Sottoscrivi il blog
Senago Sostenibile su facebook

Archivio di marzo 2012

Pubblichiamo la
Trascrizione Audizione in V Commissione Regione Lombardia del 22 Marzo 2012

che abbiamo ricevuto direttamente dal Consiglio Regione Lombardia.

BUONA LETTURA !!!

PrintFriendly

Dal 30 Marzo al 1 Aprile 2012 presso la FIERAMILANOCITY
orari venerdì 30/3 9-21
sabato 31/3 9-22
domenica 1/4 10-20
vai al sito Fa’ la cosa giusta!

PrintFriendly

Giovedì 22 u.s. il Comitato Senago Sostenibile ha raggiunto un ulteriore obiettivo nella sua “missione” presso le Istituzioni Regionali a tutela del territorio senaghese: i suoi rappresentanti sono stati ricevuti e ascoltati dalla Commissione V Territorio della Regione Lombardia al Pirellone.
Grazie all’impegno e alla tenacia dei membri del comitato Senago Sostenibile, ora anche tra le file dei consiglieri regionali inizia a serpeggiare qualche lecito dubbio sull’effettiva valenza risolutiva al problema delle esondazioni a Niguarda, riguardo allo studio di fattibilità Etatec, quello relativo alla realizzazione delle famigerate vasche di laminazione a Senago.

Nel proprio intervento introduttivo il portavoce del Comitato, Mauro Lodi, ha evidenziato l’anomalia di un progetto che costerà decine e decine di milioni di euro, e che è basato su una unica soluzione al problema, quella appunto delle vasche a Senago, identificata una decina di anni fa, e da quel giorno mai più messa in discussione. Non c’è infatti mai stato uno studio che prendesse in esame una ipotesi alternativa, e questo i cittadini senaghesi non lo accettano.
Il Comitato ha altresì sottolineato come Etatec, pur avendo sviluppato lo studio di fattibilità per la realizzazione delle vasche a Senago, non abbia potuto mancare di segnalare che nell’ultimo decennio, con il canale scolmatore in funzione, le esondazioni a Niguarda sono state 19, e di queste ben 6 si sono verificate nonostante il Seveso fosse stato completamente deviato nel CSNO all’altezza della presa di Palazzolo, e che quindi queste 6 esondazioni sono state causate dai 34 scarichi presenti nel Seveso a valle di Palazzolo. E’ evidente a tutti che un enorme cratere a oltre 7 km dal quartiere di Niguarda non può risolvere, e non risolverà, il problema delle esondazioni a Niguarda.
Sono intervenuti nel corso dell’audizione i Commissari Franco Mirabelli (PD), Enrico Marcora (UDC), Francesco Prina (PD), Stefano Zamponi (IDV), i quali, con voce unanime, hanno ringraziato il Comitato per aver portato a conoscenza della Commissione la questione in modo accuratamente dettagliato, sottolineando come tutte le argomentazioni avanzate non siano in alcun modo secondarie né da sottovalutare. I Consiglieri regionali hanno altresì riconosciuto la complessità e l’alta problematicità della questione loro posta, la quale, a loro parere, necessita di uno studio molto approfondito da parte della Commissione che, tuttavia, al momento non ha tutti gli strumenti idonei per pronunciarsi, dal momento che l’Assessorato di competenza, nella persona di Daniele Belotti (Lega Nord), a seguito di un’iniziale comunicazione relativa all’esistenza dello studio di fattibilità e di uno stanziamento di dieci milioni di euro da parte dell’Accordo di fiume, non ha più riferito al Consiglio Regionale in merito.

I Consiglieri hanno altresì evidenziato come di primaria e fondamentale rilevanza sia il fatto che le acque del torrente Seveso siano altamente inquinate (definite “luride” dagli stessi Consiglieri) e che, pertanto, la prima azione da perseguire sia sicuramente garantire la pulizia di tali acque nel più breve tempo possibile, per tutelare la salute di tutta la popolazione. I Commissari hanno poi affermato che un eventuale progetto debba essere fermato qualora non vi sia la totale certezza del fatto che l’opera che si andrà a realizzare risolverà il problema delle esondazioni del Seveso, quindi la garanzia che i finanziamenti a disposizione siano utilizzati nel miglior modo possibile.
Infine, i Consiglieri regionali presenti hanno tenuto a precisare come occorra tener conto che il consenso della popolazione locale sia decisivo e imprescindibile al fine di decidere quale debba essere la collocazione definitiva delle vasche di laminazione.

