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Vasche di laminazione

Comunicato del Comune di Senago del 04/05/2015 in merito esito incontri con il Forum dei Cittadini e della Conferenza di Servizio del mese di aprile u.s.

Il 22/04 u.s. si e’ tenuto il quarto incontro del Forum dei Cittadini sul tema delle vasche di laminazione, alla presenza dei rappresentanti della Regione Lombardia e dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO).

Dopo una breve esposizione sul perché sia stata prevista la realizzazione delle vasche di laminazione per il Seveso in Senago, sono state poste dai nostri concittadini delle interessanti domande alle quali, a volte sono state fornite risposte parziali o comunque necessarie di integrazioni, considerati i tempi e la dinamica dello svolgimento della serata.

In fase chiusura d’incontro, per il Comune di Senago, l’assessore all’ambiente Dr. Domenico Silipigni, ha chiesto ai Funzionari Regionali presenti, che la Conferenza di Servizi, indetta per 24 aprile per il parere sul progetto definitivo, non fosse quella di apertura e chiusura del procedimento ma solo quella d’inizio, in modo da consentire lo studio dei rilievi di contrarietà già espressi, di quelli posti nel corso della serata e di quelli che, sicuramente, sarebbero stati presentati in sede di prima seduta.

Tale richiesta, avanzata dall’Amministrazione Comunale, è stata accolta, tant’è vero che il 24 aprile, in apertura dei lavori il delegato regionale ha chiesto immediatamente che tale seduta fosse dedicata alla sola presentazione dei vari pareri, demandando, quindi, ad altra data, risultata successivamente quella del 18 maggio, l’aggiornamento dei lavori.

Dai vari enti presenti, sono stati depositati pareri di contrarietà al progetto quali il Comune di Senago, il Comune di Bollate e il Parco delle Groane.

Hanno espresso parere positivo il Comune di Milano e la Città Metropolitana.

Al Parco del Ticino è stato richiesto di integrare dal punto di vista idraulico, il parere presentato oggetto della conferenza.

In data 30 aprile, Regione Lombardia ha trasmesso al Comune di Senago una serie di risposte alle domande poste in sede di incontro con il Forum dei Cittadini che si allega alla presente nota.

Il Sindaco

Lucio Fois


Queste le risposte ufficiali ai quesiti posti durante il Forum :
4235^Risposte ai quesiti dei cittadini Forum
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Il programma di Rai 3 “Buongiorno Regione Lombardia” va in onda al mattino dalle 7,30 alle 8,00.

Nell’edizione di oggi 12 dicembre 2013 si sono occupati delle vasche di laminazione per l’Olona previste nell’area del cosiddetto Parco dei Mulini  in prossimità di  San Vittore Olona.

Il servizio dura 4 minuti dalle 7,46 alle 7,50 Lo potete vedere copiando la stringa seguente:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9f52b91d-5258-4b87-b72c-0b422df1a98b-tgr.html#p=0

Sono da sottolineare le preoccupazioni della popolazione  espresse dai comitati locali e dalla sindachessa di San Vittore specie sulla qualità delle acque.

E le risposte ovviamente rassicuranti dell’assessore regionale intervistata dalla giornalista sull’argomento .

Queste vasche consistono (come rilevato da un’altra fonte) di 3 bacini con una superficie di oltre 300.000 mq ed un volume di 900.000 mc.La profondità degli invasi è di 3,6 m.Si possono anche definire casse di espansione.La capienza è similare al complesso di vasche pensato per Senago (1 milione di mc) più profondi ma occupanti una superficie minore.

Si tratta di un progetto inteso a proteggere il Nord Ovest Milanese e,indovinate un pò…l’Expo.

Verrebbe da chiedersi :ma se il rischio idraulico richiede così tanti interventi sui corsi d’acqua(*) che  passano vicino all’Expo …ma non era meglio pensare ad un sito come il Monte Stella ?? Si è in città ,la fiera city è vicina,infrastrutture a iosa (c’è anche una galleria inutile nei paraggi),la metro c’è,lo stadio… pure…

*(nel sito Expo ci passano due corsi d’acqua ovvero il Viviani ed il Guisa i cui alvei sono stati modificati. Allo scopo di evitare problemi in caso di piena è stata anche realizzata una vasca anti-piena ovvero un cisternone  sotterraneo in grado di ricevere  qualcosa come 20,000 mc.Ci sono le foto sul sito Expo alla sezione cantiere)

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Da alcuni mesi è stato istituito un gruppo di lavoro sul tema della vasche di laminazione che vede coinvolti alcuni soggetti della vita pubblica senaghese, tra cui il comitato Senago Sostenibile.

