Vasche (CAV) e No.Inceneritore.
Si invitano quindi i partecipanti ai comitati Anti Vasche e No.Inceneritore a presiedere a tale riunione.
Aumentano le preoccupazioni per un eventuale colpo di coda delle istituzioni che porti a commissariare l’emergenza Seveso e quindi alla realizzazione delle vasche di laminazione a Senago. Intanto, contro la loro costruzione, si schiera tutta Senago:
(dal Consiglio Comunale del 15 luglio 2010 – scarica il verbale di votazione)
La Provincia governata da Podestà accelera per la realizzazione delle vasche di laminazione a Senago e spinge per dare in mano a Formigoni la nomina di “commissario straordinario alla mitigazione dei rischi idrogeologici”.
Come dire: diamo pieni poteri a chi ha creato questo sfacelo. Per chi se lo fosse perso, Formigoni è al governo di questa regione da ben 15 anni e forse, se la situazione è tale, è perchè nulla è stato fatto per prevedere e mettere in sicurezza i fiumi e, guarda a caso, chi doveva farlo è proprio colui a cui saranno dati poteri straordinari.
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(dal sito della Provincia di Milano)
Ufficio stampa
1 novembre 2010
Seveso, Podestà: «Accelereremo il potenziamento del Canale scolmatore»
Via ai lavori più celere grazie al prestito-ponte ottenuto dalla Regione
«Per ridurre i rischi connessi alle cicliche esondazioni del Seveso e per fornire una risposta efficace ai cittadini e ai territori periodicamente danneggiati dagli straripamenti del fiume – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà -, stiamo accelerando la realizzazione del potenziamento del Canale scolmatore nord-ovest, gestito dal nostro Ente, e di una vasca di laminazione a Senago. Dal Tavolo istituzionale convocato il 7 ottobre scorso a Palazzo Isimbardi è emersa, del resto, la volontà di arrivare in tempi più rapidi del previsto all’apertura dei cantieri di opere giudicate indispensabili a contenere la portata d’acqua del Seveso, resa, come tutti sanno, troppo spesso devastante dall’abbondanza delle piogge -. La circostanza che la Regione Lombardia abbia, di recente, ottenuto l’assenso dell’Agenzia interregionale per il Fiume Po alla concessione di un prestito-ponte di 14 milioni di euro deve, d’altra parte, tradursi in un via ai lavori celere perché legato unicamente ai tempi tecnici delle procedure di gara di pubblica evidenza e non riconducibile pure alla reale disponibilità di risorse. Ricordo, d’altra parte, che gli interventi, ai quali venne dato il semaforo verde definitivo l’anno scorso, non sono stati intrapresi a causa della mancata registrazione (e, quindi, del conseguente sblocco dei fondi) da parte della Corte dei conti di una delibera con la quale, proprio nel 2009, il Cipe destinava 15 milioni di euro di finanziamenti statali (sul totale di 24 cui ammontano gli investimenti da sostenere, ndr.) al potenziamento del Canale scolmatore nord-ovest e alla vasca di laminazione nei confini di Senago. Per quanto riguarda quest’ultimo intervento, confido che l’orientamento del Comune di Milano ad assicurare, in una logica di superamento dei localismi, interventi di mitigazione possa indurre il Consiglio comunale di Senago, contrario all’unanimità alla realizzazione dell’opera citata sul suo territorio, a rivedere la posizione ribadita pure in sede di Tavolo istituzionale dal sindaco Franca Rossetti».
«Nel ringraziare quanti oggi hanno profuso il massimo impegno per limitare i disagi avvertiti dalla popolazione non solo in zona Niguarda ma pure a Cologno Monzese, a Melzo e nelle arterie cittadine adiacenti il Lambro, anch’esso esondato – ha aggiunto il presidente Podestà -, ribadisco che la Provincia di Milano è favorevole alla nomina del governatore Roberto Formigoni a commissario straordinario alla mitigazione dei rischi idrogeologici. Come dimostrano i disastrosi straripamenti registrati oggi nel Bresciano, tale emergenza va affrontata e risolta con misure che si riveleranno tanto più adeguate quanto più verranno calibrate sull’intera Lombardia».
