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Il programma di Rai 3 “Buongiorno Regione Lombardia” va in onda al mattino dalle 7,30 alle 8,00.

Nell’edizione di oggi 12 dicembre 2013 si sono occupati delle vasche di laminazione per l’Olona previste nell’area del cosiddetto Parco dei Mulini  in prossimità di  San Vittore Olona.

Il servizio dura 4 minuti dalle 7,46 alle 7,50 Lo potete vedere copiando la stringa seguente:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9f52b91d-5258-4b87-b72c-0b422df1a98b-tgr.html#p=0

Sono da sottolineare le preoccupazioni della popolazione  espresse dai comitati locali e dalla sindachessa di San Vittore specie sulla qualità delle acque.

E le risposte ovviamente rassicuranti dell’assessore regionale intervistata dalla giornalista sull’argomento .

Queste vasche consistono (come rilevato da un’altra fonte) di 3 bacini con una superficie di oltre 300.000 mq ed un volume di 900.000 mc.La profondità degli invasi è di 3,6 m.Si possono anche definire casse di espansione.La capienza è similare al complesso di vasche pensato per Senago (1 milione di mc) più profondi ma occupanti una superficie minore.

Si tratta di un progetto inteso a proteggere il Nord Ovest Milanese e,indovinate un pò…l’Expo.

Verrebbe da chiedersi :ma se il rischio idraulico richiede così tanti interventi sui corsi d’acqua(*) che  passano vicino all’Expo …ma non era meglio pensare ad un sito come il Monte Stella ?? Si è in città ,la fiera city è vicina,infrastrutture a iosa (c’è anche una galleria inutile nei paraggi),la metro c’è,lo stadio… pure…

*(nel sito Expo ci passano due corsi d’acqua ovvero il Viviani ed il Guisa i cui alvei sono stati modificati. Allo scopo di evitare problemi in caso di piena è stata anche realizzata una vasca anti-piena ovvero un cisternone  sotterraneo in grado di ricevere  qualcosa come 20,000 mc.Ci sono le foto sul sito Expo alla sezione cantiere)

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Scorrendo la documentazione inerente al nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) salta all’occhio sulle mappe la pianificazione di nuove strade ad uso ‘tangenziale’ che riguarda la parte sud e nord ovest di Senago

Strade al momento tracciate sulla carta ma che se realizzate daranno luogo ad un arco di tangenziali  sulla cui utilità c’è da dubitare (almeno nell’opinione di chi scrive)visto che saranno più idonee a richiamare traffico (rendendo Senago più appetibile come luogo di passaggio) che a spostare il traffico del paese all’esterno. La linea rossa indica sia le strade esistenti (in pratica la Via per Cesate,la provinciale nei tratti dalla rotonda adiacente al ristorante la Brugheria col ramo verso Garbagnate e quello verso la rotonda De Gasperi) e quelle inserite nel piano.Del tratto a sud si è già scritto in un articolo alcuni mesi fà. Più articolato il tratto che dalla rotonda ‘Brugheria’ segue il tracciato del canale Villoresi e dopo aver intercettato la Via per Cesate arriva alla via Varese per Limbiate.Un tratto che se non realizzato in sotterraneo segnerà con la sua presenza molto invasiva l’area che attraversa.Un’area con un discreto pregio ambientale che oltre al canale Villoresi include il percorso ciclabile,l’area adiacente alla Villa Borromeo ed un polmone verde che è quello che reca più beneficio al paese. Con la realizzazione della strada ,delle rotonde e di qualche ponte per sovrapassare o sottopassare i corsi d’acqua (Lombra, Liamate, Villoresi) questo pezzo di verde si ridurrà ad una sorta di mega aiuola spartitraffico.

E’ un pò difficile comprendere il beneficio sotteso a queste realizzazioni.Se è per spostare ad ovest il traffico da nord verso ovest sarebbe forse meglio agevolare il traffico da nord spostandolo ad ovest più a nord (in pratica dalla Saronno-Monza) accedendo alla viabilità che già squarcia il Parco Groane da Limbiate-Solaro verso Garbagnate.