Riteniamo che questo rappresenti un passo in avanti e un elemento positivo, al fine di sensibilizzare la cittadinanza su tale tema è prevista per domenica 26 maggio alle ore 14.30 una manifestazione sul luogo interessato dal progetto delle vasche di laminazione. Ci auguriamo che la cittadinanza intervenga numerosa!

Crediamo però che la direzione intrapresa dal gruppo di lavoro non sia del tutto efficace perché pone al centro della propria linea di azione il Canale Scolmatore di Nord-Ovest e il suo adeguamento previsto dalla Provincia, non solo rendendo questa ferita sul nostro territorio il cardine della propria ipotesi alternativa ma proponendo un ulteriore aumento della portata del canale.

Noi siamo convinti che i problemi vadano risolti con un’ottica lungimirante e non “posticipati”, prova ne è appunto  il “Canale Scolmatore di Nord Ovest”, che realizzato per risolvere il problema delle esondazioni, in realtà è servito solo a posticipare di qualche decennio il problema.

Nello specifico il comitato ritiene che la ricetta per una soluzione ottimale delle esondazioni sia basata su 3 pilastri tanto semplici quanto efficaci:

1) Individuare lungo il corso del Seveso tante piccole aree per favorire l’esondazioni controllate.

2) Intervenire per evitare che le acque di prima pioggia vengano versate direttamente in fognatura e da qui in pochi minuti raggiungano il corso del Seveso.

3) Intervenire sulla bonifica delle acque del Seveso.

Considerato inoltre che Senago contribuisce già concretamente “ospitando” da anni sul suo territorio il canale scolmatore, ci pare sacrosanto che anche gli altri comuni sul corso del Seveso, prima e dopo il canale scolmatore, si assumano la responsabilità di contribuire, ognuno per un pezzettino, alla risoluzione del problema.

A noi piacerebbe che il progetto per il riassetto idrico del Seveso potesse avere un approccio simile a quello che in Germania hanno avuto per risolvere il problema della Ruhr. Hanno pensato di realizzare qualcosa che nel futuro potesse avere un valore (non buchi o colate di cemento), sono intervenuti per risolvere i problemi ma anche per valorizzare il territorio.

Ci auspichiamo che questo viaggio intrapreso dal Gruppo di lavoro porti presto a valutare soluzioni più definitive e rispettose del territorio e dei cittadini che lo abitano!

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Son transitato lungo la tangenziale che dalla rotonda De Gasperi porta alla rotonda del forno Hoffman e scavalca la via dell’Isolino.La strada (come molte tangenziali o vie di scorrimento) ha squarciato e diviso questo pezzo di territorio dal resto.Ad est della strada ci sono i palazzi di recente costruzione (tra cui uno molto ‘green’ visto che ne stanno terminando il tetto inerbito) ,la zona artigianale ed il container village dell’impresa che ha costruito i palazzi e che è in via di smantellamento) .Sul lato ovest c’è il torrente Pudiga   che corre parallelo alla strada e dietro al torrente c’è un boschetto.

Il boschetto lo ricordavo più denso . Molti alberi sono stati tagliati ed ancora oggi c’erano cataste di legna.Non conosco il motivo di questa operazione di taglio.Mi ha colpito la differenza data dai buchi di visuale che si sono aperti rispetto all’ultima volta che sono transitato su questa strada.Ho scattato qualche foto. Il riferimento alle mura verdi che ho inserito nel titolo è ad uno slogan di qualche decennio fa …purtroppo rimasto un pò a livello verbale e che penso volesse significare il proteggere  Senago da un bel cordone verde lungo tutto il perimetro comunale e nel lato Parco Groane tenere insieme il contesto del corso d’acqua con la bosco e le aree a vocazione agricola (nei punti dove non si è costruito).

Le foto documentano lo stato attuale.