Unica voce dissonante è stata quella del Consigliere Pedretti (Lega Nord) il quale, dando lettura di un memorandum preparato ad hoc, ha sostenuto come non sia questo il momento per discutere di questa questione, dal momento che sta per essere aperta la campagna elettorale per le Amministrative e che quindi, ora, la problematica potrebbe essere facilmente oggetto di strumentalizzazione, perché qualcuno “ci vorrà sicuramente mettere la bandierina”. Lo stesso Consigliere ha poi tenuto a evidenziare come l’Amministrazione comunale di Senago abbia, nel tempo, espresso pareri e prese di posizioni tra loro molto discordi che oggi, in vista della prossima consultazione elettorale, per mera opportunità, si tramutano tutti in pareri negativi verso le vasche di laminazione, e che in ogni caso le amministrazioni comunali devono essere pronte a sacrificare parte della propria autonomia quando in gioco ci sono interessi superiori a quelli locali.

Al termine dell’audizione il Presidente Pozzi si è impegnato a richiedere all’Assessore Belotti,a nome della Commissione, di riferire quale sia la situazione attuale e che cosa sia stato modificato rispetto a ciò che era stato inizialmente comunicato al Consiglio, dal momento che, hanno tenuto a ribadire i Commissari, ad oggi, a nessuno è dato sapere se dalla fattibilità Regione Lombardia sia passata al preliminare, se dal preliminare sia approdata al definitivo e se da questo sia, infine, giunta all’esecutivo, passaggi questi fondamentali e obbligati nell’amministrazione della cosa pubblica.

In conclusione, per chi voglia approfondire la notizia, si ricorda che sul sito del Comitato Senago Sostenibile verrà a breve pubblicata l’integrale trascrizione dell’audizione in Regione Lombardia qui riassunta.

PrintFriendly

abbiamo inserito nell’area documenti lo studio di fattibilità di ETATEC.

PrintFriendly

in attesa che ci venga consegnato il verbale ufficiale pubblichiamo il resoconto dell’incontro.

AUDIZIONE V TERRITORIO REGIONE LOMBARDIA DEL 22.03.2012 – ore 16:00

1. Intervento del sig. Mauro LODI per il Comitato Senago Sostenibile per ribadire la nostra posizione :
- le vasche di laminazione a 10 km da Niguarda non risolvono il problema di Niguarda e fanno nascere un nuovo problema a Senago;
- Ci sono diversi preventivi di spesa, ma pare che tutti siano molto oltre i 10.000.000 di euro stanziati inizialmente, è davvero il caso di spendere più di 50.000.000 per un’opera inutile ?
- Anche lo stesso studio Etatec conferma che dal 2000 ad oggi con il canale scolmatore operante ci sono state 19 esondazioni a Niguarda, e di queste 6 sono avvenute con il Seveso azzerato all’altezza dello scolmatore;
- è inaccettabile che un opera di tale portata, che dovrebbe avere una durata centenaria venga realizzata senza avere valutato tutte le alternative possibili;

2. Commissario MIRABELLI (PD):
- Sottolineo la complessità e l’alta problematicità della questione posta dal Comitato, la quale necessita di uno studio molto approfondito da parte della Commissione, che al momento non ha tutti gli strumenti idonei per pronunciarsi;
- Deve tenersi conto che la questione posta dal Comitato riguarda un’area territoriale interessata anche da altre gravose “problematiche”, vedi inceneritore, gassificatore, Rho-Monza…;
- Ad oggi noi Consiglieri non siamo a conoscenza dello “stato avanzamento lavori“ in quanto le ultime notizie risalgono ormai ad un passato che può definirsi non molto recente, quando l’Assessore Belotti ci aveva presentato lo studio di fattibilità, nel quale non era ancora definita la collocazione che le vasche di laminazione di Senago avrebbero dovuto aver , ai tempi si parlava infatti di tre possibili localizzazioni alternative e di uno stanziamento pari a 10 milioni di Euro;
- È necessari porsi la questione “pulizia acque del Seveso”;
- Si deve tener conto che il consenso della popolazione locale è decisivo per la collocazione delle vasche di laminazione, non è questo un punto su cui si possa soprassedere;
- Proposta: presentare, in aula, un’interrogazione all’ass. Belotti, per richiedere qual è l’attuale stato dei lavori (“tra l’altro, a me pare che tutto sia bloccato, siamo rimasti all’iniziale stanziamento di 10 milioni”);