Per il resto la mappa non ci racconta di particolari cambiamenti nella viabilità senaghese. Si possono citare due esempi :in via Volta i pedoni hanno come sempre l’opportunità di disputarsi la sede stradale con le automobili in transito e con quelle parcheggiate e questo visto che i marciapiedi sono presenti solo in parte.Via Risorgimento permette di sfruttare al meglio la ripresa delle auto e dei camion per ottenere velocità superiori al limite in barba ai semafori.

In buona sostanza strade a misura di automobile e questo nonostante che per gli spostamenti su brevi distanze sarebbe più opportuno adeguare la viabilità corrente per favorire l’uso della bicicletta.Al momento si va in automobile al centro sportivo per correre.A breve un parcheggio di interscambio sulla ex statale consentirà di andare in macchina a prendere…il tram.Si potrebbe completare la ciclabile su via Risorgimento,rendere via Volta a senso unico come a Cusano,istituire un percorso ciclabile tra le scuole e tra le due chiese….

Sono tempi di crisi e non ci sono ‘sghei’ ma se non altro sulla carta invece di tracciare solo strade si poteva pensare  ad un minimo di rete di trasporto pubblico atto a collegare le zone residenziali e quelle di interesse con le stazioni Trenord e con la tranvia (che per quanto fatiscente in 20 minuti alla metropolitana di Comasina ci arriva).

Ultimo ma non da meno :cliccando il link qui sotto si dovrebbe vedere un breve video girato sulla ciclabile a lato del Villoresi nel punto in cui il torrente Lombra ci passa sotto.Il video (ammesso che si veda) non è niente di che.Più interessante può essere l’audio visto che il quel punto è possibile udire lo scorrere delle acque del torrente e qualche volatile che.. dice la sua.Fintanto che il rumore della strada che ci passerà accanto non renderà tutto questo un ricordo

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Sembra un controsenso ..salire per poi dover scendere.

Eppure questa è una ‘esperienza’ che forse solo Milano offre.

Alcune stazioni della nuova linea 5 presentano questo accorgimento che pare inteso ad evitare che in caso di allagamenti l’acqua possa penetrare (dalle scale e dalle griglie di aerazione etc..) nei mezzanini delle stazioni e da qui scendere al livello di transito dei treni.

E qui il pensiero va al Seveso che scorre ,seppur tombinato, in zona.

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Non c’è da esultare per un risultato sportivo multiplo…

L’immagine è del Ponte sul Seveso in corrispondenza del Villoresi.
Non è per il triplete di arcate ma per ricordare che il Seveso meriterebbe veder fluire acque pulite e che in occasione delle piene peggiori sotto queste arcate potrebbero dover transitare oltre 150 metri cubi al secondo di acqua sporca…se non si provvede sull’asta fluviale. Provvedere a Senago con lo scolmatore e con le vasche di laminazione è…a valle di questo ponte.Sarà la soluzione giusta?

Triplete è per Senago che si appresta ad avere il poco invidiabile primato di ospitare 3 scolmatori di acque non pulite.


Uno scolmatorino :
Nei pressi della rotonda Togliatti/Marzabotto stanno per iniziare i seguenti lavori ed il cartello cita:
Collettore di dismissione del depuratore di Varedo e collettamento dei reflui al depuratore di Pero.(2°lotto)
Un fognodotto interrato a lato scolmatore per trasferire/delocalizzare i reflui dal depuratore di Varedo (pare da dismettere nel 2014 prima della scadenza di infrazione comunitaria) a quello di Pero che essendo costruito per servire una zona ora non più così industriale ha i margini per assorbire questi carichi fognari.
Uno scolmatore:
questo lo abbiamo da oltre 30 anni (o 60 se vogliamo includere i 30 per costruirlo).Una fogna a cielo aperto quando scolma (come può) le acque del Seveso ed in misura molto molto minore quelle meno ‘colorate’ del Garbogera e del Pudiga e più ad ovest di altri corsi d’acqua (Nirone Guisa etc.. fino all’Olona e poi al Ticino).
Una fogna a cielo aperto che taglia in due Senago(nella foto il quartiere Papa Giovanni alle spalle del centro sportivo) , un pezzo di Parco Groane e rappresenta il biglietto da visita del nord-ovest milanese.
E cosa non meno importante rappresenta la nostra via di acqua sporca all’Expo.

