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Scorrendo la documentazione inerente al nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) salta all’occhio sulle mappe la pianificazione di nuove strade ad uso ‘tangenziale’ che riguarda la parte sud e nord ovest di Senago

Strade al momento tracciate sulla carta ma che se realizzate daranno luogo ad un arco di tangenziali  sulla cui utilità c’è da dubitare (almeno nell’opinione di chi scrive)visto che saranno più idonee a richiamare traffico (rendendo Senago più appetibile come luogo di passaggio) che a spostare il traffico del paese all’esterno. La linea rossa indica sia le strade esistenti (in pratica la Via per Cesate,la provinciale nei tratti dalla rotonda adiacente al ristorante la Brugheria col ramo verso Garbagnate e quello verso la rotonda De Gasperi) e quelle inserite nel piano.Del tratto a sud si è già scritto in un articolo alcuni mesi fà. Più articolato il tratto che dalla rotonda ‘Brugheria’ segue il tracciato del canale Villoresi e dopo aver intercettato la Via per Cesate arriva alla via Varese per Limbiate.Un tratto che se non realizzato in sotterraneo segnerà con la sua presenza molto invasiva l’area che attraversa.Un’area con un discreto pregio ambientale che oltre al canale Villoresi include il percorso ciclabile,l’area adiacente alla Villa Borromeo ed un polmone verde che è quello che reca più beneficio al paese. Con la realizzazione della strada ,delle rotonde e di qualche ponte per sovrapassare o sottopassare i corsi d’acqua (Lombra, Liamate, Villoresi) questo pezzo di verde si ridurrà ad una sorta di mega aiuola spartitraffico.

E’ un pò difficile comprendere il beneficio sotteso a queste realizzazioni.Se è per spostare ad ovest il traffico da nord verso ovest sarebbe forse meglio agevolare il traffico da nord spostandolo ad ovest più a nord (in pratica dalla Saronno-Monza) accedendo alla viabilità che già squarcia il Parco Groane da Limbiate-Solaro verso Garbagnate.

Per il resto la mappa non ci racconta di particolari cambiamenti nella viabilità senaghese. Si possono citare due esempi :in via Volta i pedoni hanno come sempre l’opportunità di disputarsi la sede stradale con le automobili in transito e con quelle parcheggiate e questo visto che i marciapiedi sono presenti solo in parte.Via Risorgimento permette di sfruttare al meglio la ripresa delle auto e dei camion per ottenere velocità superiori al limite in barba ai semafori.

In buona sostanza strade a misura di automobile e questo nonostante che per gli spostamenti su brevi distanze sarebbe più opportuno adeguare la viabilità corrente per favorire l’uso della bicicletta.Al momento si va in automobile al centro sportivo per correre.A breve un parcheggio di interscambio sulla ex statale consentirà di andare in macchina a prendere…il tram.Si potrebbe completare la ciclabile su via Risorgimento,rendere via Volta a senso unico come a Cusano,istituire un percorso ciclabile tra le scuole e tra le due chiese….

Sono tempi di crisi e non ci sono ‘sghei’ ma se non altro sulla carta invece di tracciare solo strade si poteva pensare  ad un minimo di rete di trasporto pubblico atto a collegare le zone residenziali e quelle di interesse con le stazioni Trenord e con la tranvia (che per quanto fatiscente in 20 minuti alla metropolitana di Comasina ci arriva).

Ultimo ma non da meno :cliccando il link qui sotto si dovrebbe vedere un breve video girato sulla ciclabile a lato del Villoresi nel punto in cui il torrente Lombra ci passa sotto.Il video (ammesso che si veda) non è niente di che.Più interessante può essere l’audio visto che il quel punto è possibile udire lo scorrere delle acque del torrente e qualche volatile che.. dice la sua.Fintanto che il rumore della strada che ci passerà accanto non renderà tutto questo un ricordo

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Visto oggi 7 ottobre 2013 su Repubblica:

Il giardino botanico di Cranbourne ha vinto il premio come migliore progetto paesaggistico al World Architecture Festival 2013. Ospitato all’interno di una vecchia cava di sabbia, vicino a Melbourne, il giardino si presenta come un viaggio attraverso la flora australiana: dalla costa al deserto, tra costruzioni e laghi artificiali. 170,000 piante per 1700 specie: “E’ una raccolta di diversità – commentano i giudici – con un forte comune denominatore: l’evocazione dell’identità australiana senza bisogno di parole né di cartelli, solo la straordinaria flora del continente”.

Qui a Senago (che è una località alla periferia di Milano come Cranbourne è alla periferia di Melbourne) abbiamo non una ma due cave che esaurita la fase di ‘coltivazione’ (modo curioso per definire l’estrazione di ghiaia ed altro) dovrebbero/potrebbero essere risistemate e ‘coltivate’ per ‘produrre’ flora e fauna. Una di questa è visibile nella foto qui di seguito (sulla parte destra della foto).

Perchè non pensare a qualcosa di simile a quanto fatto a Cranbourne?

Magari senza svenarsi con 170000 piante.Forse con 1700 e con una riqualifica dell’area un pezzo di flora locale lo recuperiamo e magari il ‘contagio’ si estende alla fogna a cielo aperto che gli scorre poco distante (il canale scolmatore nord ovest)

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Son transitato lungo la tangenziale che dalla rotonda De Gasperi porta alla rotonda del forno Hoffman e scavalca la via dell’Isolino.La strada (come molte tangenziali o vie di scorrimento) ha squarciato e diviso questo pezzo di territorio dal resto.Ad est della strada ci sono i palazzi di recente costruzione (tra cui uno molto ‘green’ visto che ne stanno terminando il tetto inerbito) ,la zona artigianale ed il container village dell’impresa che ha costruito i palazzi e che è in via di smantellamento) .Sul lato ovest c’è il torrente Pudiga   che corre parallelo alla strada e dietro al torrente c’è un boschetto.

Il boschetto lo ricordavo più denso . Molti alberi sono stati tagliati ed ancora oggi c’erano cataste di legna.Non conosco il motivo di questa operazione di taglio.Mi ha colpito la differenza data dai buchi di visuale che si sono aperti rispetto all’ultima volta che sono transitato su questa strada.Ho scattato qualche foto. Il riferimento alle mura verdi che ho inserito nel titolo è ad uno slogan di qualche decennio fa …purtroppo rimasto un pò a livello verbale e che penso volesse significare il proteggere  Senago da un bel cordone verde lungo tutto il perimetro comunale e nel lato Parco Groane tenere insieme il contesto del corso d’acqua con la bosco e le aree a vocazione agricola (nei punti dove non si è costruito).

Le foto documentano lo stato attuale.

Purtroppo il torrente Pudiga è messo piuttosto maluccio e la foto qui sopra ne documenta lo stato di degrado.A parte i tranci di tronchi si notano detriti,l’alveo in vari punti è cosparso di macerie edili e qui e la sono evidenti rifiuti (tra cui un copertone di autocarro)

Il boschetto è quel che si vede in foto e fa un certo effetto la modalità di taglio.poi magari si tratta di un taglio ad arte e si trattava di alberi ormai da terminare…

Se non sbaglio le aree retrostanti il boschetto (non visibili in questo articolo) sono state di recente oggetto di un livellamento con materiali diversi da quelli asportati al tempo in cui Senago viveva anche di fornaci e mattoni.

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