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Tra Palazzolo Milanese e Varedo il  Canale Villoresi sottopassa tramite sifone i binari della Ferrovia Nord Milano e subito dopo il torrente Seveso.

Le acque del canale Villoresi sono quelle del Ticino che è un fiume la cui acqua è ritenuta pulita (*).Quelle del Seveso a giudicare dal colore e dall’odore si possono ritenere sporche o comunque con una qualità non sufficiente a ritenerle pulite.

Come si vede dalle foto, e sarebbe interessante capire il perchè , parte dell’acqua del Villoresi viene rilasciata nel Seveso.Il ruolo del Villoresi è quello di un canale per l’irrigazione …dei campi .In genere l’acqua non usata per l’irrigazione dovrebbe percorrere tutto il canale e quella poca che avanza confluire nell’Adda.

In questo caso una parte dell’acqua del Villoresi viene versata nel Seveso e l’effetto è anche positivo visto che per un tratto l’acqua pare meno torbida.

Poche centinaia di metri più a valle quest’acqua può procedere verso Milano  oppure essere deviata nel Canale Scolmatore Nord Ovest  (quando questo azzera o parzializza la portata del Seveso verso Milano)  con la possibilità di ritornare al Ticino con la qualità del Seveso….

(*) Che l’acqua del Ticino si possa ritenere ragionevolmente pulita è un fatto.Purtroppo nel percorrere il Canale Villoresi specie dopo il periodo di ‘asciutta’ invernale quest’acqua raccoglie un’interessante quantità di detriti presenti nell’alveo del canale che  si accumula in corrispondenza dei sifoni (nella foto quello in corrispondenza della FNM tra Varedo e Palazzolo) creando il ‘tappeto’ che si vede in foto.

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Avviso : questo articolo è piuttosto lungo …e senza immagini

Senago 18 gennaio 2013

Con la presente il Comitato Senago Sostenibile intende ribadire la propria posizione in relazione ad alcune iniziative quali la proposta di allargamento del Canale Scolmatore Nord Ovest in alternativa alle vasche di laminazione di Senago e l’eventuale localizzazione delle vasche nel sito della cava esistente a sud del quartiere Papa Giovanni.

Prima di addentrarci vorremmo fare alcune brevi premesse che sono alla base del nostro discorso:

1. In primis ci sentiamo di ribadire ancora una volta la nostra totale e intransigente contrarietà alle vasche di laminazione e di conseguenza all’allargamento del CSNO, che sappiamo tutti essere di fatto il primo tassello per la costruzione delle vasche di laminazione sul nostro territorio.

2. Secondo, ancora ad oggi ci domandiamo, e nessuno ci ha risposto, come mai non ci siano proposte alternative prese in esame negli studi di fattibilità.

3. Infine, proprio perché le proposte fatte hanno dei limiti evidenti per stessa ammissioni degli estensori, crediamo che la condizione necessaria e indispensabile per fare ulteriori approfondimenti sia quella di OTTENERE L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DI QUALSIASI DECISIONE OPERATIVA sui lavori del CSNO.

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Il Canale Scolmatore Nord Ovest o CSNO fu concepito per scolmare i corsi d’acqua che scolano dalle Groane (fino al nodo idraulico di Vighignolo dove converge nel ramo Olona che scarica il fiume stesso e tramite il deviatore omonimo convoglia le acque) nel Lambro meridionale e/o proseguendo verso il Ticino.

Al progetto CSNO fu aggiunto poi il Seveso per il quale era previsto in origine uno scolmatore ad est per far confluire le acque sempre nel Lambro a nord nord-est di Milano, ma mai realizzato.

Possiamo pensare quindi che il sistema CSNO+Seveso sia andato in “sovraccarico” per quantità e per qualità delle acque.