3. Commissario MARCORA (UDC):
- L’ass. Belotti ci aveva comunicato che i fondi c’erano e che, inoltre, vi era la possibilità di nominare un Commissario per la realizzazione dell’opera, addirittura individuato nella persona del Presidente Formigoni;
- Per l’approvazione del progetto avremo bisogno di precise garanzie: l’investimento che ci appresteremo a fare dovrà essere corredato da tutto il supporto tecnico-idraulico che garantisca che non saranno soldi buttati, da questo non possiamo prescindere;
- Sottolineo l’urgenza dell’intervento, occorrono risposte efficienti il prima possibile: il problema a Milano esiste e continuerà ad esistere; è appena trascorsa un’altra stagione a rischio allagamenti senza che nulla sia stato ancora fatto …

4.Commissario PEDRETTI (LEGA NORD):
- Non è questo il momento per discutere di questa questione: siamo in campagna elettorale e la problematica è facilmente oggetto di strumentalizzazione, qualcuno ci vuole mettere il cappello! Dobbiamo sottrarci a questo; sospendiamo tutto fino a che non si saranno concluse queste amministrative, ora non si può decidere niente!
- Abbiamo pareri e prese di posizioni tra loro molto discordi dall’Amministrazione comunale di Senago: inizialmente un atto interlocutorio, o meglio, a favore delle vasche di laminazione di un certo assessore Lucio Fois (del 2009 mi pare …), poi un atto della giunta Rossetti altrettanto a favore, poi una mozione contraria a queste vasche, approvata questa volta all’unanimità dal Consiglio Comunale, sempre durante l’amministrazione Rossetti … sul punto non c’è la giusta chiarezza …
- è necessario un approfondimento da parte dei Commissari, ne sappiamo troppo poco, motivo in più per prendere tempo , sospendere tutto e studiare la questione nella sua interezza, aspettando che la campagna elettorale si concluda, prima di esprimere un nostro parere.
- è però il momento di smetterla di opporsi ai lavori pubblici, perchè se un progetto serve alla comunità allora il territorio lo deve accettare;

5.Commissario PRINA (PD):
- vi è la necessità di affrontare il problema incrociando tutti i dati che abbiamo a disposizione;
- l’ass. Belotti ci aveva comunicato solo lo stato dei finanziamenti, non sappiamo poi se dallo studio di fattibilità si è passati ad un preliminare, al successivo definitivo o addirittura ad un esecutivo;
- se abbiamo dei finanziamenti dobbiamo fare in modo che siano utilizzati nel miglior modo possibile,
dobbiamo valutare tutte le soluzioni e adottare quella migliore, che ci dia le maggiori garanzie;
- come Commissione dobbiamo avanzare una richiesta unitaria all’assessorato alla partita di risposte sulla questione.

6.Commissario ZAMPONI (IDV):
- vorrei far notare che in Italia, da che mondo è mondo, siamo sempre in campagna elettorale, se dovessimo basarci su questo non decideremmo e faremmo più nulla…;
- tutte le argomentazioni avanzate dal Comitato non sono in alcun modo secondarie né da sottovalutare;
- le scelte dei lavori pubblici non possono concentrarsi su chi è meno forte o su chi è più debole … Non si può far gravare un’opera di questo tipo su un solo Comune!
- Non dimentichiamo che trattasi di ACQUE LURIDE! La prima cosa da fare è sicuramente, cosa di cui mi faccio fin da ora promotore, è garantire la pulizia di queste acque! Dobbiamo assolutamente abbreviare i termini per la pulizia delle acque!
- Ricordiamoci che l’ultima alluvione, costata ben 70 milioni di Euro al Comune di Milano, risale ormai al 2010 e nessuna soluzione/garanzia è stata prevista;
- stiamo parlando di Comuni urbanizzati alla follia, ad esempio, Cusano Milanino ha raggiunto l’80% di urbanizzazione in questi ultimissimi anni;
- la superficie drenante di queste aree è stata drasticamente ridotta;
- Senago non deve essere danneggiata;
- l’eventuale progetto deve essere fermato se non c’è la totale certezza del fatto che l’opera che si andrà a realizzare risolverà il problema delle esondazioni del Seveso!

