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Archivio di settembre 2011

Senago 29.09.2011

RESOCONTO incontro in regione del 26/09/2011.

Dopo un anno di lettere e di richieste da parte del Comitato Senago Sostenibile, si è tenuta il 26 settembre in Regione Lombardia una riunione con l’assessore al territorio e all’urbanistica Daniele Belotti (Lega Nord), il Direttore della DG Territorio e Urbanistrica Dr. Bruno Mori, il Direttore Vicario dell’Assessorato Arch. Gianagelo Bravo e il Commissario nominato dal Ministero per la Difesa del Suolo Ing.Carlo Maria Marino, presenti diversi ex consiglieri comunali di senago da noi invitati.

Chiara la posizione dell’assessore Belotti che ribadisce ” l’obbligo morale ” (?) per la Regione di realizzare le vasche di laminazione a Senago.

Contrariamente a quanto fin’ora dichiarato, i tecnici della Regione presenti hanno dovuto riconoscere che le vasche di laminazione NON risolveranno il problema delle esondazioni a Niguarda. La loro realizzazione sarà principalmente finalizzata a salvaguardare i territori e i cantieri dell’area Expo. Inquietante anche il fatto che il tutto stia avvenendo senza che siano stati valutati progetti alternativi, né effettuate analisi di impatto ambientale.

Nella stessa sede ci è anche stato comunicato che nel pomeriggio stesso avrebbero aperto le buste per l’assegnazione dell’appalto per l’allargamento del canale scolmatore, opera che è stata decisa e che sarà realizzata nel territorio di Senago senza il coinvolgimento né alcuna comunicazione ai cittadini.

Il Comitato ha richiesto ed ottenuto che nessuna ulteriore decisione venga assunta senza aver preventivamente informato i cittadini senaghesi.

Durante l”incontro il Comitato Senago Sostenibile ha come sempre dichiarato la propria TOTALE CONTRARIETA’ all’ipotesi di realizzazione delle vasche di laminazione a Senago, ribadendola anche attraverso un memorandum scritto consegnato all’assessore, al commissario, ai direttori ed ai tecnici presenti.

Apprendiamo con totale stupore quanto riportato nel comunicato stampa emesso dalla lega nord e alleanza per senago nel quale i fatti che abbiamo qui riportato sono stati totalmente manipolati e travisati a scopi elettorali.

Invitiamo gli amici della lega nord e di alleanza per senago ad utilizzare le loro energie per scopi più costruttivi, affinchè le vasche non vengano realizzate a Senago.

Si ringraziano i consiglieri provinciali e regionali per il supporto dato al comitato.

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E’ molto difficile comprendere cosa si cela dietro la questione vasche di laminazione a Senago. E’ difficile perchè non c’è informazione. Non ci sono studi di fattibilità. Non ci sono progetti. Non c’è confronto con la cittadinanza nè con le istituzioni del Comune di Senago. Insomma nulla che possa aiutare a comprendere.

Ciò che invece  si comprende benissimo è la volontà pervicace da parte della casta politica in Regione Lombardia (nessun  nome pare qui più appropriato) che propone ostinatamente questa soluzione come la panacea di tutti i problemi che il Torrente Seveso arreca a Niguarda, con le sue esondazioni periodiche.

Si, abbiamo visto alcune idee, alcuni studi, ma nulla di ciò che si possa definire progetto e proprio nulla di ufficiale. Che loro abbiano nominato un Commissario Straordinario per l’emergenza (emergenza che dura da cinquant’anni! Sigh!) è già di per se segno evidente che ciò che vogliono realizzare deve farsi nel modo più sommerso possibile, senza interferenze da parte della popolazione, della politica o della magistratura. Quelle forse verranno dopo, ovvero dopo che avranno realizzato un’opera e speso decine di milioni per non risolvere nulla. Niente studi di fattibilità, niente valutazioni di impatto ambientale, niente regole insomma.

Comunque, per quello che siamo riusciti a ricostruire di questo terribile puzzle, abbiamo chiaro questo concetto: “LE VASCHE DI LAMINAZIONE NON SERVONO A RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE ESONDAZIONI A NIGUARDA”. Non lo diciamo noi naturalmente, ma tecnici qualificati e politici autorevoli con cui ci siamo confrontati.

Una cosa è piuttosto strana: in quasi tutti i documenti ufficiali che abbiamo potuto leggere, appare sempre in penombra il fantasma dell’EXPO 2015. Perchè ci chiediamo? Forse il vero motivo potrebbe essere questo.

