Comunicato Stampa

Giovedì 22 u.s. il Comitato Senago Sostenibile ha raggiunto un ulteriore obiettivo nella sua “missione” presso le Istituzioni Regionali a tutela del territorio senaghese: i suoi rappresentanti sono stati ricevuti e ascoltati dalla Commissione V Territorio della Regione Lombardia al Pirellone.
Grazie all’impegno e alla tenacia dei membri del comitato Senago Sostenibile, ora anche tra le file dei consiglieri regionali inizia a serpeggiare qualche lecito dubbio sull’effettiva valenza risolutiva al problema delle esondazioni a Niguarda, riguardo allo studio di fattibilità Etatec, quello relativo alla realizzazione delle famigerate vasche di laminazione a Senago.

Nel proprio intervento introduttivo il portavoce del Comitato, Mauro Lodi, ha evidenziato l’anomalia di un progetto che costerà decine e decine di milioni di euro, e che è basato su una unica soluzione al problema, quella appunto delle vasche a Senago, identificata una decina di anni fa, e da quel giorno mai più messa in discussione. Non c’è infatti mai stato uno studio che prendesse in esame una ipotesi alternativa, e questo i cittadini senaghesi non lo accettano.
Il Comitato ha altresì sottolineato come Etatec, pur avendo sviluppato lo studio di fattibilità per la realizzazione delle vasche a Senago, non abbia potuto mancare di segnalare che nell’ultimo decennio, con il canale scolmatore in funzione, le esondazioni a Niguarda sono state 19, e di queste ben 6 si sono verificate nonostante il Seveso fosse stato completamente deviato nel CSNO all’altezza della presa di Palazzolo, e che quindi queste 6 esondazioni sono state causate dai 34 scarichi presenti nel Seveso a valle di Palazzolo. E’ evidente a tutti che un enorme cratere a oltre 7 km dal quartiere di Niguarda non può risolvere, e non risolverà, il problema delle esondazioni a Niguarda.
Sono intervenuti nel corso dell’audizione i Commissari Franco Mirabelli (PD), Enrico Marcora (UDC), Francesco Prina (PD), Stefano Zamponi (IDV), i quali, con voce unanime, hanno ringraziato il Comitato per aver portato a conoscenza della Commissione la questione in modo accuratamente dettagliato, sottolineando come tutte le argomentazioni avanzate non siano in alcun modo secondarie né da sottovalutare. I Consiglieri regionali hanno altresì riconosciuto la complessità e l’alta problematicità della questione loro posta, la quale, a loro parere, necessita di uno studio molto approfondito da parte della Commissione che, tuttavia, al momento non ha tutti gli strumenti idonei per pronunciarsi, dal momento che l’Assessorato di competenza, nella persona di Daniele Belotti (Lega Nord), a seguito di un’iniziale comunicazione relativa all’esistenza dello studio di fattibilità e di uno stanziamento di dieci milioni di euro da parte dell’Accordo di fiume, non ha più riferito al Consiglio Regionale in merito.

I Consiglieri hanno altresì evidenziato come di primaria e fondamentale rilevanza sia il fatto che le acque del torrente Seveso siano altamente inquinate (definite “luride” dagli stessi Consiglieri) e che, pertanto, la prima azione da perseguire sia sicuramente garantire la pulizia di tali acque nel più breve tempo possibile, per tutelare la salute di tutta la popolazione. I Commissari hanno poi affermato che un eventuale progetto debba essere fermato qualora non vi sia la totale certezza del fatto che l’opera che si andrà a realizzare risolverà il problema delle esondazioni del Seveso, quindi la garanzia che i finanziamenti a disposizione siano utilizzati nel miglior modo possibile.
Infine, i Consiglieri regionali presenti hanno tenuto a precisare come occorra tener conto che il consenso della popolazione locale sia decisivo e imprescindibile al fine di decidere quale debba essere la collocazione definitiva delle vasche di laminazione.

Unica voce dissonante è stata quella del Consigliere Pedretti (Lega Nord) il quale, dando lettura di un memorandum preparato ad hoc, ha sostenuto come non sia questo il momento per discutere di questa questione, dal momento che sta per essere aperta la campagna elettorale per le Amministrative e che quindi, ora, la problematica potrebbe essere facilmente oggetto di strumentalizzazione, perché qualcuno “ci vorrà sicuramente mettere la bandierina”. Lo stesso Consigliere ha poi tenuto a evidenziare come l’Amministrazione comunale di Senago abbia, nel tempo, espresso pareri e prese di posizioni tra loro molto discordi che oggi, in vista della prossima consultazione elettorale, per mera opportunità, si tramutano tutti in pareri negativi verso le vasche di laminazione, e che in ogni caso le amministrazioni comunali devono essere pronte a sacrificare parte della propria autonomia quando in gioco ci sono interessi superiori a quelli locali.

Al termine dell’audizione il Presidente Pozzi si è impegnato a richiedere all’Assessore Belotti,a nome della Commissione, di riferire quale sia la situazione attuale e che cosa sia stato modificato rispetto a ciò che era stato inizialmente comunicato al Consiglio, dal momento che, hanno tenuto a ribadire i Commissari, ad oggi, a nessuno è dato sapere se dalla fattibilità Regione Lombardia sia passata al preliminare, se dal preliminare sia approdata al definitivo e se da questo sia, infine, giunta all’esecutivo, passaggi questi fondamentali e obbligati nell’amministrazione della cosa pubblica.

In conclusione, per chi voglia approfondire la notizia, si ricorda che sul sito del Comitato Senago Sostenibile verrà a breve pubblicata l’integrale trascrizione dell’audizione in Regione Lombardia qui riassunta.

PrintFriendly
Condividi:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Add to favorites
  • RSS
Questa voce è stata pubblicata in Blog. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>