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Archivio di luglio 2011

Comunicato Stampa nr. 5/2011 del 28.07.2011 – comitato Senago Sostenibile

IL SEVESO SEMPRE PIU’ VICINO ?
Il Comitato Senago Sostenibile mercoledì 27 luglio, è stato ricevuto in audizione presso la 12° Commissione Ambiente in Provincia di Milano.
Presenti oltre ai membri del comitato ed una rappresentanza delle forze in Consiglio Comunale (firmatari della mozione contro le vasche), i membri della commissione ed un consigliere regionale.
Il comitato ha presentato le proprie idee e le proprie proposte, motivando i principali aspetti che rendono le Vasche inutili, dannose e costose, oltre che insufficienti per risolvere il problema delle esondazioni del Seveso a Milano, i punti salienti degli interventi sono stati :
• Ripristinare la qualità delle acque del torrente Seveso, ormai trasformatosi in una fogna a cielo aperto e con il triste primato di corso d’acqua tra i più inquinati d’Europa;
• Al fine di ridurre la portata del torrente, è certamente più utile predisporre opere di contenimento e/o vasche di laminazione lungo TUTTA l’asta del torrente, piuttosto che realizzarne solo una enorme nel territorio di Senago;
• Ribadire che, come recenti studi hanno confermato, la portata complessiva degli oltre 80 collettori fognari, presenti nel tratto a valle del canale scolmatore, è superiore alla capacità di ricezione del tratto interrato del torrente a Milano Niguarda, quindi il problema esondazioni non viene risolto dalle Vasche a Senago;
• Sottolineare che non esiste un solo progetto tecnico per risolvere il problema delle esondazioni del Seveso, vari enti, tra i quali CNR, Regione Lombardia, Metropolitane Milanesi, Politecnico di Milano e IANOMI hanno realizzato studi di fattibilità per la soluzione del problema, anche se al momento viene preso in esame solo quello che prevede il raddoppio del canale scolmatore e le vasche a Senago;
• Confermare la posizione della cittadinanza Senaghese, contraria alle Vasche, ricordando che nel Luglio 2010 anche il Consiglio Comunale di Senago si è espresso ufficialmente ed all’unanimità, esprimendo il proprio parere negativo.

Dalla discussione che ne é seguita riportiamo le considerazioni più importanti emerse:
• E’ stato riconosciuto che per risolvere un problema, quello dell’esondazione del Seveso a Milano Niguarda, non lo si può trasferire completamente in un altro territorio, trasformando il problema Esondazioni a Milano nel problema Vasche di Laminazione a Senago.
• È stato ribadito che con le vasche a Senago NON si risolve il problema delle esondazioni del Seveso a Milano.
• È stato espresso il timore che la realizzazione di un catino contenitivo per milioni di metri cubi di acqua fortemente inquinata, possa avere ripercussioni anche a livello di falda acquifera, visto i continui innalzamenti di questi anni.
• È stato ricordato che le vasche di laminazione, una volta svuotate dall’acqua della piena, restano piene di depositi di fango, detriti e rifiuti, e devono essere ripulite trasportando questi materiali in discariche speciali.
• La condivisione con il territorio é indispensabile, diventa, quindi, molto importante che la cittadinanza e il comitato siano invitati alle prossime riunioni.

Il presidente Paoletti, originario di queste zone, ha però ribadito che, ad oggi, l’unico progetto attivo è quello per la realizzazione del raddoppio e della messa in sicurezza del canale scolmatore, unitamente alla realizzazione delle vasche di Laminazione a Senago; progetto che è stato autorizzato dal Ministero e finanziato per circa 10 milioni di euro. Ha inoltre sottolineato la necessità di organizzare un incontro istituzionale con il commissario prefettizio di Senago, e successivamente a questo, un incontro più allargato, in particolare ritiene necessario un confronto tra Regione, commissario straordinario Marino e commissario prefettizio di Senago.

Dovremo quindi continuare a tenere alta la guardia, specialmente in questa delicata fase per Senago, venutasi a creare con la caduta della giunta comunale.

La partita sulle vasche deve restare ancora aperta: a tal proposito i consiglieri si sono impegnati ad esaminare tutti progetti e gli studi esistenti per il riassetto del sistema idrico del Nord Milano, e ridefinire le priorità: perché come specificato dal presidente Paoletti e dall’assessore Altitonante < è necessario realizzare TUTTE le opere previste per risolvere il problema delle esondazioni del Seveso, intervenendo quindi, in altre provincie lombarde e che non si può pensare di risolvere con una sola azione.>
Appena riceveremo gli atti del verbale li renderemo disponibili sul sito del comitato www.senagosostenibile.org
Il comitato Senago Sostenibile

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dobbiamo chiederci in che mondo vogliono farci vivere e soprattutto che mondo vogliono lasciare per i nostri figli e nipoti…

link a repubblica.it

i parchi vanno rispettati e semmai aumentati, non certo rovinati da autostrade o altre schifezze di cemento, invece si continua ad autorizzare la costruzione di capannoni per la produzione industriale, e questi poi restano regolarmente e tristemente vuoti, invenduti ed abbandonati.