Purtroppo il torrente Pudiga è messo piuttosto maluccio e la foto qui sopra ne documenta lo stato di degrado.A parte i tranci di tronchi si notano detriti,l’alveo in vari punti è cosparso di macerie edili e qui e la sono evidenti rifiuti (tra cui un copertone di autocarro)

Il boschetto è quel che si vede in foto e fa un certo effetto la modalità di taglio.poi magari si tratta di un taglio ad arte e si trattava di alberi ormai da terminare…

Se non sbaglio le aree retrostanti il boschetto (non visibili in questo articolo) sono state di recente oggetto di un livellamento con materiali diversi da quelli asportati al tempo in cui Senago viveva anche di fornaci e mattoni.

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Avviso : questo articolo è piuttosto lungo …e senza immagini

Senago 18 gennaio 2013

Con la presente il Comitato Senago Sostenibile intende ribadire la propria posizione in relazione ad alcune iniziative quali la proposta di allargamento del Canale Scolmatore Nord Ovest in alternativa alle vasche di laminazione di Senago e l’eventuale localizzazione delle vasche nel sito della cava esistente a sud del quartiere Papa Giovanni.

Prima di addentrarci vorremmo fare alcune brevi premesse che sono alla base del nostro discorso:

1. In primis ci sentiamo di ribadire ancora una volta la nostra totale e intransigente contrarietà alle vasche di laminazione e di conseguenza all’allargamento del CSNO, che sappiamo tutti essere di fatto il primo tassello per la costruzione delle vasche di laminazione sul nostro territorio.

2. Secondo, ancora ad oggi ci domandiamo, e nessuno ci ha risposto, come mai non ci siano proposte alternative prese in esame negli studi di fattibilità.

3. Infine, proprio perché le proposte fatte hanno dei limiti evidenti per stessa ammissioni degli estensori, crediamo che la condizione necessaria e indispensabile per fare ulteriori approfondimenti sia quella di OTTENERE L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DI QUALSIASI DECISIONE OPERATIVA sui lavori del CSNO.

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Il Canale Scolmatore Nord Ovest o CSNO fu concepito per scolmare i corsi d’acqua che scolano dalle Groane (fino al nodo idraulico di Vighignolo dove converge nel ramo Olona che scarica il fiume stesso e tramite il deviatore omonimo convoglia le acque) nel Lambro meridionale e/o proseguendo verso il Ticino.

Al progetto CSNO fu aggiunto poi il Seveso per il quale era previsto in origine uno scolmatore ad est per far confluire le acque sempre nel Lambro a nord nord-est di Milano, ma mai realizzato.

Possiamo pensare quindi che il sistema CSNO+Seveso sia andato in “sovraccarico” per quantità e per qualità delle acque.

Con i lavori previsti sembra di capire che vogliono allargarlo per dargli una portata di 60 mc/s (metri cubi al secondo) da Palazzolo al fine di alimentare le vasche da realizzare a Senago e trattenere lì le acque scolmate dal Seveso in attesa che una volta passata la piena si possa con calma per gravità e/o mediante pompe “sollevare le acque” (a 2 mc/s ) ed avviarle nello scolmatore che nel tratto a valle delle vasche (che nel progetto per AIPO sono da 1 milione di metri cubi mentre nella relazione dei lavori del CSNO si passa , con una certa sorpresa, addirittura a 2,2 milioni di mc !!) funzionerà solo in regime transitorio a 30-36 mc/s max e nel regime finale a 25 mc/s (e questo è uno degli obiettivi dello studio che cita i lavori rif MI E 781).

In pratica in questo tratto lo scolmatore CSNO torna a fare quel che doveva fare quando era previsto che scolmasse i corsi d’acqua delle Groane SENZA il Seveso e questo in quanto detti corsi d’acqua (Garbogera, Cisnara, Pudiga, Nirone per citare quelli più prossimi a Senago) arrivano a Milano e con portate di piena non compatibili mal si integrano nel sottosuolo della metropoli.

Per trattenere le acque di questi torrentelli (avendo cura che abbiano un livello di qualità dell’alveo e delle acque buono in linea con quanto le leggi prescrivono) che scorrono in territori anche del Parco Groane si può utilizzare non solo il CSNO ma anche aree golenali per la loro laminazione, ricavate lungo il loro corso dove poter esondare ed in seguito defluire nel proprio alveo e quindi senza bisogno di affluire in un cratere a contatto con la falda quali la vasche prospettate per Senago (meglio definibili discariche liquide vista la qualità delle acque del Seveso).

