Sottoscrivi il blog
Senago Sostenibile su facebook

Archivio di aprile 2012

A Garbagnate Milanese la locandina che vedete nella foto.

Due notizie :

1-un forno inceneritore alle porte di  Garbagnate.

Proporrei a questo punto un falò propiziatorio per ravvivare e sensibilizzare questa spenta Senago .Non si può restare ebeti  a guardarci le ville di delizia o immaginarci le mura verdi. Su queste cose non possiamo fare la figura degli ultimi rispetto ai comuni limitrofi.Facciamo il possibile per avere anche noi un inceneritore.O un gassificatore …anche della mutua… ma con la sua bella ciminiera( anche finta ma che marchi il territorio) .E’ un must.

2-apre il nuovo ipermercato (o superstore o iperstore) ,traffico KO.

Da non crederci. Un centro commerciale che manda in tilt il traffico…Sarà colpa dei soliti curiosi,in BICI,che vanno a far flanella…

PrintFriendly

ALLUCINANTE. Carlo Masseroli (PDL) paladino del non-sense. Questi politici hanno veramente superato il limite, abbia il buon gusto di spiegarci, dall’alto della sua immensa competenza, perchè la proposta di realizzare la fogna a cielo aperto nelle immediate vicinanze di dove esonda il Seveso è inaccettabile, mentre invece è una soluzione accettabile farla a 10 km di distanza, nel comune di Senago ?

Una fogna a cielo aperto nel Parco Nord non si può fare, nel Parco delle Groane invece SI.

Una fogna a cielo aperto che potrebbe raccogliere i liquami immediatamente prima che raggiungano Milano è inaccettabile, mentre creare una discarica liquida a 10 km, a monte di altre decine di scarichi, inutile a riparare Niguarda dalle esondazioni è accettabile.

E che senso ha sprecare decine di milioni di euro per realizzare un’opera che risolverà (sulla carta) il 90% delle esondazioni ?
Il problema si risolve o non si risolve. Cosa diranno questi amministratori illuminati agli abitanti dei quartieri allagati ? Tranquilli ragazzi, vi si sono allagate le cantine, ma gioite, capita solo il 10% delle volte, vedrete che al prossimo temporale ce la faremo (forse).

E’ inaccettabile che si pensi di fare una fogna a cielo aperto, da qualsiasi parte, caro il nostro Carlo “NIMBY” Masseroli.

vai all’articolo del Giornale.it
Vasche per arginare le piene Maran naufraga nel Seveso
di Marta Bravi – 19 aprile 2012, 08:00

Bocciatura bipartisan dal Comune per il piano di metropolitana milanese di contenimento delle esondazioni del Seveso. Il problema? Non ci sono progetti alternativi.
Ieri durante la commissione Ambiente convocata per illustrare il piano di fattibilità, commissionato da Regione Lombardia a MM dopo la terribile esondazione del 18 settembre 2010 e presentato a Palazzo Marino lo scorso luglio, maggioranza e opposizione hanno bocciato la soluzione delle due vasche di laminazione (di contenimento delle acque) nel Parco Nord. Una proposta giudicata «inaccettabile» dall’allora assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli, bocciata ieri appunto dal presidente della commissione Ambiente Carlo Monguzzi e dall’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran. «Fare una fogna a cielo aperto nel parco Nord è un’idea inaccettabile – attacca il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli -. Mi stupisco che dopo un anno la giunta riproponga un progetto già giudicato inaccettabile dalla passata amministrazione».
«Siamo ad aprile – fanno notare alcuni consiglieri del Pd – l’assessore Maran ha ricevuto il piano a luglio, e cosa ha fatto in questi dieci mesi? Nulla». Su tutte le furie anche i residenti di Niguarda, Fulvio Testi, Zara e Isola, i quartieri vittime delle acque e dei fanghi maleodoranti del Seveso, riuniti nel Comitato Stop Esonda Seveso. «Il Seveso è il fiume più inquinato d’Italia e produce miasmi terrificanti – sbotta Pierluigi Angioni, coordinatore del Comitato – impossibile quindi pensare a vasche di laminazione per risolvere il problema delle esondazioni, se non in maniera transitoria, ma non si pensi che questo possa essere il progetto definitivo. Bisogna al contrario purificare le acque del Seveso in modo che possa tornare a confluire nel Lambro. Per questo è quanto mai necessario portare a termine i contratti di fiume». Così il comitato dei residenti, dopo quel terribile 18 settembre, ha raccolto 5300 firme a sostegno della petizione in cui chiedevano a Regione, Provincia e Comuni di prendere «interventi strutturali urgenti, utili a contenere il livello delle piene e la realizzazione di un sistema efficace di monitoraggio e preannuncio delle piene con la conseguente definizione di un protocollo di interventi emergenziali».
L’unico aspetto su cui tutti concordano – tecnici di MM, rappresentanti di maggioranza e opposizione – l’importanza strategica e fondamentale delle vasche di laminazione a monte di Milano, nel comune di Senago, Lentate sul Seveso, Varedo e Paderno Dugnano. «La vasca di Senago – spiega l’assessore Maran – su cui al momento esistono tre diverse ipotesi di localizzazione, risolverebbe il 90% delle esondazioni. Essendo consapevoli del disagio che creerà ai cittadini di Senago il dover ospitare una vasca per risolvere un problema che si verifica a Milano, vogliamo fare la nostra parte, sia dal punto di vista economico – abbiamo accantonato nel piano triennale delle opere 30 milioni di euro per questo – così ospiteremo sul nostro territorio una vasca, ma non nel parco Nord. Regione e Provincia prendano in mano la situazione, ripartiscano gli oneri tra i Comuni e affrontino il problema con Senago».

firma la petizione online

PrintFriendly

Un paio di immagini prese ieri nel tardo pomeriggio al Canale Scolmatore di Nord Ovest.La prima immagine è stata presa alle 17,35 poco dopo il temporale pomeridiano.il punto al ponte in prossimità della rotonda dietro al campo sportivo di Senago.Come si vede lo scolmatore è praticamente vuoto tranne l’acqua piovana che vi è piovuta dentro e che sta scolmando via.