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Grande occasione per la comunità senaghese… la 12° commissione Ambiente presso la provincia di Milano ha concesso audizione al comitato sulla questione delle vasche di laminazione – che si terrà mercoledì 27 luglio in provincia.

Riteniamo possa essere una grande opportunità per la comunità per far sentire la propria voce e per comprendere una volta per tutte a che punto è questo progetto.

Il comitato ha richiesto la presenza della dott.ssa Bruzzese (commissario al comune di Sneago), dei partiti politici e sta recapitando in questi giorni l’invito anche agli ex consiglieri comunali che hanno votato nel luglio 2010 esprimendosi contro tale opera, in modo da poter ribadire in maniera ancora più incisiva la contrarietà della comunità al progetto delle vasche di laminazione e chiedere informazioni in merito allo stato dell’arte.

 E’ giunto il momento che le forze politiche passino dalle parole ai fatti e dimostrino la contrarietà espressa in questi mesi.

Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza ad unirsi all’incontro del 27 luglio (ore 16.00 presso sala consiliare in Provincia- maggiori informazioni a info@senagosostenibile.org).

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Qualche punto fermo tra la confusione
Sono passati mesi, agosto è alle porte e tutto tace.
Nessuna comunicazione ufficiale esce dai palazzi di Regione e Provincia, mentre a Senago non si sente parlare più di vasche, ma nonostante ciò il rischio vasche a Senago purtroppo non accenna ad allontanarsi. E c’è da essere preoccupati infatti per i dati apparsi sul verbale di riunione tecnica del 30 marzo 2011 che parla di un volume di laminazione di 4 milioni di metri cubi.
Desideriamo quindi fare il punto della situazione e ribadire i punti fermi della nostra campagna informativa, prima di congedarci per la pausa estiva.
Iniziamo con le novità. Il comitato ha richiesto ed ottenuto audizione presso la commissione Ambiente in Provincia presieduta da Paoletti, che si riunirà verosimilmente tra agosto e settembre. Appuntamento decisivo in occasione del quale ribadiremo l’atto ufficiale del nostro comune espresso con la mozione votata all’unanimità il 15 luglio 2010 in consiglio comunale e che, ricordiamo, esprimeva la totale contrarietà alla realizzazione di vasche di laminazione a Senago.
In questi mesi ci siamo informati con tecnici del settore sul significato di un’opera del genere sul nostro territorio e su tutta una serie di opere idrauliche che potrebbero essere di alternativa a un bacino di acqua stagnante, che rientrerebbero in una pianificazione più sostenibile e a lungo termine. A detta di tutti i tecnici il problema di Niguarda non è risolvibile con le vasche di laminazione a Senago perchè la piena avviene nel tratto tra Paderno Dugnano e Niguarda, dove ogni tombinatura scarica proprio nel Seveso.
Le alternative esistono e Comune, Provincia e Regione hanno tutti gli strumenti per poter raggiungere soluzioni più efficaci di un vascone di acqua inquinata che sorgerebbe a diversi km dal corso d’acqua interessato e lontano dal luogo di esondazione.
Sono 3 i punti chiave sui quali secondo noi si deve intervenire:

- il primo è sicuramente la qualità delle acque che trasporta il Seveso. Un torrente che scorre in un’area altamente urbanizzata (forse tra le più ricche del mondo) e che risulta tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa è una condizione non più sostenibile

- il secondo punto sul quale insistere è la distribuzione delle opere; intervenendo con piccole strutture lungo TUTTO l’asse del Seveso e nelle immediate vicinanze del torrente, non solo si aumenterebbe l’efficacia dell’intervento ma si ridurrebbe l’impatto sul territorio.

- il terzo punto è di ridurre la quantità di acqua piovana che affluisce al Seveso in occasione di piogge consistenti.

Come comitato ci sentiamo quindi di insistere su questi tre punti che secondo noi possono essere le linee guida da seguire nella ricerca di una soluzione al problema.

Il comitato non andrà comunque in vacanza, rinnoviamo l’invito a rimanere informati sul tema e a sottoscrivere la petizione che presto sarà anche online sul nostro sito www.senagosostenibile.org.

E vi diamo appuntamento a settembre presso la Fiera di Senago.

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