La proposta di allargare il CSNO per un tratto ulteriore a ovest di Senago – ed offrire una portata in grado di portare i 60 mcs verso ovest rendendo di fatto inutili le vasche a Senago – non pare essere una buona idea.

A prescindere dalla fattibilità, segnare ulteriormente con quella che è una fogna a cielo aperto uno squarcio nel territorio già lacerato è un indecenza e una ferita irreversibile per chi ci vive e chi ci vivrà domani.

Portare acqua da una valle all’altra ( nonostante la percezione sia di essere in pianura ma che come pianura digrada da ovest a est e non viceversa come si fa adesso scolmando dal Seveso nel Lambro meridionale assieme all’Olona e Ticino) è una logica curiosa di risolvere i problemi e rischia di appesantire la situazione idrica intorno all’Olona ed a tutto il Rhodense con il groviglio di Fiera/Expo/raccordi ferroviari-autostradali e stradali.

Una volta che si portano in zona Fiera/Expo e dintorni 60 mc/s di “acqua” queste sono da riversare nel Lambro meridionale (e da qui in Milano) ed in parte sono da far proseguire al Ticino. Se le strutture possono ricevere queste “acque” è una cosa, ma se un evento meteorico importante può coprire un area non solo limitata al Seveso e rende quest’area “ricevente” critica ?? (è già successo -da fonte sky- 26 novembre 2002. Straripano Seveso, Lambro e Olona... )

E’ il caso di “comprarsi” questo problema quando l’obiettivo dichiarato dei lavori previsti è di porre il CSNO in condizione di lavorare , a ovest di Senago, a 25 mcs?

Sembrerebbe molto più ragionevole cercare di risolvere i problemi del Seveso (che ha tra i suoi problemi,il “tappo” che ne limita la portata in entrata a Milano) agendo sull’asse fluviale, ripulendone acque ed alveo, restituendogli il ruolo di fiume e separando quello di collettore fognario e acque di prima pioggia e – come recita lo studio per AIPO in una delle sue parti – “ la laminazione delle portate di piena del corso d’acqua si possa ottenere anche attraverso diversi interventi di contenimento degli afflussi al ricettore naturale,con invasi (ndr; citati come di diverse dimensioni) diffusi nel territorio…tutti utili ad una soluzione globale e risolutiva”.

Il concetto di invasi diffusi si riferisce a molte opere ricavate lungo il corso d’acqua, a modifiche sul territorio che restituiscano ove possibile spazi al fiume e che consentano anche di trattenere sul territorio almeno parte dell’acqua piovana (che possiamo ritenere pulita ed utilizzabile per irrigare e per usi domestici ed altri scopi dove quella potabile non è indispensabile ) senza che fluisca a mescolarsi con gli scarichi ed ad ingrossare la piena nel ricettore.

Avendo meno acqua che contribuisce alla piena perché il territorio è in grado di trattenerla diminuisce l’entità delle opere da realizzare e comunque il tutto è in linea con:

  • quanto le leggi prevedono o dovrebbero prevedere,
  • quanto i piani di governo del territorio di ciascun comune dovrebbero prevedere
  • e con quanto gli studiosi del ramo dibattono in occasione di seminari…sulla gestione sostenibile degli eventi meteorici (salvo poi non applicarli nei progetti tecnici)

Quindi nulla a che vedere con canali da allargare per riempire discariche liquide in forma di crateri tanto profondi da venire a contatto con la falda oppure siti di cava riconvertiti a discariche liquide che per un utilizzo alternativo quando non piove devono essere ripuliti e comunque soggetti ad assidua manutenzione.

Queste ultime righe sono la foto di quanto pare che stia cadendo sulla testa della cittadinanza ovvero i lavori di allargamento e adeguamento del CSNO di imminente avvio e la conseguente realizzazione delle cosiddette vasche di laminazione qui a Senago (alle quali l’allargamento del CSNO è finalizzato) che anche qualora fossero realizzate come singolo intervento farebbero fronte ad eventi meteorici con tempi di ritorno di 2 anni (stando, se ben interpretato, a quanto riportato studio reso disponibile sul sito del comune).