Notare l’aspetto dell’acqua piovana…

La seconda foto è stata scattata alle 19,30 ovvero due ore dopo a Bollate (all’incrocio tra la Via Trento SP233 e la Via Verdi) a sud del Castellazzo e ci mostra uno scolmatore in piena attività a seguito del temporale.

In quest’ultima foto un dettaglio dello scolmatore nel punto in cui transita sotto il ponte dell’incrocio succitato(tra Bollate ed Arese).Di spazio libero tra le travi del ponte ed il pelo dell’acqua ne rimane poco.

Il tutto pare causato solo da un temporale primaverile di durata non eccessiva ma su un territorio che non pare strutturato in maniera da trattenere l’acqua piovana per il tempo utile a rilasciarla in un secondo tempo.

PrintFriendly

Avete presente il rendering delle Vasche contenuto nello studio di fattibilità di ETATEC ?
clicca qua per rinfrescarti la memoria
Allegre famigliole che tenendosi per mano passeggiano lungo gli argini della Vasca, altri che beatamente sdraiati se ne stanno a prendere il sole, altri ancora che abbigliati di tutto punto fanno jogging portando a spasso il cane.

Ecco, queste foto ritraggono quello che grosso modo sarà l’aspetto dell’acqua contenuta nelle vasche di laminazione che vogliono fare a Senago.

Credo che ogni commento sia semplicemente superfluo.

Vasche = Discarica Liquida

Vasche = Discarica Liquida

PrintFriendly

Pubblichiamo il Verbale della Riunione di Concertazione dei pareri degli Enti territoriali del 16.04.2012 – sull’ Inceneritore di Paderno Energia.

Emerge purtroppo l’assenza a tutti i livelli del Comune di Senago, speriamo che la prossima amministrazione possa trovare il tempo di esprimere PARERE assolutamente NEGATIVO.


Scarica il Verbale della Riunione di Concertazione Pareri Enti Territoriali del 16/04/2012
PrintFriendly

Questa strada è a fianco dei giardinetti di Castelletto all’altezza di Via Volta e Piazza Tricolore.

SENAGO sempre più verde ?

34 nuovi parcheggi per auto e moto.

Un intervento su 1500 mq (oltre 40 mq per posto auto!) in un area non proprio ‘priva’ di parcheggi.

Un utilizzo di suolo pubblico coerente con l’idea di un paese a misura d’automobile.

(oltre 10 anni questo intervento era presente in uno schizzo di sistemazione dei giardinetti ma prevedeva la trasformazione a verde del parcheggio parallelo alla Via Volta ovvero quello da cui nella foto si vede sbucare l’auto blu)


…ancora fresca dal passato…

Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso in via Gluck,
in una casa, fuori città,gente tranquilla, che lavorava.
Là dove c’era l’erba ora c’è una città, e quella casa in mezzo al verde ormai,dove sarà?
Questo ragazzo della via Gluck, si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse, vado in città, e lo diceva mentre piangeva,
io gli domando amico, non sei contento? Vai finalmente a stare in città.
Là troverai le cose che non hai avuto qui, potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile!
Mio caro amico, disse, qui sono nato, in questa strada ora lascio il mio cuore.
Ma come fai a non capire, è una fortuna, per voi che restate a piedi nudi a giocare nei prati,
mentre là in centro respiro il cemento.
Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui e sentirò l’amico treno che fischia così,wa wa”!
Passano gli anni, ma otto son lunghi, però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa, ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva, solo case su case, catrame e cemento.
Là dove c’era l’erba ora c’è una città, e  quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà.
Ehi, Ehi, la la la… la la la la la…
Eh no, non so, non so perché, perché continuano a costruire, le case e non lasciano l’erba
non lasciano l’erba non lasciano l’erba non lasciano l’erba
Eh no, se andiamo avanti così, chissà come si farà, chissà…
(AC-anni 60)

PrintFriendly

Lo scorso marzo durante un giro in bicicletta passando per Cormano ho notato questo manifesto.

E se un giorno anche a Senago,e anche a Cormano e anche altrove… fosse possibile non solo leggere queste belle parole (che possono essere pronunciate e scritte da tutti), ma vederle tradotte in realtà molto più di quanto lo siano ora?

PrintFriendly

Un’immagine per riflettere su cosa respiriamo.

E’ stato un inverno molto secco e questo ha influito sulla qualità dell’aria.

Uno straccio passato lo scorso 16 marzo 2012 su una superficie rimasta all’aria aperta

( posta dietro una siepe alta 2,5 m a circa 15 m da una strada con traffico sostenuto )  nelle settimane precedenti.

PrintFriendly

Segnaliamo questa interessante iniziativa

Anche il Comitato Senago Sostenibile aderisce al Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori e intende farsi promotore a Senago di una identica iniziativa.

PrintFriendly