comitato
Tra Palazzolo Milanese e Varedo il Canale Villoresi sottopassa tramite sifone i binari della Ferrovia Nord Milano e subito dopo il torrente Seveso.
Le acque del canale Villoresi sono quelle del Ticino che è un fiume la cui acqua è ritenuta pulita (*).Quelle del Seveso a giudicare dal colore e dall’odore si possono ritenere sporche o comunque con una qualità non sufficiente a ritenerle pulite.
Come si vede dalle foto, e sarebbe interessante capire il perchè , parte dell’acqua del Villoresi viene rilasciata nel Seveso.Il ruolo del Villoresi è quello di un canale per l’irrigazione …dei campi .In genere l’acqua non usata per l’irrigazione dovrebbe percorrere tutto il canale e quella poca che avanza confluire nell’Adda.
In questo caso una parte dell’acqua del Villoresi viene versata nel Seveso e l’effetto è anche positivo visto che per un tratto l’acqua pare meno torbida.
Poche centinaia di metri più a valle quest’acqua può procedere verso Milano oppure essere deviata nel Canale Scolmatore Nord Ovest (quando questo azzera o parzializza la portata del Seveso verso Milano) con la possibilità di ritornare al Ticino con la qualità del Seveso….
(*) Che l’acqua del Ticino si possa ritenere ragionevolmente pulita è un fatto.Purtroppo nel percorrere il Canale Villoresi specie dopo il periodo di ‘asciutta’ invernale quest’acqua raccoglie un’interessante quantità di detriti presenti nell’alveo del canale che si accumula in corrispondenza dei sifoni (nella foto quello in corrispondenza della FNM tra Varedo e Palazzolo) creando il ‘tappeto’ che si vede in foto.
Lo scorso 26 ottobre si dava notizia dei rifiuti presenti in Via Curtatone a Paderno Dugnano,una via a fondo chiuso del comprensorio artigianale-industriale (quasi completo per le edificazioni…meno per l’occupazione degli edifici) sorto al confine col Comune di Senago e proprio a fianco del Canale Scolmatore di Nord Ovest.
Rifiuti vari,pezzi di automobile,rifiuti edili (eternit?) nascosti dalla vegetazione….
La buona notizia è che questi rifiuti sono stati rimossi (è rimasto qualcosa a mò di memoria…) come visibile dalle foto scattate oggi.
Un grazie a chi ha provveduto alla rimozione .

Domenica 30 settembre si è tenuta a Senago l’iniziativa promossa da Legambiente “Puliamo il Mondo”.
Il comitato Senago Sostenibile si è fatto promotore di questa campagna che quest’anno aveva come tema i nostri fiumi.
Ci sarebbe piaciuto molto poterci concentrare sull’area dello scolmatore per sottolineare ancora una volta come questa infrastruttura sia una grande cicatrice che segna il nostro territorio, e di come questo elemento abbia bisogno di un occhio di riguardo da parte di tutti, affinché possa ancor di più trasformarsi da luogo di degrado a luogo di intrattenimento godibile dalla cittadinanza.
Purtroppo tale area è di pertinenza demaniale e non abbiamo ottenuto i permessi per poterci lavorare, abbiamo così deciso, in accordo con altri gruppi di cittadini, di organizzare due percorsi:
il primo aveva come obbiettivo la pulizia di alcune aree verdi di Senago: il giardino di p.za Aldo Moro, il Parco di Villa Sioli ed il Parco di Villa Monzini;
il secondo, concentrato sul quartiere Mascagni, con partenza da via Benedetto Croce (angolo via Mascagni) ed un percorso che si snodava lungo Via per Cesate.
Hanno preso parte all’iniziativa una ventina di cittadini volenterosi. Il bottino più cospicuo lo ha raccolto il gruppo che ha battuto la Via per Cesate che, grazie alla “buona educazione” ed al “senso civico” di quelli che trattano i boschi come una discarica, ha trovato copertoni di auto, trolley, cavi elettrici, latte di vernice ed altri generi di rifiuti ingombranti, raccogliendo in tutto una cinquantina di sacchi.
Di curioso trovato dal gruppo dei giardini è stato solo un carrello della spesa del supermercato famila abbandonato nel parco di Villa Sioli.
Altre iniziative analoghe sono previste anche per i prossimi mesi, cercheremo di rendere periodico l’appuntamento, annunciando con anticipo l’iniziativa sul sito.
Invitiamo i volenterosi ad unirsi a noi.
in attesa che ci venga consegnato il verbale ufficiale pubblichiamo il resoconto dell’incontro.