Senago è il comune in cui il Seveso passa (pur restandone abbondantemente fuori dall’area comunale) e nel quale vengono (usando un termine dolorosamente di moda) delocalizzate delle vasche di laminazione/discariche liquide concepite per concorrere a risolvere o quantomeno ad attenuare fenomeni di esondazione del torrente tombinato in area cittadina.

Dalla lettura dello studio Aipo tutti i complessi di vasche di laminazione tranne uno (quello di … Senago) sono per ovvia coerenza posizionati lungo l’asta del Seveso e questo stride con l’esigenza di curare i ‘mali’ del fiume con un intervento urgente a Senago e per il quale occorre anche adeguare il CSNO di cui almeno uno dei ‘mali’ è  ..il Seveso…

Ancora una volta è opportuno sottolineare che per una soluzione del problema pochi invasi di grosse dimensioni non sono da preferire a interventi diffusi (un termine che nelle presentazioni del seminario sulla gestione sostenibile delle acque meteoriche appare ben in evidenza) sull’asta fluviale e sul territorio.

Ultimo ma non meno importante è opportuno rammentarsi che una metropoli come Milano che si ritenga tale (e per tanti aspetti certamente lo è) dovrebbe affrontare il proprio rapporto con i fiumi in un ottica più prossima a quando (già 1000 e più anni fà…) con questi stessi fiumi ‘ci sapeva fare’ trasformandoli con opere idrauliche,navigli e canali in una risorsa e non ora come un problema da confinare nel sottosuolo.

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    La nevicata di settimana scorsa è stata un evento normale.

    Di solito per un periodo analogo di pioggia il Canale Scolmatore entra in attività.

    Con la neve questo non è successo in quanto si scioglie in maniera proporzionale all’aumento delle temperature.In questo modo si trattiene sul territorio e non sembra dare luogo a fenomeni di piena ..da scolmare.

    Nella foto un tratto del Canale Scolmatore  ripreso questa sera nel tratto compreso tra la ex statale dei Giovi e ed il tratto tombinato che passa a fianco del Villaggio Gaggiolo . La base del canale si presenta col manto bianco mentre la scarpata priva di neve è quella rivolta a sud

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    Appello a tutte le forze politiche di Senago

    Gentili Signori,

    visti gli ultimi aggiornamenti in merito alla questione delle vasche di laminazione del torrente Seveso sul territorio di Senago, che vede un avanzamento del progetto della Regione Lombardia (senza studi e progetti che valutino soluzioni alternative) e l’imminente inizio dei lavori per l’adeguamento del CSNO, il Comitato Senago Sostenibile con la presente richiede alle forse politiche di Senago di sostenere concretamente la proposta del comitato di bloccare qualsiasi azione in merito.

    Il comitato in un recente incontro con l’amministrazione comunale ha ottenuto di approfondire la questione dei lavori di allargamento del CSNO che riteniamo essere il primo irreversibile passo verso la realizzazione delle vasche di laminazione sul nostro territorio, riteniamo però che sia necessario agire immediatamente con un’azione coordinata tra le forze politiche tutte per intraprendere provvedimenti ostativi sia all’allargamento del CSNO che al progetto della Regione Lombardia, siano essi azioni politiche o legali.

    Vi chiediamo pertanto la disponibilità per un’azione congiunta, che sia espressione concreta dei Vs. propositi elettorali.

    Accettare o comunque esprimere silenzio-assenso a questi lavori significa dire SI alle vasche di laminazione ed assumersene responsabilità di fronte alla cittadinanza. Noi diciamo invece NO!

    Rimaniamo in attesa di un gentile riscontro e ringraziando per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

    Comitato Senago Sostenibile

    (lettera inviata agli indirizzi di tutte le forze politiche presenti a Senago)

    lettera (.pdf)

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    La conosciamo tutti la storia della bella addormentata giusto?

    Ecco Senago o almeno la gran parte di Senago e della sua forza politica in questi anni ha dormito sonni piacevoli, cullandosi indifferente o non curante del frastuono prodotto dai soliti pochi che andava in giro per la città reclamando attenzione e mobilitazione, chiedendo incontri ufficiali e cercando di fare luce su una questione molto ombrosa.

    Ebbene ora il cavaliere a svegliare la principessa è arrivato, peccato che non sia stato un bel risveglio, il cavaliere non aveva buone intenzioni e la principessa ora è impietrita.