Con i lavori previsti sembra di capire che vogliono allargarlo per dargli una portata di 60 mc/s (metri cubi al secondo) da Palazzolo al fine di alimentare le vasche da realizzare a Senago e trattenere lì le acque scolmate dal Seveso in attesa che una volta passata la piena si possa con calma per gravità e/o mediante pompe “sollevare le acque” (a 2 mc/s ) ed avviarle nello scolmatore che nel tratto a valle delle vasche (che nel progetto per AIPO sono da 1 milione di metri cubi mentre nella relazione dei lavori del CSNO si passa , con una certa sorpresa, addirittura a 2,2 milioni di mc !!) funzionerà solo in regime transitorio a 30-36 mc/s max e nel regime finale a 25 mc/s (e questo è uno degli obiettivi dello studio che cita i lavori rif MI E 781).

In pratica in questo tratto lo scolmatore CSNO torna a fare quel che doveva fare quando era previsto che scolmasse i corsi d’acqua delle Groane SENZA il Seveso e questo in quanto detti corsi d’acqua (Garbogera, Cisnara, Pudiga, Nirone per citare quelli più prossimi a Senago) arrivano a Milano e con portate di piena non compatibili mal si integrano nel sottosuolo della metropoli.

Per trattenere le acque di questi torrentelli (avendo cura che abbiano un livello di qualità dell’alveo e delle acque buono in linea con quanto le leggi prescrivono) che scorrono in territori anche del Parco Groane si può utilizzare non solo il CSNO ma anche aree golenali per la loro laminazione, ricavate lungo il loro corso dove poter esondare ed in seguito defluire nel proprio alveo e quindi senza bisogno di affluire in un cratere a contatto con la falda quali la vasche prospettate per Senago (meglio definibili discariche liquide vista la qualità delle acque del Seveso).

La proposta di allargare il CSNO per un tratto ulteriore a ovest di Senago – ed offrire una portata in grado di portare i 60 mcs verso ovest rendendo di fatto inutili le vasche a Senago – non pare essere una buona idea.

A prescindere dalla fattibilità, segnare ulteriormente con quella che è una fogna a cielo aperto uno squarcio nel territorio già lacerato è un indecenza e una ferita irreversibile per chi ci vive e chi ci vivrà domani.

Portare acqua da una valle all’altra ( nonostante la percezione sia di essere in pianura ma che come pianura digrada da ovest a est e non viceversa come si fa adesso scolmando dal Seveso nel Lambro meridionale assieme all’Olona e Ticino) è una logica curiosa di risolvere i problemi e rischia di appesantire la situazione idrica intorno all’Olona ed a tutto il Rhodense con il groviglio di Fiera/Expo/raccordi ferroviari-autostradali e stradali.

Una volta che si portano in zona Fiera/Expo e dintorni 60 mc/s di “acqua” queste sono da riversare nel Lambro meridionale (e da qui in Milano) ed in parte sono da far proseguire al Ticino. Se le strutture possono ricevere queste “acque” è una cosa, ma se un evento meteorico importante può coprire un area non solo limitata al Seveso e rende quest’area “ricevente” critica ?? (è già successo -da fonte sky- 26 novembre 2002. Straripano Seveso, Lambro e Olona... )

E’ il caso di “comprarsi” questo problema quando l’obiettivo dichiarato dei lavori previsti è di porre il CSNO in condizione di lavorare , a ovest di Senago, a 25 mcs?

Sembrerebbe molto più ragionevole cercare di risolvere i problemi del Seveso (che ha tra i suoi problemi,il “tappo” che ne limita la portata in entrata a Milano) agendo sull’asse fluviale, ripulendone acque ed alveo, restituendogli il ruolo di fiume e separando quello di collettore fognario e acque di prima pioggia e – come recita lo studio per AIPO in una delle sue parti – “ la laminazione delle portate di piena del corso d’acqua si possa ottenere anche attraverso diversi interventi di contenimento degli afflussi al ricettore naturale,con invasi (ndr; citati come di diverse dimensioni) diffusi nel territorio…tutti utili ad una soluzione globale e risolutiva”.

Il concetto di invasi diffusi si riferisce a molte opere ricavate lungo il corso d’acqua, a modifiche sul territorio che restituiscano ove possibile spazi al fiume e che consentano anche di trattenere sul territorio almeno parte dell’acqua piovana (che possiamo ritenere pulita ed utilizzabile per irrigare e per usi domestici ed altri scopi dove quella potabile non è indispensabile ) senza che fluisca a mescolarsi con gli scarichi ed ad ingrossare la piena nel ricettore.