Collegando allora ogni singolo pezzo del nostro meticoloso lavoro di ricerca, prende forma e viene alla luce un metodo che sembra creato per acquisire fondi dal pozzo dei tesori, che usa il consenso della popolazione e sfrutta la parola emergenza. E si, perchè se si riesce a far credere che l’opera risolverà il problema annoso di Niguarda, che Milano conosce bene, si avrà il pieno appoggio di tutti e quindi l’accesso libero alla stanza dei tesori.

Peccato che le vasche di laminazione a Senago avranno il solo scopo e serviranno si e no a mantenere in condizioni di stabilità l’acquitrino che ruota attorno alla zona fiera, dove sono stati e saranno investiti ingenti capitali. Giusto il tempo perchè partano tutti gli appalti milionari che fanno gola a troppi e dove nulla deve mettersi di mezzo. Soprattutto esondazioni proprio in quella zona, dove è ben presente un rischio dichiarato. Siete mai passati nel tratto stradale sotterraneo dello svincolo fiera (quello che passa proprio sotto i palazzoni “storti”)? E’ una bomba pronta ad esplodere. Ogni mese la strada viene chiusa per attuare opera di risanamento perchè l’acqua del sottosuolo vuole uscire da ogni dove. Perennemente, sotto le gallerie, vi sono vaste pozze d’acqua zampillante che non riescono a togliere in nessun modo. In quella zona si raccordano diversi canali e fiumi, pronti a portare il loro carico direttamente sull’EXPO!

Ecco qual’è la vera emergenza. L’area Fiera RHO-PERO destinata all’EXPO e tutti i suoi appalti milionari che si porta appresso. Una pentola da non scoperchiare!

E Niguarda cosa centra?

Come avrete capito, Niguarda non centra proprio nulla. E’ un semplice capro espiatorio, uno specchietto per allodole, diciamo una operazione di pura e semplice strumentalizzazione politica.

Una cosa comunque è certa: il Comitato Senago Sostenibile non starà fermo ad aspettare e farà di tutto per contrastare quest’insulsa opera, forte del sostegno della popolazione di Senago che siamo certi avere al nostro fianco. Lo dimostrano le centinaia di visite che abbiamo ricevuto al nostro stand nei pochi giorni di durata della fiera di Senago terminata domenica scorsa.

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questi articoli ci forniscono una possibile chiave di lettura sul perchè alcuni esponenti politici portino avanti “certe” iniziative nonostante siano di conclamata inutilità e soprattutto in barba alla totale contarietà delle cittadinanze :

Mercalli da Fabio Fazio, il PD scatena il finimondo

TAV e Grandi Opere Inutili

forse è il momento di abbandonare gli schieramenti politici, veramente schiavi delle lobby e pensare solo al bene del nostro pianeta, pensate, in Italia vengono “CEMENTIFICATI” oltre 62 metri quadri di territorio al minuto, si stima che su un totale di 2 miliardi di ettari di foreste tropicali, ogni anno ne vanno perduti tra 11 e 15 milioni di ettari. Come dire che ogni tre secondi scompare l’equivalente di un campo di calcio!

perchè per risolvere un problema causato solamente dalla cementificazione selvaggia che ha incatenato il Torrente Seveso impedendogli di attraversare “naturalmente” Milano, si pensa ad altro cemento a Senago ?

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Come anticipato qualche giorno fa, abbiamo ottenuto un incontro in Regione con l’assessore al territorio di Regione Lombardia, oltre all’assessore Daniele Belotti, saranno presenti il Direttore della DG Territorio e Urbanistrica Dr. Bruno Mori, il Direttore Vicario dell’Assessorato Arch. Gianagelo Bravo e il Commissario nominato dal Ministero per la Difesa del Suolo.

L’appuntamento è per Lunedì 26 Settembre alle ore 11.30.

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Il 6 Settembre alcuni rappresentanti del comitato Senago Sostenibile sono stati ricevuti dai consiglieri regionali Giulio Cavalli (SEL) e Enrico Marcora (UDC), argomento di discussione sono state le vasche di laminazione a Senago, non sono emerse particolari novità da parte dei consiglieri regionali, noi per contro, abbiamo esposto i moltissimi aspetti che ci spingono ad opporci alle Vasche.
Al termine dell’incontro, i due consiglieri, che si sono dimostrati interessati al problema, si sono dichiarati disponibili a promuovere un incontro con l’assessore Bellotti per avere notizie fresche.
Però come forse saprete, in Regione Lombardia sono ancora in vacanza, e non sono state ancora indette riunione del Consiglio, noi non molliano ed in settimana torneremo alla carica !!!

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in questo sito è possibile replicare alle dichiarazioni di Franco Mirabelli :

scrivi a Franco Mirabelli

a noi non interessa nessun risarcimento, a noi interessa solo la qualità del nostro territorio.

scriviamolo al consigliere…

Franco Mirabelli

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