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Archivio di marzo 2013

ONU : 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua

Il diritto all’acqua è un emergenza vitale per tutti gli esseri viventi e la lotta alla riduzione delle risorse del pianeta deve vedere impegnati tutti i popoli

IL CANALE VILLORESI : quando nel canale scorre l’acqua del fiume Ticino l’aspetto  delle zone che attraversa ne guadagna in bellezza.Questo nonostante uno stato di degrado che risulta evidente specie quanto il canale è in asciutta.L’alveo del canale punteggiato da detriti che in parte sono asportati solo dall’arrivo dell’acqua,la pista ciclabile che a pochi anni dalla realizzazione presenta già segni di vandalismo o di usura precoce .


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ONU : 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua

Il diritto all’acqua è un emergenza vitale per tutti gli esseri viventi e la lotta alla riduzione delle risorse del pianeta deve vedere impegnati tutti i popoli

I FIUMI DI SENAGO :LOMBRA +CISNARA = PUDIGA

Due corsi d’acqua che si uniscono a poche decine di metri dal Canale Scolmatore e continuano il loro corso verso Bollate. Nell’area di Senago attraversano aree ancora verdi in parte boscate/agricole ,scorrono in parte nel centro abitato e prossimi a  zone  vicino industriali/artigianali .Qualche foto che ne testimonia aspetti di degrado e  di  ..faticosa sopravvivenza

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ONU : 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua

Il diritto all’acqua è un emergenza vitale per tutti gli esseri viventi e la lotta alla riduzione delle risorse del pianeta deve vedere impegnati tutti i popoli

I ‘FIUMI DI SENAGO’ : LA GARBOGERA.

Da Limbiate arriva stretto tra due murate di cemento armato.Poche centinaia di metri stretto tra le case ed il Canale Villoresi e poi un lungo tratto sottoterra sino all’uscita del paese.


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ONU : 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua

Il diritto all’acqua è un emergenza vitale per tutti gli esseri viventi e la lotta alla riduzione delle risorse del pianeta deve vedere impegnati tutti i popoli.

IL CANALE SCOLMATORE NORD OVEST A SENAGO


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ONU : 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua

Il diritto all’acqua è un emergenza vitale per tutti gli esseri viventi e la lotta alla riduzione delle risorse del pianeta deve vedere impegnati tutti i popoli

IL TORRENTE SEVESO A PALAZZOLO IN CORRISPONDENZA DELLA PRESA DEL CANALE SCOLMATORE NORD OVEST

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Da settimana scorsa nei prati intorno al canale scolmatore in zona Via De Gasperi è attiva una perforatrice cingolata, un macchinario per effettuare dei carotaggi nel terreno.

Perforatrice Cingolata

I carotaggi vengono effettuati per scoprire l’esatta composizione del terreno alle diverse profondità. Questo tipo di indagine è necessaria per evitare di trovarsi di fronte a qualche sorpresa. Infatti è proprio in questo pratone, in prossimità del canale scolmatore che intendono scavare fino alla profondità di 32 metri per realizzare un enorme invaso da riempire con oltre un milione di metri cubi di acqua inquinata del Seveso.

Carotaggi del terreno

Ai limiti della pista ciclabile lungo il CSNO, in direzione del campo volo di Castellazzo, appena prima del ponticello sul Pudiga è possibile vedere i contenitori riempiti con la terra raccolta alle diverse profondità. Ed è possibile leggere :

Comm. AIPO    Loc. SENAGO    Sond. S5    Cassa 1        0-5m
Comm. AIPO     Loc. SENAGO     Sond. S5     Cassa 2     5-10m
Comm. AIPO     Loc. SENAGO     Sond. S5     Cassa 3     10-15m

 

Ora è il momento di alzare il livello di attenzione, tutti i cittadini devono essere coscienti che se non ci si muove i lavori per la realizzazione delle vasche a brevissimo inizieranno, infatti la mancanza di un organo politico in Regione Lombardia ha permesso una brusca accelerazione dei lavori da parte dei tecnici.

Il COMITATO SENAGO SOSTENIBILE rinnova l’invito a tutti i partiti ed a tutte le associazioni affinché la mobilitazione contro la realizzazione delle vasche sia la più ampia possibile, noi siamo disponibili alla collaborazione con chiunque sia in grado di raggiungere gli abitanti di Senago.

E’ giunto il momento di far sentire la nostra protesta.

A proposito del Pudiga, ecco un foto che evidenzia lo stato di abbandono in cui versa. Noi siamo sicuri che qualche anno dopo la realizzazione delle vasche a Senago, in barba a tutte le promesse e a tutti i rendering, anche le sponde delle vasche si presenteranno nelle stesse condizioni di degrado.