Conclusioni del Presidente POZZI (PDL) e impegni che assume la Commissione V Territorio a seguito dell’audizione odierna:

- richiedere all’ass. Belotti quale sia l’attuale stato dei lavori;
- necessità di trovare le soluzioni più adeguate per risolvere tutte le problematiche sollevate dal Comitato e quelle collegate alla questione esondazioni del torrente Seveso.

restate in contatto, a breve verrà pubblicato lo studio ETATEC.

PrintFriendly

Facciamo parte dei 27 milioni di cittadine e cittadini che si sono espressi contro la privatizzazione dell’acqua e per la difesa dei beni comuni. Viviamo con forte preoccupazione i ripetuti tentativi di cancellazione del risultato referendario, che colpiscono al cuore la partecipazione democratica e la credibilità delle istituzioni.
Con l’abrogazione dell’art. 23 bis, il referendum ha restituito alla sfera pubblica non solo l’acqua, ma anche gli altri servizi pubblici, compresi i rifiuti e il trasporto pubblico locale. Decenni di liberalizzazioni e privatizzazioni ci lasciano aziende con miliardi di debito, aumento dei costi dei servizi per i cittadini, peggioramento delle condizioni dei lavoratori del settore, azzeramento degli investimenti in nuove reti, impianti e tecnologie, spreco di ingenti risorse naturali, finite e irriproducibili, e una drastica riduzione degli spazi di democrazia, di partecipazione e di trasparenza.
La proposta di creare una grande multiutility del nord si inserisce in questo quadro desolante. Ripercorre la strada dei fallimenti testimoniati dai bilanci in debito di A2A, Iren, Hera, ecc.; ci ripropone l’idea di vendere servizi essenziali per coprire buchi di bilancio; punta a superare i debiti delle aziende attraverso economie di scala.
Oggi più che mai una scelta del genere non deve essere perseguita. Al contrario è necessario aprire un ampio dibattito pubblico che coinvolga le amministrazioni locali, le assemblee elettive, coloro che hanno promosso e vinto i referendum, le associazioni, i comitati, tutti coloro che vogliono preservare l’universalità dei diritti fondamentali, come l’acqua, e tutelare i diritti dei lavoratori.

Sabato 31 Marzo, ore 12
Sala America, padiglione 4
Fa’ la cosa giusta, Fiera Milano City
Scarica il volantino ufficiale dell’incontro

PrintFriendly
Foto di gruppo di alcuni componenti del Comitato Senago Sostenibile

Foto di gruppo di alcuni componenti del Comitato Senago Sostenibile

Eccoci ritratti nella foto, felici e sorridenti per aver finalmente raggiunto l’obiettivo di una audizione in Regione Lombardia.
Grazie al nostro impegno ed alla nostra tenacia, ora anche tra le file dei consiglieri regionali inizia a serpeggiare qualche lecito dubbio sull’effettiva valenza risolutiva al problema delle esondazioni a Niguarda, riguardo allo studio di fattibilità Etatec, quello relativo alla realizzazione delle famigerate vasche di laminazione a Senago.
Siamo infatti riusciti ad evidenziare l’anomalia di un progetto che costerà decine e decine di milioni di euro, e che è basato su una unica soluzione al problema, una soluzione, quella delle vasche a Senago, identificata una decina di anni fa, e da quel giorno mai più messa in discussione. Non c’è mai stato uno studio che prendesse in esame una ipotesi alternativa, e questo noi non lo accettiamo.
Siamo riusciti ad evidenziare che Etatec pur avendo sviluppato lo studio di fattibilità per la realizzazione delle vasche a Senago, non ha potuto mancare di segnalare che nell’ultimo decennio, con il canale scolmatore in funzione, le esondazioni a Niguarda sono state 19, e di queste ben 6 si sono verificate nonostante il Seveso fosse stato completamente deviato nel CSNO all’altezza della presa di Palazzolo, e che quindi queste 6 esondazioni sono state causate dai 34 scarichi presenti nel Seveso a valle di Palazzolo. E’ evidente che un enorme cratere a oltre 7 km dal quartiere di Niguarda non può risolvere e non risolverà il problema delle esondazioni a Niguarda.
Per concludere questo primo brevissimo resoconto, ci preme segnalare che abbiamo ricevuto rassicurazioni riguardo al fatto che verremo nuovamente convocati, insieme all’assessore Belotti per avere informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dello studio.
Continuate a seguire il nostro blog per rimanere sempre aggiornati per quelli che sono i VERI problemi di Senago.