Uno scolmatorone:
ripropone in chiave ‘maggiorata’ quanto già scritto per lo scolmatore esistente.
Un po’ c’è n’è già… visto che il tratto da Palazzolo (dalla presa del Seveso)  a Senago (alla rotonda in Via Togliatti) è stato già oggetto di lavori per raddoppiarne la portata alcuni anni fa.
Un intervento poco comprensibile fino a qualche tempo fa in quanto solo uno dei due canali (a destra nella foto) ‘scolmava’ mentre quello in parallelo… no (come si può vedere dall’increspatura delle acque)
Vista la qualità delle acque che scolma e l’aspetto del manufatto ne risulta “valorizzata” la zona che taglia in due (nel comune di Paderno) residenziale con villette a sinistra  ed a verde  quella a destra .La foto sotto è quella dove il tratto a portata doppia termine a dove partiranno (purtroppo) i lavori di allargamento.
Nell’ambito dell’adeguamento del Canale Scolmatore Nord Ovest il tratto dalla rotonda Togliatti fino al Pudiga o dintorni verrà anch’esso raddoppiato come portata ed il motivo di ciò è per riempire all’occorrenza il complesso di vasche di laminazione che si …scaverà a Senago visto che questo tratto raddoppiato a questo pare finalizzato.L’immagine è deformata a dare l’idea di un canale più largo di quello attuale.La realtà non ci restituirà un territorio valorizzato..
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Visto oggi 7 ottobre 2013 su Repubblica:

Il giardino botanico di Cranbourne ha vinto il premio come migliore progetto paesaggistico al World Architecture Festival 2013. Ospitato all’interno di una vecchia cava di sabbia, vicino a Melbourne, il giardino si presenta come un viaggio attraverso la flora australiana: dalla costa al deserto, tra costruzioni e laghi artificiali. 170,000 piante per 1700 specie: “E’ una raccolta di diversità – commentano i giudici – con un forte comune denominatore: l’evocazione dell’identità australiana senza bisogno di parole né di cartelli, solo la straordinaria flora del continente”.

Qui a Senago (che è una località alla periferia di Milano come Cranbourne è alla periferia di Melbourne) abbiamo non una ma due cave che esaurita la fase di ‘coltivazione’ (modo curioso per definire l’estrazione di ghiaia ed altro) dovrebbero/potrebbero essere risistemate e ‘coltivate’ per ‘produrre’ flora e fauna. Una di questa è visibile nella foto qui di seguito (sulla parte destra della foto).

Perchè non pensare a qualcosa di simile a quanto fatto a Cranbourne?

Magari senza svenarsi con 170000 piante.Forse con 1700 e con una riqualifica dell’area un pezzo di flora locale lo recuperiamo e magari il ‘contagio’ si estende alla fogna a cielo aperto che gli scorre poco distante (il canale scolmatore nord ovest)

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Un mix di immagini consuete e inconsuete .

consuete : lo stato in cui versa il Villoresi quando in autunno va in asciutta e quindi l’accumulo di sterpaglia,rifiuti etc.. lungo il corso del canale ed in corrispondenza dei sifoni.

inconsuete:

nel tratto di canale tra la Stazione Serenella (ribattezzata Parco Groane) ed il ponte della provinciale (SP119) sono in corso dei lavori di ripulitura e c’è da sperare di risistemazione del canale in questo tratto e quello successivo fino a Pinzano.

Per un po’ perderà l’aspetto trasandato e tornerà per un po’ più ‘canale’ ma con l’acqua ragionevolmente pulita del Ticino (a differenza dell’altro canale che ‘bagna’ Senago…LO SCOLMATORE DI NORD OVEST) .

In attesa di vederlo tirato a lucido per l’Expo.

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Tra Palazzolo Milanese e Varedo il  Canale Villoresi sottopassa tramite sifone i binari della Ferrovia Nord Milano e subito dopo il torrente Seveso.

Le acque del canale Villoresi sono quelle del Ticino che è un fiume la cui acqua è ritenuta pulita (*).Quelle del Seveso a giudicare dal colore e dall’odore si possono ritenere sporche o comunque con una qualità non sufficiente a ritenerle pulite.

Come si vede dalle foto, e sarebbe interessante capire il perchè , parte dell’acqua del Villoresi viene rilasciata nel Seveso.Il ruolo del Villoresi è quello di un canale per l’irrigazione …dei campi .In genere l’acqua non usata per l’irrigazione dovrebbe percorrere tutto il canale e quella poca che avanza confluire nell’Adda.