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A noi piacerebbe che il progetto per il riassetto idrico del Seveso potesse avere un approccio simile a quello che in Germania hanno avuto per risolvere il problema della Ruhr. Hanno pensato di realizzare qualcosa che nel futuro potesse avere un valore -non buchi o colate di cemento-, sono intervenuti per risolvere i problemi, ma anche per valorizzare il territorio. Noi siamo convinti che i problemi vadano risolti, e non “posticipati”, prova ne è il “Canale Scolmatore di Nord Ovest”, realizzato per risolvere il problema delle esondazioni, in realtà il progetto è servito solo a posticipare di qualche decennio il problema. Dal 2005 ad oggi ci sono state ben 6 esondazioni a Niguarda con il Seveso chiuso e completamente deviato nel CSNO all’altezza di Palazzolo.
Non ha alcun senso realizzare delle opere che non siano quanto di più risolutivo e moderno nel momento in cui si realizzano, non ha alcun senso realizzare ipotetici studi con portata “a 100 anni” per poi fare finta di niente e dimenticarsi del problema.
Il nostro invito, dopo aver letto ed approfondito gli articoli e dopo avere visto le immagini, è quello di chiudere per qualche secondo gli occhi e ripassare mentalmente le immagini del canale scolmatore, delle cave di Senago, del torrente Seveso.

La Storia

Emscher park è una vasta area della Ruhr in corso di radicale trasformazione con l’obiettivo principale di realizzare un parco naturalistico. Buona parte delle opere previste sono già realizzate. Il coordinamento progettuale è stato svolto dal 1991 al 1999 da IBA Emscher Park, società di consulenza creata con lo scopo di realizzare una progettazione partecipata con i numerosi gruppi sociali e imprenditoriali presenti nell’area.

La precedente omogeneità industriale dell’area ha consentito di superare eventuali discordanze tra le varie comunità. L’immagine industriale è stata rovesciata in immagine paesaggistica: il paesaggio, la trasformazione della sua immagine, ha agito sui desideri dell’intera popolazione dell’Emscher facendo crescere la volontà delle diverse comunità locali di inserirsi nel processo di riqualificazione.

Il Parco Paesaggistico dell’Emscher ricopre un’area di circa 320 Kmq, che rappresenta più di un terzo della superficie complessiva della regione della Ruhr (800 Kmq).

Dalla metà del 1800 il distretto Ruhr divenne una delle più importanti aree produttive d’Europa, specializzata nell’attività estrattiva e siderurgica. Nel giro di poco più di un secolo gli abitanti passarono da circa 300 mila nel 1820, a 5,7 milioni nel 1965; le miniere esistenti arrivarono ad estrarre circa 124 milioni di tonnellate di carbone l’anno.

Tra il 1960 e il 1980 l’area ha subito un rovinoso declino industriale lasciando dietro di sé una profonda crisi sociale, con un elevatissimo tasso di disoccupazione, un grave inquinamento della terra e delle falde acquifere, edifici industriali dismessi.

Cosituzione di IBA Emscher Park

Il Land, il governo regionale del Nordrhein-Westfalen, ha istituito IBA Emscher Park per affrontare il complesso tema della riqualificazione dell’area.

IBA (Mostra Internazionale di costruzioni e architettura) si è profondamente innovata nella sua natura giuridica e organizzativa per poter affrontare un compito tanto complesso

L’IBA Emscher Park è una società a responsabilità limitata, sottoposta all’autorità di un collegio sindacale, composta di un consiglio di amministrazione (rappresentanti della politica, dell’economia, dei sindacati e delle associazioni ambientaliste) e da un comitato di coordinamento (ministro dell’urbanistica e dei trasporti, rappresentanti della regione, dei comuni principali, degli ordini professionali e da singoli professionisti. Il personale è composto da trenta dipendenti guidati da un direttore esecutivo e da sei direttori scientifici specializzati per ogni area d’intervento. La sede della società fu collocata nell’area.

L’aspetto rilevante che ne fa una “buona pratica” è che L’IBA non ha avuto potere giuridico-legale nè ha distribuito finanziamenti, né si è costituita come autorità per la pianificazione. Si è configurata come un’agenzia di consulenza, ha svolto il ruolo di programmatore concertativo e partecipativo mettendo allo stesso tavolo gruppi sociali, gruppi ambientalisti, progettisti, imprenditori.

L’avvio del programma di lavoro, fu varato dal governo del “Land”, invitando le diverse parti sociali a presentare progetti, idee ed opinioni riguardanti l’area. Essi provenivano dalle diverse città della regione, da studi associati di ingegneria, architettura, gruppi di studenti, associazioni ambientaliste e da gruppi di cittadini interessati all’argomento. Di 350 progetti presentati oltre 70 sono stati inseriti nel programma, evidenziando il ruolo di consulenza concertativa dell’IBA.

Il programma è stato suddiviso in sette linee d’intervento (o progetti guida).
1: il parco paesaggistico dell’Emscher
2. il riassetto del sistema idrogeologico dell’Emscher
3: il recupero del canale Rhein-Hern
4: monumenti industriali come testimonianze storiche
5: lavorare nel parco
6: edilizia residenziale
7: nuove proposte per attività sociali e culturali

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