PrintFriendly

Si vede proprio che stiamo entrando in campagna elettorale, infatti le forze politiche cominciano a intervenire su tutto con l’obiettivo di mettere in cattiva luce gli avversari con dietrologie sterili delle quali siamo veramente stufi, ma per favore non fate i vostri giochi sulle vasche.
Come cittadini senaghesi coinvolti nel Comitato Senago Sostenibile, preferiremmo invece conoscere quali sono i contenuti programmatici proposti per migliorare concretamente la qualità della vita e dell’ambiente di Senago; e per ciò tenteremo di sottrarci a qualsiasi tentativo di strumentalizzazione, da qualsiasi parte avvenga…
Sul nostro sito, accessibile a chiunque voglia informarsi, abbiamo riportato tutti i passaggi (accordi di programma, delibere, etc) che consentono, ad una attenta lettura, di individuare con precisione quali siano le responsabilità in termini di decisione e atti propedeutici alla realizzazione di quello che riteniamo sia un progetto disastroso per Senago se venisse approvato definitivamente.
Ci piace ricordare, e per questo lo ripubblichiamo, un documento datato 23 ottobre 2009 che riporta la firma di Boni (Lega Nord), che ha siglato il famoso accordo di programma tra Ministero e Regione che stanzia i fondi per la realizzazione delle vasche, non solo sapevano, ma FIRMAVANO.

Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese. Atto Integrativo – Gli Interventi

Quindi , forse più che le polemiche elettorali, è necessario assumersi le proprie responsabilità fino in fondo, anche se fosse necessario litigare “in casa propria”.
Visto che il tema delle vasche sta a cuore a tutti i partiti (da come si legge nei programmi elettorali) invieremo nelle prossime ore ad ogni partito il modulo di raccolta firme per la petizione contro le vasche, che è già stata sottoscritta di oltre mille cittadini di Senago, chiedendo ai candidati sindaci ed ai movimenti/partiti a loro collegati di raccogliere le firme e dichiararsi una volta di più CONTRARI ALLE VASCHE DI LAMINAZIONE, CON L’ACQUA INQUINATA DEL SEVESO, A SENAGO.
Questo è l’unico modo concreto, a differenza delle inutili polemiche, per opporsi coi fatti alle vasche di laminazione.
Infine, siccome la Lega Nord Senago addita il comitato come “aria fritta”, l’aria fritta giovedì 22 marzo sarà ricevuta presso la Commissione territorio in Regione in merito alle vasche, invece loro “concreti e che non si perdono in chiacchiere”, in due anni non hanno portato a casa un risultato, ma soltanto gonfiato palloncini.

PrintFriendly

Per opportuna conoscenza vi comunichiamo che la richiesta di audizione presentata dal Comitato Senago Sostenibile in materia di vasche di laminazione presso la V commissione Territorio – Regione Lombardia, è stata accettata.
L’incontro si terrà giovedì 22 Marzo alle ore 16 presso il 2° piano della sede del Consiglio regionale, via F. Filzi n. 22, Milano.
Vi esortiamo pertanto a partecipare numerosi e ad allargare l’invito a tutta la cittadinanza per dare forza all’intervento del comitato.