AUDIZIONE V TERRITORIO REGIONE LOMBARDIA DEL 22.03.2012 – ore 16:00
- 1. Intervento del sig. Mauro LODI per il Comitato Senago Sostenibile per ribadire la nostra posizione :
- - le vasche di laminazione a 10 km da Niguarda non risolvono il problema di Niguarda e fanno nascere un nuovo problema a Senago;
- - Ci sono diversi preventivi di spesa, ma pare che tutti siano molto oltre i 10.000.000 di euro stanziati inizialmente, è davvero il caso di spendere più di 50.000.000 per un’opera inutile ?
- - Anche lo stesso studio Etatec conferma che dal 2000 ad oggi con il canale scolmatore operante ci sono state 19 esondazioni a Niguarda, e di queste 6 sono avvenute con il Seveso azzerato all’altezza dello scolmatore;
- - è inaccettabile che un opera di tale portata, che dovrebbe avere una durata centenaria venga realizzata senza avere valutato tutte le alternative possibili;
- 2. Commissario MIRABELLI (PD):
- - Sottolineo la complessità e l’alta problematicità della questione posta dal Comitato, la quale necessita di uno studio molto approfondito da parte della Commissione, che al momento non ha tutti gli strumenti idonei per pronunciarsi;
- - Deve tenersi conto che la questione posta dal Comitato riguarda un’area territoriale interessata anche da altre gravose “problematiche”, vedi inceneritore, gassificatore, Rho-Monza…;
- - Ad oggi noi Consiglieri non siamo a conoscenza dello “stato avanzamento lavori“ in quanto le ultime notizie risalgono ormai ad un passato che può definirsi non molto recente, quando l’Assessore Belotti ci aveva presentato lo studio di fattibilità, nel quale non era ancora definita la collocazione che le vasche di laminazione di Senago avrebbero dovuto aver , ai tempi si parlava infatti di tre possibili localizzazioni alternative e di uno stanziamento pari a 10 milioni di Euro;
- - È necessari porsi la questione “pulizia acque del Seveso”;
- - Si deve tener conto che il consenso della popolazione locale è decisivo per la collocazione delle vasche di laminazione, non è questo un punto su cui si possa soprassedere;
- - Proposta: presentare, in aula, un’interrogazione all’ass. Belotti, per richiedere qual è l’attuale stato dei lavori (“tra l’altro, a me pare che tutto sia bloccato, siamo rimasti all’iniziale stanziamento di 10 milioni”);
- 3. Commissario MARCORA (UDC):
- - L’ass. Belotti ci aveva comunicato che i fondi c’erano e che, inoltre, vi era la possibilità di nominare un Commissario per la realizzazione dell’opera, addirittura individuato nella persona del Presidente Formigoni;
- - Per l’approvazione del progetto avremo bisogno di precise garanzie: l’investimento che ci appresteremo a fare dovrà essere corredato da tutto il supporto tecnico-idraulico che garantisca che non saranno soldi buttati, da questo non possiamo prescindere;
- - Sottolineo l’urgenza dell’intervento, occorrono risposte efficienti il prima possibile: il problema a Milano esiste e continuerà ad esistere; è appena trascorsa un’altra stagione a rischio allagamenti senza che nulla sia stato ancora fatto …
- 4.Commissario PEDRETTI (LEGA NORD):
- - Non è questo il momento per discutere di questa questione: siamo in campagna elettorale e la problematica è facilmente oggetto di strumentalizzazione, qualcuno ci vuole mettere il cappello! Dobbiamo sottrarci a questo; sospendiamo tutto fino a che non si saranno concluse queste amministrative, ora non si può decidere niente!
- - Abbiamo pareri e prese di posizioni tra loro molto discordi dall’Amministrazione comunale di Senago: inizialmente un atto interlocutorio, o meglio, a favore delle vasche di laminazione di un certo assessore Lucio Fois (del 2009 mi pare …), poi un atto della giunta Rossetti altrettanto a favore, poi una mozione contraria a queste vasche, approvata questa volta all’unanimità dal Consiglio Comunale, sempre durante l’amministrazione Rossetti … sul punto non c’è la giusta chiarezza …
- - è necessario un approfondimento da parte dei Commissari, ne sappiamo troppo poco, motivo in più per prendere tempo , sospendere tutto e studiare la questione nella sua interezza, aspettando che la campagna elettorale si concluda, prima di esprimere un nostro parere.
- - è però il momento di smetterla di opporsi ai lavori pubblici, perchè se un progetto serve alla comunità allora il territorio lo deve accettare;
- 5.Commissario PRINA (PD):
- - vi è la necessità di affrontare il problema incrociando tutti i dati che abbiamo a disposizione;
- - l’ass. Belotti ci aveva comunicato solo lo stato dei finanziamenti, non sappiamo poi se dallo studio di fattibilità si è passati ad un preliminare, al successivo definitivo o addirittura ad un esecutivo;
- - se abbiamo dei finanziamenti dobbiamo fare in modo che siano utilizzati nel miglior modo possibile,
dobbiamo valutare tutte le soluzioni e adottare quella migliore, che ci dia le maggiori garanzie; - - come Commissione dobbiamo avanzare una richiesta unitaria all’assessorato alla partita di risposte sulla questione.