Avendo meno acqua che contribuisce alla piena perché il territorio è in grado di trattenerla diminuisce l’entità delle opere da realizzare e comunque il tutto è in linea con:

  • quanto le leggi prevedono o dovrebbero prevedere,
  • quanto i piani di governo del territorio di ciascun comune dovrebbero prevedere
  • e con quanto gli studiosi del ramo dibattono in occasione di seminari…sulla gestione sostenibile degli eventi meteorici (salvo poi non applicarli nei progetti tecnici)

Quindi nulla a che vedere con canali da allargare per riempire discariche liquide in forma di crateri tanto profondi da venire a contatto con la falda oppure siti di cava riconvertiti a discariche liquide che per un utilizzo alternativo quando non piove devono essere ripuliti e comunque soggetti ad assidua manutenzione.

Queste ultime righe sono la foto di quanto pare che stia cadendo sulla testa della cittadinanza ovvero i lavori di allargamento e adeguamento del CSNO di imminente avvio e la conseguente realizzazione delle cosiddette vasche di laminazione qui a Senago (alle quali l’allargamento del CSNO è finalizzato) che anche qualora fossero realizzate come singolo intervento farebbero fronte ad eventi meteorici con tempi di ritorno di 2 anni (stando, se ben interpretato, a quanto riportato studio reso disponibile sul sito del comune).

Senago è il comune in cui il Seveso passa (pur restandone abbondantemente fuori dall’area comunale) e nel quale vengono (usando un termine dolorosamente di moda) delocalizzate delle vasche di laminazione/discariche liquide concepite per concorrere a risolvere o quantomeno ad attenuare fenomeni di esondazione del torrente tombinato in area cittadina.

Dalla lettura dello studio Aipo tutti i complessi di vasche di laminazione tranne uno (quello di … Senago) sono per ovvia coerenza posizionati lungo l’asta del Seveso e questo stride con l’esigenza di curare i ‘mali’ del fiume con un intervento urgente a Senago e per il quale occorre anche adeguare il CSNO di cui almeno uno dei ‘mali’ è  ..il Seveso…

Ancora una volta è opportuno sottolineare che per una soluzione del problema pochi invasi di grosse dimensioni non sono da preferire a interventi diffusi (un termine che nelle presentazioni del seminario sulla gestione sostenibile delle acque meteoriche appare ben in evidenza) sull’asta fluviale e sul territorio.

Ultimo ma non meno importante è opportuno rammentarsi che una metropoli come Milano che si ritenga tale (e per tanti aspetti certamente lo è) dovrebbe affrontare il proprio rapporto con i fiumi in un ottica più prossima a quando (già 1000 e più anni fà…) con questi stessi fiumi ‘ci sapeva fare’ trasformandoli con opere idrauliche,navigli e canali in una risorsa e non ora come un problema da confinare nel sottosuolo.

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    Lo scorso 26 ottobre si dava  notizia dei rifiuti presenti in Via Curtatone a Paderno Dugnano,una via a fondo chiuso del comprensorio artigianale-industriale (quasi completo per le edificazioni…meno per l’occupazione degli edifici) sorto al confine col Comune di Senago e proprio a fianco del Canale Scolmatore di Nord Ovest.

    Rifiuti vari,pezzi di automobile,rifiuti edili (eternit?) nascosti dalla vegetazione….

    La buona notizia è che questi rifiuti sono stati rimossi (è rimasto qualcosa a mò di memoria…) come visibile dalle foto scattate oggi.

    Un grazie a chi ha provveduto alla rimozione .

