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Archivio di maggio 2012

Ecco il comunicato Stampa del Comitato Piùlimbiatemenocemento relativo all’incontro che hanno avuto in provincia per avere notizie del depuratore di fanghi di Cesano.

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Ripresa nel parcheggio su Via Risorgimento a lato della scuola media. a Senago

La pozzanghera si crea ogni volta che piove . Ognuno può commentare quello che vede.

In secondo piano un lotto di appartamenti in attesa di ultimazione.

Forse il  territorio meritava un utilizzo migliore nel senso che parte delle auto può essere parcheggiata in strada e riducendo la capacità da 150 posti alla metà si recupera una bella fetta di verde a vantaggio della scuola o pubblico.

Quanto all’acqua della pozzanghera se non altro si prende il tempo necessario per evaporare e per essere,col suo carico di sporcizia ed inquinanti concesso dalle auto in sosta, drenata nel terreno sottostante o avviata con calma ( e quindi non partecipando al momento clou della piena) nel sistema fognario e da qui al corso d’acqua in cui questa scarica.

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Le prime due foto del Seveso sono state scattate dal ponte che scavalca il torrente in corrispondenza del punto di presa del Canale Scolmatore di Nord Ovest lo scorso 15 maggio poco prima di mezzogiorno.

Quello che mi ha colpito è il colore grigio e la torbidità delle ‘acque’ del torrente.

Sarà anche che essendoci poca pendenza il liquido non scorre,le condizioni di luce erano quelle di mezzogiorno,il grigio è il colore dominante…però un aspetto così da liquame è insolito… anche per il Seveso.Ci sono giorni in cui l’aspetto va dal marrone al grigio anche scuro ma il liquido mantiene una certa permeabilità alla luce.

Infatti la terza foto presa un anno fa a Bovisio Masciago (era di maggio… ma era di pomeriggio) ce lo mostra con una tonalità marrone tamarindo ‘ruscellato’ …

Quanto visibile in foto forse non risponde alla direttiva 2000/60/CE e decreto legge 152/2006 per la tutela delle acque

Qui di seguito un estratto preso dal sito www.isprambiente.gov.it

La direttiva 2000/60/CE definisce il quadro normativo comunitario in materia di tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee. La direttiva sposta l’attenzione dalla concentrazione di sostanze nello scarico allo stato di qualità del corpo idrico, inteso non come elemento a sé stante, ma in relazione agli altri corpi idrici con cui interagisce. Le misure di tutela sono individuate a scala di bacino idrografico nell’ambito di un distretto, che diventa l’unità fondamentale per la gestione dei corpi idrici.
L’obiettivo principale della direttiva è il raggiungimento, entro il 2015, del buono stato di qualità per tutti i corpi idrici nel territorio dell’Unione Europea, cioè della condizione in cui non sono presenti significative modificazioni dell’ecosistema a causa delle attività umane.


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Pubblichiamo in data odierna un documento redatto dal settore Sviluppo del Territorio e Qualità dell’ Abitare del Comune di Senago nell’aprile 2012 e successivamente inviato all’Assessorato al Territorio ed Urbanistica della Regione Lombardia.

scarica la relazione dell’ufficio tecnico del comune di Senago

Tale documento, scritto col contributo della società Ianomi, esprime il punto di vista tecnico del Comune di Senago in merito al progetto dell’allargamento del canale scolmatore e alle possibili “vasche di laminazione” che potrebbero venir realizzare sul nostro territorio comunale.

Il comitato Senago Sostenibile esprime un grande apprezzamento per la scelta fatta dalla dott.ssa Bruzzese, che mette a disposizione del futuro sindaco un contributo prezioso per richiedere con fermezza la SOSPENSIONE DI QUALSIASI PROGETTO E OPERA AD ESSO COLLEGATO.

Il documento approfondisce sia dal punto di vista tecnico che economico alcuni punti critici collegati a questo intervento che risulterebbe dannoso per il nostro territorio e di scarsa utilità per il fine preposto e non manca di sollecitare un’ alternativa all’ UNICO STUDIO DI FATTIBILITÀ proposto dalla Regione, che se realizzato avrebbe ripercussioni devastanti dal punto di vista ambientale.

Ci auguriamo quindi che il futuro sindaco di Senago e le forze politiche tutte proseguano in questa direzione e mettano una volta per tutte LA PAROLA FINE a questa minaccia che incombe sul nostro comune ormai da troppo tempo.

Il comitato ha per questo rilanciato sul sito internet la petizione a sostegno della causa e continuerà nella battaglia.

