Non siamo a Cranbourne.

Visto oggi 7 ottobre 2013 su Repubblica:

Il giardino botanico di Cranbourne ha vinto il premio come migliore progetto paesaggistico al World Architecture Festival 2013. Ospitato all’interno di una vecchia cava di sabbia, vicino a Melbourne, il giardino si presenta come un viaggio attraverso la flora australiana: dalla costa al deserto, tra costruzioni e laghi artificiali. 170,000 piante per 1700 specie: “E’ una raccolta di diversità – commentano i giudici – con un forte comune denominatore: l’evocazione dell’identità australiana senza bisogno di parole né di cartelli, solo la straordinaria flora del continente”.

Qui a Senago (che è una località alla periferia di Milano come Cranbourne è alla periferia di Melbourne) abbiamo non una ma due cave che esaurita la fase di ‘coltivazione’ (modo curioso per definire l’estrazione di ghiaia ed altro) dovrebbero/potrebbero essere risistemate e ‘coltivate’ per ‘produrre’ flora e fauna. Una di questa è visibile nella foto qui di seguito (sulla parte destra della foto).

Perchè non pensare a qualcosa di simile a quanto fatto a Cranbourne?

Magari senza svenarsi con 170000 piante.Forse con 1700 e con una riqualifica dell’area un pezzo di flora locale lo recuperiamo e magari il ‘contagio’ si estende alla fogna a cielo aperto che gli scorre poco distante (il canale scolmatore nord ovest)

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2 risposte a Non siamo a Cranbourne.

  1. stefano scrive:

    … insomma, il PGT che stanno portando avanti non lascia alcuna speranza ad una scelta come quella di CRANBOURNE che anch’io vorrei fosse applicata a Senago, dopo lo scempio che le due cave hanno compiuto!
    E delle vasche che realizzeranno poco a lato che diciamo? E della pedemontana? E dell’autostrada Rho-Monza?
    Forse, come hanno fatto i NO TAV in Valsusa, è ora di dire BASTA e NO a tutto, rifiutando soluzioni che odorano di inciucio politico!!!

  2. stefano scrive:

    Si chiamano varianti d’opera e consistono nel variare il corso del PGT (in via d’approvazione) con modifiche estemporaneee che produrranno la bella cementificazione di quest’area che non è, volutamente, stata inserita in un percorso di RECUPERO.
    Altro nome per chiarire il concetto è “ARRIVA IL PGT DEL CEMENTO A SENAGO”.

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