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    Domenica 30 settembre si è tenuta a Senago l’iniziativa promossa da Legambiente “Puliamo il Mondo”.
    Il comitato Senago Sostenibile si è fatto promotore di questa campagna che quest’anno aveva come tema i nostri fiumi.
    Ci sarebbe piaciuto molto poterci concentrare sull’area dello scolmatore per sottolineare ancora una volta come questa infrastruttura sia una grande cicatrice che segna il nostro territorio, e di come questo elemento abbia bisogno di un occhio di riguardo da parte di tutti, affinché possa ancor di più trasformarsi da luogo di degrado a luogo di intrattenimento godibile dalla cittadinanza.
    Purtroppo tale area è di pertinenza demaniale e non abbiamo ottenuto i permessi per poterci lavorare, abbiamo così deciso, in accordo con altri gruppi di cittadini, di organizzare due percorsi:
    il primo aveva come obbiettivo la pulizia di alcune aree verdi di Senago: il giardino di p.za Aldo Moro, il Parco di Villa Sioli ed il Parco di Villa Monzini;
    il secondo, concentrato sul quartiere Mascagni, con partenza da via Benedetto Croce (angolo via Mascagni) ed un percorso che si snodava lungo Via per Cesate.

    Hanno preso parte all’iniziativa una ventina di cittadini volenterosi. Il bottino più cospicuo lo ha raccolto il gruppo che ha battuto la Via per Cesate che, grazie alla “buona educazione” ed al “senso civico” di quelli che trattano i boschi come una discarica, ha trovato copertoni di auto, trolley, cavi elettrici, latte di vernice ed altri generi di rifiuti ingombranti, raccogliendo in tutto una cinquantina di sacchi.

    Di curioso trovato dal gruppo dei giardini è stato solo un carrello della spesa del supermercato famila abbandonato nel parco di Villa Sioli.

    Altre iniziative analoghe sono previste anche per i prossimi mesi, cercheremo di rendere periodico l’appuntamento, annunciando con anticipo l’iniziativa sul sito.
    Invitiamo i volenterosi ad unirsi a noi.

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    in attesa che ci venga consegnato il verbale ufficiale pubblichiamo il resoconto dell’incontro.

    AUDIZIONE V TERRITORIO REGIONE LOMBARDIA DEL 22.03.2012 – ore 16:00

    1. Intervento del sig. Mauro LODI per il Comitato Senago Sostenibile per ribadire la nostra posizione :
    - le vasche di laminazione a 10 km da Niguarda non risolvono il problema di Niguarda e fanno nascere un nuovo problema a Senago;
    - Ci sono diversi preventivi di spesa, ma pare che tutti siano molto oltre i 10.000.000 di euro stanziati inizialmente, è davvero il caso di spendere più di 50.000.000 per un’opera inutile ?
    - Anche lo stesso studio Etatec conferma che dal 2000 ad oggi con il canale scolmatore operante ci sono state 19 esondazioni a Niguarda, e di queste 6 sono avvenute con il Seveso azzerato all’altezza dello scolmatore;
    - è inaccettabile che un opera di tale portata, che dovrebbe avere una durata centenaria venga realizzata senza avere valutato tutte le alternative possibili;

    2. Commissario MIRABELLI (PD):
    - Sottolineo la complessità e l’alta problematicità della questione posta dal Comitato, la quale necessita di uno studio molto approfondito da parte della Commissione, che al momento non ha tutti gli strumenti idonei per pronunciarsi;
    - Deve tenersi conto che la questione posta dal Comitato riguarda un’area territoriale interessata anche da altre gravose “problematiche”, vedi inceneritore, gassificatore, Rho-Monza…;
    - Ad oggi noi Consiglieri non siamo a conoscenza dello “stato avanzamento lavori“ in quanto le ultime notizie risalgono ormai ad un passato che può definirsi non molto recente, quando l’Assessore Belotti ci aveva presentato lo studio di fattibilità, nel quale non era ancora definita la collocazione che le vasche di laminazione di Senago avrebbero dovuto aver , ai tempi si parlava infatti di tre possibili localizzazioni alternative e di uno stanziamento pari a 10 milioni di Euro;
    - È necessari porsi la questione “pulizia acque del Seveso”;
    - Si deve tener conto che il consenso della popolazione locale è decisivo per la collocazione delle vasche di laminazione, non è questo un punto su cui si possa soprassedere;
    - Proposta: presentare, in aula, un’interrogazione all’ass. Belotti, per richiedere qual è l’attuale stato dei lavori (“tra l’altro, a me pare che tutto sia bloccato, siamo rimasti all’iniziale stanziamento di 10 milioni”);