- 6.Commissario ZAMPONI (IDV):
- - vorrei far notare che in Italia, da che mondo è mondo, siamo sempre in campagna elettorale, se dovessimo basarci su questo non decideremmo e faremmo più nulla…;
- - tutte le argomentazioni avanzate dal Comitato non sono in alcun modo secondarie né da sottovalutare;
- - le scelte dei lavori pubblici non possono concentrarsi su chi è meno forte o su chi è più debole … Non si può far gravare un’opera di questo tipo su un solo Comune!
- - Non dimentichiamo che trattasi di ACQUE LURIDE! La prima cosa da fare è sicuramente, cosa di cui mi faccio fin da ora promotore, è garantire la pulizia di queste acque! Dobbiamo assolutamente abbreviare i termini per la pulizia delle acque!
- - Ricordiamoci che l’ultima alluvione, costata ben 70 milioni di Euro al Comune di Milano, risale ormai al 2010 e nessuna soluzione/garanzia è stata prevista;
- - stiamo parlando di Comuni urbanizzati alla follia, ad esempio, Cusano Milanino ha raggiunto l’80% di urbanizzazione in questi ultimissimi anni;
- - la superficie drenante di queste aree è stata drasticamente ridotta;
- - Senago non deve essere danneggiata;
- - l’eventuale progetto deve essere fermato se non c’è la totale certezza del fatto che l’opera che si andrà a realizzare risolverà il problema delle esondazioni del Seveso!
- Conclusioni del Presidente POZZI (PDL) e impegni che assume la Commissione V Territorio a seguito dell’audizione odierna:
- - richiedere all’ass. Belotti quale sia l’attuale stato dei lavori;
- - necessità di trovare le soluzioni più adeguate per risolvere tutte le problematiche sollevate dal Comitato e quelle collegate alla questione esondazioni del torrente Seveso.
restate in contatto, a breve verrà pubblicato lo studio ETATEC.
Eccoci ritratti nella foto, felici e sorridenti per aver finalmente raggiunto l’obiettivo di una audizione in Regione Lombardia.
Grazie al nostro impegno ed alla nostra tenacia, ora anche tra le file dei consiglieri regionali inizia a serpeggiare qualche lecito dubbio sull’effettiva valenza risolutiva al problema delle esondazioni a Niguarda, riguardo allo studio di fattibilità Etatec, quello relativo alla realizzazione delle famigerate vasche di laminazione a Senago.
Siamo infatti riusciti ad evidenziare l’anomalia di un progetto che costerà decine e decine di milioni di euro, e che è basato su una unica soluzione al problema, una soluzione, quella delle vasche a Senago, identificata una decina di anni fa, e da quel giorno mai più messa in discussione. Non c’è mai stato uno studio che prendesse in esame una ipotesi alternativa, e questo noi non lo accettiamo.
Siamo riusciti ad evidenziare che Etatec pur avendo sviluppato lo studio di fattibilità per la realizzazione delle vasche a Senago, non ha potuto mancare di segnalare che nell’ultimo decennio, con il canale scolmatore in funzione, le esondazioni a Niguarda sono state 19, e di queste ben 6 si sono verificate nonostante il Seveso fosse stato completamente deviato nel CSNO all’altezza della presa di Palazzolo, e che quindi queste 6 esondazioni sono state causate dai 34 scarichi presenti nel Seveso a valle di Palazzolo. E’ evidente che un enorme cratere a oltre 7 km dal quartiere di Niguarda non può risolvere e non risolverà il problema delle esondazioni a Niguarda.
Per concludere questo primo brevissimo resoconto, ci preme segnalare che abbiamo ricevuto rassicurazioni riguardo al fatto che verremo nuovamente convocati, insieme all’assessore Belotti per avere informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dello studio.
Continuate a seguire il nostro blog per rimanere sempre aggiornati per quelli che sono i VERI problemi di Senago.
Per opportuna conoscenza vi comunichiamo che la richiesta di audizione presentata dal Comitato Senago Sostenibile in materia di vasche di laminazione presso la V commissione Territorio – Regione Lombardia, è stata accettata.
L’incontro si terrà giovedì 22 Marzo alle ore 16 presso il 2° piano della sede del Consiglio regionale, via F. Filzi n. 22, Milano.
Vi esortiamo pertanto a partecipare numerosi e ad allargare l’invito a tutta la cittadinanza per dare forza all’intervento del comitato.