Firma la petizione online contro la realizzazione delle vasche di laminazione e contro i lavori di allargamento del canale scolmatore

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vai alla pagina della Petizione

Il segno della nostra protesta nel bel prato alle porte di Senago.

E’ il momento di accelerare il nostro impegno per impedire che venga pianificato lo scempio del nostro territorio.

E’ il momento di opporsi con tutte le nostre forze ai lavori di ampliamento del Canale Scolmatore che sono il primo passo in vista della realizzazione delle Vasche di Laminazione.

Firma subito la petizione online, dai il tuo sostegno al nostro impegno contro la distruzione di tutto il nostro verde.

Firma anche tu se non vuoi che il nostro territorio, bello e selvaggio come in questa meravigliosa fotografia, sia trasformato in una discarica inquinata e puzzolente come questa :

Vasche = Discarica Liquida

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Due foto di Piazza Moro a Senago in una limpida giornata primaverile.

Una come è adesso con l’area di mercato usata mezza giornata alla settimana e di tanto in tanto per ‘eventi’

La foto qui sotto ritrae la piazza del mercato ‘sottratta’ all’asfalto.

Ho solo aggiunto un pò di erba verde,ovviamente è un fotoritocco,ma l’effetto è significativo.

Un pò di fantasia da parte di tutti per :

AGGIUNGERE : tanti alberi.altri giochi per bambini,qualche attrezzatura non invasiva per eventi meno ‘terra terra’ etc..

RIMUOVERE : parcheggi (che dal perimetro gli si sono incuneati dentro) ed il pensiero di qualche colata di cemento e mattoni.

E del mercato che ne facciamo ? Possiamo anche pensare di riportarlo nelle strade e nelle piazze ovvero nei i ‘luoghi’ che gli sono propri.

Che ne pensate?

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Ci risiamo. I nostri politici continuano ad essere sordi a qualsiasi richiesta provenga dalle comunità locali, infatti in questi giorni stiamo assistendo, sui giornali ovviamente, alla ennesima diatriba tra Istituzioni che si rinfacciano la responsabilità di “non aver fatto nulla” per risolvere in via definitiva il problema delle esondazioni del Seveso al quartiere Niguarda di Milano. Oggi lo “scontro di facciata” è tra l’assessore MARAN del Comune di Milano e l’Assessore STANCARI della Provincia di Milano.
Entrambi accomunati dalla convinzione che per risolvere il problema delle esondazioni del Seveso al quartiere Niguarda di Milano la soluzione “semplice e veloce” sarebbe quella di realizzare due vasche di laminazione a SENAGO,a 10 km dal punto in cui avvengono le esondazioni e con un costo di oltre 55 Milioni di Euro, che sono soldi pubblici.
Nel corso delle audizioni che il Comitato Senago Sostenibile ha ottenuto con la commissione Ambiente della Provincia di Milano, nel Luglio 2011, e poi nell’incontro con l’assessore regionale Belotti di Settembre e Ottobre 2011 e per ultimo nell’audizione in commissione territorio regione Lombardia del Febbraio 2012, ci era stato più volte ribadito che prima di assumere qualsiasi ulteriore decisione sarebbe stato ascoltato il parere dei cittadini di Senago e sarebbero state tenute in debita considerazione le idee che in questi incontri il Comitato Senago Sostenibile ha sempre sostenuto, come il parere nettamente contrario alla realizzazione delle due vasche di laminazione a SENAGO, contestandone l’efficacia, come tra l’altro riconosciuto anche all’interno dello stesso studio di fattibilità commissionato ad ETATEC e presentato nel Giugno 2011, o la necessità di procedere alla realizzazione di studi per valutare ipotesi alternative e più efficaci, o ancora alla necessità di impiegare i soldi pubblici per ripulire le acque del Seveso piuttosto che “rottamarle in discarica” a Senago.
A quanto pare “per questi signori” incontrare i Comitati dei Cittadini si risolve in una semplice quanto inutile liturgia che non porta a nulla e non produce alcun risultato tangibile, infatti continuano pervicacemente ad assumere decisioni sulla testa delle comunità, fregandosene delle motivazioni.
Noi non ci rassegniamo: continueremo la battaglia per difendere il nostro territorio, per riconfermare che nessun metro cubo sarà scavato nel nostro territorio e continueremo a vigilare, informare e a promuovere tutte le iniziative, anche nei confronti delle competenti sedi giuridiche al fine di tutelare i diritti della comunità senaghese.
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