L’ex sindaco all’attacco!

All’indomani della caduta della giunta senaghese, le considerazioni dell’ex sindaco non si fanno attendere.

E’ apparso un articolo sul quotidiano “Il Giorno” con alcune dichiarazioni dell’arch. Rossetti che contengono inesattezze a forzature alle quali ci siamo sentiti in dovere di rispondere, al di là della polemica politica tutta interna all’ex maggioranza di Senago.

Durante la sua intervista, l’ex sindaco attribuisce la caduta della giunta ai nascosti interessi collegati alla realizzazione delle vasche e ad accordi segreti tra la lega senaghese e quella provinciale/regionale.

Rispondiamo alle affermazioni dell’ex sindaco, riportando la nostra risposta fornita anche al quotidiano “Il Giorno”:

F. Rossetti: «Ormai non potevano (riferendosi ai memrbi della Lega Nord) più tornare indietro, perché se io fossi rimasta in carica il giorno dopo avrei convocato la giunta per fare ricorso contro le vasche e la Lega non poteva più giustificare un rinvio».

Questa dichiarazione dell’ex sindaco, ci porta a due riflessioni, da una parte sembra confermare la volontà da parte della Lega di non opporsi alla realizzazione delle vasche (in evidente contraddizione con il parere negativo espresso dal consiglio comunale nel luglio 2010), dall’altra esprime l’apparente volontà dell’ex sindaco di muoversi contro le vasche.

Belle parole, peccato che per 10 mesi l’ex sindaco non ha mai ritenuto di agire concretamente, lasciando il ricorso di cui parla e di cui nessuno sa nulla, nel proprio cassetto. Se questo esiste, ci dichiariamo anche disposti a presentarlo come comitato Senago Sostenibile..

Inoltre, se le vasche erano così lontane dalla realizzazione, come lei stessa ha dichiarato per mesi, perché parlare ora di ricorso?

F. Rossetti: «Sono appalti e impegni promessi e già partiti da tempo con valori economici in gioco molto alti e dà fastidio che il sindaco si metta di traverso».

Se questo fosse vero è una affermazione grave e tale da poter interessare la magistratura.

Di quali appalti parla? Di quali impegni promessi parla? Chi è coinvolto ? Perché se era a conoscenza di queste cose non le ha denunciate ?

Giornalista: E l’opposizione cosa pensava delle vasche? F. Rossetti: «Se a loro fosse realmente interessato, anziché fare comitati per gettare fumo negli occhi, avrebbero convocato un consiglio comunale urgente».

Vogliamo ribadire che la nascita del comitato di cittadini denominato “Senago Sostenibile” (dentro al quale è confluito il comitato NO Vasche), è stata la prima diretta conseguenza della mancanza di informazione del problema vasche da parte dell’ex sindaco e della sua giunta verso i cittadini senaghesi. Il comitato non è emanazione di qualsivoglia opposizione, ha invece un unico intento : promuovere la partecipazione dei cittadini, informandoli e coinvolgendoli sulle scelte che riguardano il territorio in cui vivono, a prescindere dalle posizioni politiche. Infatti grazie all’assemblea pubblica del giugno 2010 al quartiere Papa Giovanni,  alla raccolta di firme ed alla pressione esercitata verso tutte le forze politiche comunali, abbiamo ottenuto che il consiglio comunale il 15 luglio approvasse all’unanimità la mozione che impegna sindaco e giunta a sostenere  a tutti i livelli tecnici e politici regionali e provinciali il no alle vasche sul territorio di Senago. ABBIAMO SEMPRE ESTESO PIU’ E PIU’ VOLTE L’INVITO A TUTTE LE FORZE POLITICHE E ALL’ AMMINISTRAZIONE alle nostre iniziative.

Ribadiamo che un vascone lontano da Niguarda, non risolve definitivamente il problema delle esondazioni del Seveso; le ALTERNATIVE TECNICHE ESISTONO, vedi ad esempio l’ipotesi progettuale delle vasche diffuse lungo il corso del torrente, elaborata da IANOMI.

Il comitato vista l’attuale situazione, intende richiedere un incontro al commissario per riconfermare il nostro obbiettivo del NO ALLE VASCHE e non lasciar cadere questa tematica così importante per il territorio di Senago.

Se l’ex sindaco avesse usato la stessa enfasi e dialettica apparsa in questa intervista anche per difendere Senago dalle vasche, forse ora non saremmo in questa situazione.

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