    3. Commissario MARCORA (UDC):
    - L’ass. Belotti ci aveva comunicato che i fondi c’erano e che, inoltre, vi era la possibilità di nominare un Commissario per la realizzazione dell’opera, addirittura individuato nella persona del Presidente Formigoni;
    - Per l’approvazione del progetto avremo bisogno di precise garanzie: l’investimento che ci appresteremo a fare dovrà essere corredato da tutto il supporto tecnico-idraulico che garantisca che non saranno soldi buttati, da questo non possiamo prescindere;
    - Sottolineo l’urgenza dell’intervento, occorrono risposte efficienti il prima possibile: il problema a Milano esiste e continuerà ad esistere; è appena trascorsa un’altra stagione a rischio allagamenti senza che nulla sia stato ancora fatto …

    4.Commissario PEDRETTI (LEGA NORD):
    - Non è questo il momento per discutere di questa questione: siamo in campagna elettorale e la problematica è facilmente oggetto di strumentalizzazione, qualcuno ci vuole mettere il cappello! Dobbiamo sottrarci a questo; sospendiamo tutto fino a che non si saranno concluse queste amministrative, ora non si può decidere niente!
    - Abbiamo pareri e prese di posizioni tra loro molto discordi dall’Amministrazione comunale di Senago: inizialmente un atto interlocutorio, o meglio, a favore delle vasche di laminazione di un certo assessore Lucio Fois (del 2009 mi pare …), poi un atto della giunta Rossetti altrettanto a favore, poi una mozione contraria a queste vasche, approvata questa volta all’unanimità dal Consiglio Comunale, sempre durante l’amministrazione Rossetti … sul punto non c’è la giusta chiarezza …
    - è necessario un approfondimento da parte dei Commissari, ne sappiamo troppo poco, motivo in più per prendere tempo , sospendere tutto e studiare la questione nella sua interezza, aspettando che la campagna elettorale si concluda, prima di esprimere un nostro parere.
    - è però il momento di smetterla di opporsi ai lavori pubblici, perchè se un progetto serve alla comunità allora il territorio lo deve accettare;

    5.Commissario PRINA (PD):
    - vi è la necessità di affrontare il problema incrociando tutti i dati che abbiamo a disposizione;
    - l’ass. Belotti ci aveva comunicato solo lo stato dei finanziamenti, non sappiamo poi se dallo studio di fattibilità si è passati ad un preliminare, al successivo definitivo o addirittura ad un esecutivo;
    - se abbiamo dei finanziamenti dobbiamo fare in modo che siano utilizzati nel miglior modo possibile,
    dobbiamo valutare tutte le soluzioni e adottare quella migliore, che ci dia le maggiori garanzie;
    - come Commissione dobbiamo avanzare una richiesta unitaria all’assessorato alla partita di risposte sulla questione.

    6.Commissario ZAMPONI (IDV):
    - vorrei far notare che in Italia, da che mondo è mondo, siamo sempre in campagna elettorale, se dovessimo basarci su questo non decideremmo e faremmo più nulla…;
    - tutte le argomentazioni avanzate dal Comitato non sono in alcun modo secondarie né da sottovalutare;
    - le scelte dei lavori pubblici non possono concentrarsi su chi è meno forte o su chi è più debole … Non si può far gravare un’opera di questo tipo su un solo Comune!
    - Non dimentichiamo che trattasi di ACQUE LURIDE! La prima cosa da fare è sicuramente, cosa di cui mi faccio fin da ora promotore, è garantire la pulizia di queste acque! Dobbiamo assolutamente abbreviare i termini per la pulizia delle acque!
    - Ricordiamoci che l’ultima alluvione, costata ben 70 milioni di Euro al Comune di Milano, risale ormai al 2010 e nessuna soluzione/garanzia è stata prevista;
    - stiamo parlando di Comuni urbanizzati alla follia, ad esempio, Cusano Milanino ha raggiunto l’80% di urbanizzazione in questi ultimissimi anni;
    - la superficie drenante di queste aree è stata drasticamente ridotta;
    - Senago non deve essere danneggiata;
    - l’eventuale progetto deve essere fermato se non c’è la totale certezza del fatto che l’opera che si andrà a realizzare risolverà il problema delle esondazioni del Seveso!