Ogni inverno in occasione delle nevicate andiamo a fare una passeggiata nei prati e nei boschetti che circondano Senago. Anche in questi giorni abbiamo potuto apprezzare la bellezza del Parco delle Groane, ci siamo divertiti ad inseguire le orme lasciate da qualche piccolo animaletto, abbiamo esplorato i boschetti, abbiamo giocato sullo spesso strato di ghiaccio che ricopriva i fontanili naturali, e alla fine della giornata, passando nel prato alle porte di Senago dove vorrebbero realizzare la discarica liquida, abbiamo voluto ribadire il nostro NO ALLE VASCHE.
Pensare alla sostenibilità oggi vuol dire schierarsi contro perchè non c’è più spazio per idealizzare e cercare nuove idee nè tantomeno ci sono spazi per costruire per il futuro. La sostenibilità diventa allora per forza obbiettare, contrastare, decrescere, urlare il proprio NO.
E, sul nostro territorio in particolare, i pericoli aumentano di giorno in giorno. Tutto a discapito della sostenibilità di un territorio e di un’ambiente che consentano ancora di condurre una vita a misura d’uomo.
Non c’è quindi il solo problema delle vasche di laminazione a Senago.
C’è il problema delle CAVE, coi loro innumerevoli carichi di materiali provenienti da demolizioni a volte non ben identificate. Due cave, una a NORD ed una a SUD, che sfregiano il nostro territorio in modo irreversibile e non solo con le loro gole profonde ma quotidianamente coi loro trasporti che inquinano le vie del Comune, un via vai di macerie destinate alle cave per essere tritate e quindi riportate a fare da fondo stradale. Macerie che contengono materiali d’ogni specie e che generano tonnellate di polveri sottili che si diffondono in tutto il territorio provocando spesso malattie respiratorie. Basta avvicinarsi o guardare dall’alto le due cave e si notano le enormi montagne di macerie, spesso calate in luoghi impropri, incuranti delle possibili contaminazioni dei cittadini o delle falde acquifere che l’attività di escavazione a portato alla luce. Rumore delle macine, delle escavatrici e dei camion che per tutta la giornata, a volte anche sabato e domenica, coprono ogni altra pacifica presenza.
In area ISOLINO, nei campi adiacenti la zona usata dai mattoni volanti per le loro manifestazioni acrobatiche, stanno ora coprendo i campi con uno strato di oltre due metri di materiale da riporto. Prima hanno escavato lo strato naturale di argilla, portato dalla lavorazione millenaria dei ghiacciai, per farne un uso speculativo, ed ora ricoprono il maltolto con terra che “forse terra non è”. E’ stato facile seguire un camion di quelli che portano lì il materiale e purtroppo questo era proveniente dall’area ex-esselunga di Garbagnate Milanese ora in demolizione. La domanda allora è: “cosa c’è sotto la terra che si vede sopra?”.
Le Tangenziali tanto sbandierate dalla destra, ma anche da una parte del centro-sinistra a Senago, porteranno traffico aggiuntivo a quello che già esiste ed incrementeranno in modo esponenziale l’inquinamento da polveri sottili e non solo.
Purtroppo anche la battaglia contro l’inceneritore di Paderno sta per riacutizzarsi, visto che la Paderno Energia sembra non cedere dall’idea di realizzare il mostro inquinante.
Una notizia recente, ma a quanto pare piuttosto attendibile quanto drammatica, è quella che hanno intenzione di realizzare un dissociatore molecolare a Limbiate, al confine con Senago. Per chi non lo sapesse un dissociatore molecolare è un inceneritore.
Non ultimo la Rho-Monza sta per diventare un’autostrada a 12 corsie. Pare proprio che la Regione voglia imporre anche in questo caso le proprie ragioni contro quelle di tutti.
Infine la Pedemontana sarà a breve una realtà, proprio a pochi minuti da Senago, col suo carico di auto e camion quotidiano.
Il Comitato Senago Sostenibile che nasce per affrontare la tematica della sostrenibilità nel nostro territorio, si trova invece ad affrontare continue emergenze contro attacchi distruttivi che arrivano oramai da ogni parte.
Non siamo un esercito ma con grande impegno cerchiamo di occuparci un po’ di tutto. In questo momento la battaglia dominante è quella contro le vasche di laminazione, ma comunque ci muoviamo con perfetto parallelismo su tutti i fronti menzionati.
Ciò che è vero è che siamo oramai in piena emergenza!
Come molti di voi sapranno è nato il comitato Senago Sostenibile che si pone lo scopo di salvaguardare l’ambiente, il territorio e la salute dei cittadini di Senago.
Il Comitato è aperto al dialogo ed alla collaborazione con le realtà territoriali sia locali che di quelle degli altri comuni. All’interno di tale comitato confluiscono altri comitati come quello Anti Vasche (CAV) e No.Inceneritore.
Si invitano quindi i partecipanti ai comitati Anti Vasche e No.Inceneritore a presiedere a tale riunione.