Invito Audizione Regione 22/03/12

PrintFriendly

Mercoledì sera abbiamo partecipato all’assemblea cittadina sul tema Ikea.
Ne riportiamo di seguito un sunto e le nostre impressioni:

Ikea ha già 3 punti vendita intorno a Milano (Carugate, S.Giuliano, Corsico) e come a Monopoli (il gioco) gli serve la stazione nord. La “stazione” l’hanno localizzata poco a sud de “Le Giraffe” a fianco della superstrada dal lato della carreggiata che scende verso Milano.

Si tratta di un’area ancora libera e su 130000 mq (in parte territorio libero ed in parte se ben capito a ‘standard’), se ne farebbe un punto vendita da 22000 mq che su due livelli ne dà 37000 commerciali con tutto intorno un bel parcheggio di cui una parte sotto l’edificio ed il resto nel terreno circostante per 2000 vetture!

Accessi previsti da Cormano per i rifornimenti e per il resto o dalla ex statale dei Giovi (dalla via di fronte all’entrata della ex Tonolli) oppure da Paderno (c’è però il parere negativo da parte del comune) ovvero dalle rotonde che danno accesso alle Giraffe.

Sarà un edificio biocompatibile a bilancio zero come CO2. Il 70% dell’energia sarà prodotta con pannelli fotovoltaici, geoscambio, trigenerazione e biomassa. Il restante 30% arriverà (come l’acqua minerale di montagna) dall’idroelettrico della val d’Aosta.

Sarà incrementato il trasporto pubblico per l’accesso al negozio in alternativa (probabilmente una navetta da M3). Quindi per loro è un importante esempio di insediamento a ridotto impatto ambientale.

In più 250 assunzioni + altre 100 e a seconda come va l’economia anche importanti ricadute economiche diffuse (…non meglio specificate)

Al comune va dato il merito di metterci la faccia, partecipando a queste riunioni (anche se hanno esagerato e per metà del tempo hanno insistito su questo impegno, rimarcandolo a più voci , anche a scapito del temnpo lasciato per le risposte…), a loro dire è tutto prematuro, non hanno deciso nulla poiché una lettera di Ikea, uno foto da Google ed uno schizzo non sono sufficienti a prendere decisioni.

Dal pubblico sono venute diverse osservazioni e proposte :

-lo status attuale dell’area e l’ipotesi di acquistare l’area a beneficio della comunità con un mutuo per una destinazione diversa.
-le promesse occupazionali sono forse ottimistiche, e non considerano le conseguenze negative che si avrebbero sulle attività della zona probabilmente incapaci di reggere la concorrenza.
-il fatto che l’accessibilità è insufficiente e quindi non è improbabile che nel ‘pacchetto’ ci debbano mettere uno svincolo o un accesso diretto sulla superstrada, che diventerà il vettore principale per chi si reca a far spesa

-deve essere valutato l’impatto che questo punto vendita dotato di 2000 posti auto (per i quali va considerata una rotazione intorno a 90-120 minuti ) creerebbe in termini di ulteriore inquinamento in un paese già urbanizzato quasi all’80 %

-l’iniziativa di Legambiente, a proprie spese, di far monitorare il tasso di inquinamento presente nei punti vicini alla superstrada ed all’A4 in questa situazione pre ikea, pre ampliamento rho monza, pre inceneritore… (hanno fatto riferimento a quanto effettuato a Milano dove le domeniche a piedi o comunque con traffico azzerato hanno comunque un effetto positivo nell’abbassare i valori di black carbon)

- Un intervento suggeriva che se non lo fanno in quel punto il negozio Ikea lo faranno più a Nord.

La nostra impressione è che a un cataplasma così, in una zona già sofferente e interessata da diversi elementi critici, ci sarebbe subito da dire di no (mentre l’atteggiamento del comune è stato prudentissimo).
Sarà probabilmente l’edificio (blu) più verde del nord Milano ma con quel popò di parcheggio intorno e le vetture che specie nei fine settimana faranno avanti e indietro…diventa un’altra fabbrica di PM10 e black carbon 7 giorni su 7.
Il tutto per vendere prodotti la cui provenienza di “local” avrà ben poco, anzi, e sarà alle porte della zona dei mobilifici brianzoli.

PrintFriendly