In questo caso una parte dell’acqua del Villoresi viene versata nel Seveso e l’effetto è anche positivo visto che per un tratto l’acqua pare meno torbida.

Poche centinaia di metri più a valle quest’acqua può procedere verso Milano  oppure essere deviata nel Canale Scolmatore Nord Ovest  (quando questo azzera o parzializza la portata del Seveso verso Milano)  con la possibilità di ritornare al Ticino con la qualità del Seveso….

(*) Che l’acqua del Ticino si possa ritenere ragionevolmente pulita è un fatto.Purtroppo nel percorrere il Canale Villoresi specie dopo il periodo di ‘asciutta’ invernale quest’acqua raccoglie un’interessante quantità di detriti presenti nell’alveo del canale che  si accumula in corrispondenza dei sifoni (nella foto quello in corrispondenza della FNM tra Varedo e Palazzolo) creando il ‘tappeto’ che si vede in foto.

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La foto ritrae il parchetto di Senago racchiuso dalle vie Padova-Pacinotti-Volta e ristretto dai due parcheggi sull’angolo opposto .

Al posto degli 8 alberi rimossi ne sono stati piantati 3 come da foto

Nella foto rimangono  alcuni pezzi di ‘colore’ cittadino già presenti in occasione del primo articolo:

-lo specchio che sovrasta il cartello di divieto d’accesso

-la staccionata in legno : sfogo di vandali o usura del tempo?

-la segnaletica orizzontale :i resti di vernice rossiccia e bluastra che ‘evidenziano’ il passaggio pedonale anch’esso sbiadito e ci ricordano il colore politico delle ultime  giunte comunali.

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E se anche a Senago si potesse avere una casa dell’acqua ?

La foto ritrae la casa dell’acqua di Lainate (adiacente alla Villa Borromeo) ma ve ne sono anche nei comuni vicini a Senago quali Paderno Dugnano (a pochi metri dal cinema Metropoli) o a Limbiate .Si eroga acqua naturale e gassata ad un prezzo simbolico.

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Son transitato lungo la tangenziale che dalla rotonda De Gasperi porta alla rotonda del forno Hoffman e scavalca la via dell’Isolino.La strada (come molte tangenziali o vie di scorrimento) ha squarciato e diviso questo pezzo di territorio dal resto.Ad est della strada ci sono i palazzi di recente costruzione (tra cui uno molto ‘green’ visto che ne stanno terminando il tetto inerbito) ,la zona artigianale ed il container village dell’impresa che ha costruito i palazzi e che è in via di smantellamento) .Sul lato ovest c’è il torrente Pudiga   che corre parallelo alla strada e dietro al torrente c’è un boschetto.

Il boschetto lo ricordavo più denso . Molti alberi sono stati tagliati ed ancora oggi c’erano cataste di legna.Non conosco il motivo di questa operazione di taglio.Mi ha colpito la differenza data dai buchi di visuale che si sono aperti rispetto all’ultima volta che sono transitato su questa strada.Ho scattato qualche foto. Il riferimento alle mura verdi che ho inserito nel titolo è ad uno slogan di qualche decennio fa …purtroppo rimasto un pò a livello verbale e che penso volesse significare il proteggere  Senago da un bel cordone verde lungo tutto il perimetro comunale e nel lato Parco Groane tenere insieme il contesto del corso d’acqua con la bosco e le aree a vocazione agricola (nei punti dove non si è costruito).

Le foto documentano lo stato attuale.

Purtroppo il torrente Pudiga è messo piuttosto maluccio e la foto qui sopra ne documenta lo stato di degrado.A parte i tranci di tronchi si notano detriti,l’alveo in vari punti è cosparso di macerie edili e qui e la sono evidenti rifiuti (tra cui un copertone di autocarro)

Il boschetto è quel che si vede in foto e fa un certo effetto la modalità di taglio.poi magari si tratta di un taglio ad arte e si trattava di alberi ormai da terminare…

Se non sbaglio le aree retrostanti il boschetto (non visibili in questo articolo) sono state di recente oggetto di un livellamento con materiali diversi da quelli asportati al tempo in cui Senago viveva anche di fornaci e mattoni.

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