Da “La Repubblica” (8 novembre 2010)
Un’altra esplosione in un’azienda di rifiuti ferito un operaio a San Giuliano Milanese.
L’episodio a pochi giorni dalla vicenda di Paderno, dove sei operaio sono rimasti gravemente ustionati.
L’incidente avvenuto durante il compattamento delle immondizie. Le condizioni dell’uomo non sono gravi.
Un operaio è rimasto ferito in un’esplosione all’interno della Ghibeca, ditta di smaltimento rifiuti a San Giuliano Milanese, durante le operazione di compattamento delle immondizie. A causare lo scoppio potrebbe essere stato del liquido diserbante rimasto in alcune taniche. Le condizioni dell’operaio non sono gravi.
Sul posto sono arrivate una decina di squadre dei vigili del fuoco. L’incendio comunque era già stato spento dagli operai. L’incidente è avvenuto poco prima delle 11, durante una delle fasi di lavorazione dei rifiuti. Sul posto sono arrivati anche i tecnici dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
La Ghibeca, che si trova in viale Lombardia a San Giuliano Milanese, è un’azienda nata nel 1992 e specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non, e di rifiuti sanitari. Offre anche consulenze ambientali. E’ il secondo incidente del genere nel Milanese in pochi giorni. Il 4 novembre scorso a Paderno Dugnano si era verificata un’esplosione in un’altra azienda di smaltimento rifiuti. Sei operai sono rimasti gravemente ustionati e alcuni di loro lottano ancora fra la vita e la morte.
Che cos’è, cosa trasporta, dove si riversa.
Per saperne di più leggi l’articolo dal sito:
Nonostante le abbondanti piogge di ieri (domenica 7 novembre 2010 n.d.r.), questa mattina il canale scolmatore era ancora mezzo vuoto, esattamente come già accaduto la scorsa settimana.
Ora il sospetto che lo straripamento del Seveso, avvenuto in agosto, sia stato causato per inadempienza o addirittura sia stato provocato, è qualcosa che sta iniziando ad insidiarsi nei pensieri comuni.
Poniamo allora una semplice domanda: “Visto che a Senago nessuno vuole le vasche di laminazione, ci sono forse interessi speculativi dietro la loro forzata realizzazione?”
INCIDENTE EURECO HOLDING:
I COMITATI “NO INCENERITORE” ESPRIMONO SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI E PREOCCUPAZIONE PER IL TERRITORIO
“Esprimiamo vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie per il gravissimo incidente avvenuto ieri pomeriggio presso l’azienda Eureco Holding, che si occupa di stoccaggio e trattamento di rifiuti industriali e pericolosi (tra cui amianto)”.
Il coordinamento intercomunale dei Comitati cittadini No Inceneritore che da mesi si batte contro la costruzione di un impianto per lo stoccaggio e l’incenerimento di rifiuti speciali, pericolosi tossico-nocivi presso il Villaggio Ambrosiano di Paderno Dugnano, esprime viva preoccupazione per le analogie tra il sito incidentato e quello su cui dovrebbe sorgere il suddetto Inceneritore (Via Beccaria), adiacente a ECOBAT, classificata come azienda a Rischio Incidente Rilevante (RIR), e inserito in un’area densamente abitata.
Quanto avvenuto deve ancor più sensibilizzare i cittadini e gli Amministratori Pubblici ad una maggiore attenzione verso la sicurezza e la tutela della salute e dell’ambiente.
Di tutto questo si parlerà durante l’Assemblea, da tempo stabilita, che si terrà Giovedì 11 novembre alle ore 21 presso il Centro Falcone e Borsellino (piazza Falcone e Borsellino, 3 – Paderno Dugnano).
I Comitati NO INCENERITORE di Paderno Dugnano, Bollate, Cormano, Novate Milanese, Senago
5 novembre 2010
INCIDENTE EURECO HOLDING:
I COMITATI “NO INCENERITORE” ESPRIMONO SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI
E PREOCCUPAZIONE PER IL TERRITORIO