    Conclusioni del Presidente POZZI (PDL) e impegni che assume la Commissione V Territorio a seguito dell’audizione odierna:

    - richiedere all’ass. Belotti quale sia l’attuale stato dei lavori;
    - necessità di trovare le soluzioni più adeguate per risolvere tutte le problematiche sollevate dal Comitato e quelle collegate alla questione esondazioni del torrente Seveso.

    restate in contatto, a breve verrà pubblicato lo studio ETATEC.

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    Foto di gruppo di alcuni componenti del Comitato Senago Sostenibile

    Foto di gruppo di alcuni componenti del Comitato Senago Sostenibile

    Eccoci ritratti nella foto, felici e sorridenti per aver finalmente raggiunto l’obiettivo di una audizione in Regione Lombardia.
    Grazie al nostro impegno ed alla nostra tenacia, ora anche tra le file dei consiglieri regionali inizia a serpeggiare qualche lecito dubbio sull’effettiva valenza risolutiva al problema delle esondazioni a Niguarda, riguardo allo studio di fattibilità Etatec, quello relativo alla realizzazione delle famigerate vasche di laminazione a Senago.
    Siamo infatti riusciti ad evidenziare l’anomalia di un progetto che costerà decine e decine di milioni di euro, e che è basato su una unica soluzione al problema, una soluzione, quella delle vasche a Senago, identificata una decina di anni fa, e da quel giorno mai più messa in discussione. Non c’è mai stato uno studio che prendesse in esame una ipotesi alternativa, e questo noi non lo accettiamo.
    Siamo riusciti ad evidenziare che Etatec pur avendo sviluppato lo studio di fattibilità per la realizzazione delle vasche a Senago, non ha potuto mancare di segnalare che nell’ultimo decennio, con il canale scolmatore in funzione, le esondazioni a Niguarda sono state 19, e di queste ben 6 si sono verificate nonostante il Seveso fosse stato completamente deviato nel CSNO all’altezza della presa di Palazzolo, e che quindi queste 6 esondazioni sono state causate dai 34 scarichi presenti nel Seveso a valle di Palazzolo. E’ evidente che un enorme cratere a oltre 7 km dal quartiere di Niguarda non può risolvere e non risolverà il problema delle esondazioni a Niguarda.
    Per concludere questo primo brevissimo resoconto, ci preme segnalare che abbiamo ricevuto rassicurazioni riguardo al fatto che verremo nuovamente convocati, insieme all’assessore Belotti per avere informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dello studio.
    Continuate a seguire il nostro blog per rimanere sempre aggiornati per quelli che sono i VERI problemi di Senago.

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    Per opportuna conoscenza vi comunichiamo che la richiesta di audizione presentata dal Comitato Senago Sostenibile in materia di vasche di laminazione presso la V commissione Territorio – Regione Lombardia, è stata accettata.
    L’incontro si terrà giovedì 22 Marzo alle ore 16 presso il 2° piano della sede del Consiglio regionale, via F. Filzi n. 22, Milano.
    Vi esortiamo pertanto a partecipare numerosi e ad allargare l’invito a tutta la cittadinanza per dare forza all’intervento del comitato.

    Invito Audizione Regione 22/03/12

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    Ogni inverno in occasione delle nevicate andiamo a fare una passeggiata nei prati e nei boschetti che circondano Senago. Anche in questi giorni abbiamo potuto apprezzare la bellezza del Parco delle Groane, ci siamo divertiti ad inseguire le orme lasciate da qualche piccolo animaletto, abbiamo esplorato i boschetti, abbiamo giocato sullo spesso strato di ghiaccio che ricopriva i fontanili naturali, e alla fine della giornata, passando nel prato alle porte di Senago dove vorrebbero realizzare la discarica liquida, abbiamo voluto ribadire il nostro NO ALLE VASCHE.

    Il segno della nostra protesta nel bel prato alle porte di Senago.

    Il segno della nostra protesta nel bel prato alle porte di Senago.

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