    Questa è la descrizione dell’immagine vista dai membri del comitato che sono stati ricevuti dal Sindaco Fois, Assessore Campagner e Zoani per chiedere aggiornamenti sulle vasche di laminazione visti gli ultimi sviluppi con Regione Lombardia e Comune di Milano.

    Possiamo dire che non ci sono novità rilevanti, è stato prodotto un aggiornamento del vecchio studio ETATEC sulle vasche che accogliendo la richiesta del Sindaco di verificare sistemazioni alternative ha “ giustamente” esaminato locazioni diverse delle vasche di laminazioni a Senago… per poi giungere alla conclusione che però queste 7 ipotesi non sarebbero realizzabili quindi si torna alla solita vecchia minestra presentata nello studio Etatec.

    Ci auguriamo che l’amministrazione e i cittadini non si possano ritenere soddisfatti e che sia chiaro a tutti che questa non è la ricerca di una soluzione, ma solo un contentino peraltro con cattivo senso ironico.

    L’amministrazione si sta adoperando per reperire documenti ufficiali per poi avere una panoramica completa ma noi pensiamo che così facendo si perda del tempo preziosissimo in un momento molto delicato. Pensiamo che sia necessario muoversi immediatamente per SOSPENDERE QUALSIASI DECISIONE, in primo luogo sul canale scolmatore, il quale “adeguamento” che partirà a brevissimo sappiamo essere la prima pietra per la costruzione delle vasche.

    Accettare o comunque esprimere silenzio-assenso a questi lavori significa dire SI alle vasche di laminazione ed assumersene responsabilità di fronte alla cittadinanza.

    In campagna elettorale era un coro di NOOO!

    Forse ora qualcuno capirà che è stato un enorme sbaglio eliminare dalla mozione presentata dal Comitato Senago Sostenibile tutti i riferimenti ai lavori sul canale scolmatore.

    Tutti i documenti ufficiali e tecnici e incontri avuti presso le sedi istituzionali sono stata opera del Comitato, fatto di comuni cittadini che in questi anni sono riusciti ad arrivare con fatica dove mai si era pensato. Pretendiamo ora che gli amministratori in carica avendo tutti gli strumenti del caso, possano fare ben più del Comitato, non vogliamo vederli nascosti dietro ad un immobilità e cortesia istituzionale.

    Infine concludiamo ringraziando l’amministrazione che ha accolto la nostra richiesta di approfondire la tematica dell’adeguamento dello scolmatore presso la Provincia di Milano, che riteniamo essere il primo passo da compiere.

    Chiediamo a tutte le forze politiche di darsi da fare per agire con i fatti e non con le parole, di coinvolgere tutta la cittadinanza affinchè la situazione disastrosa sia nota a tutti, di darsi da fare per evitare la realizzazione dei lavori di allargamento del Canale.

    Ma questa volta però, non solo per la campagna elettorale, ma soltanto a beneficio della salute dei cittadini!

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    Leggiamo in questi articoli le dichiarazioni degli assessori comunali alla Protezione civile Marco Granelli e all’Ambiente Pierfrancesco Maran a proposito dell’esondazione del Seveso.
    articolo su repubblica
    articolo su meteoweb

    è evidente che vogliono negare l’evidenza, ieri pomeriggio alle 15.30 abbiamo visto con i nostri occhi che il canale era già aperto ed era anche bello pieno, e l’esondazione c’è stata lo stesso.

    Deviare il Seveso all’altezza di Palazzolo Milanese non serve a fermare le esondazioni, ieri ne abbiamo avuto tutti l’ennesima dimostrazione .

    I fatti, queste esondazioni, continuano a dimostrare la totale inutilità delle vasche a Senago.

    SONO TROPPO LONTANE DA NIGUARDA


    il corriere della sera, che riporta le dichiarazioni della provincia, solleva il dubbio che la causa possa essere ricercata nei notevoli scarichi dei comuni rivieraschi a valle dello sbarramento di Palazzolo Milanese…

    MILANO – Più di un’ora, ecco quanto è durata l’esondazione del Seveso, a causa delle forti precipitazioni che hanno colpito Milano. Dalle 15 il torrente è esondato nella zona di Niguarda, anche a causa dei notevoli scarichi dei comuni rivieraschi a valle dello sbarramento di Palazzolo Milanese. Lo riferisce la Provincia, che segue la situazione tramite il sistema di telecontrollo. La zona di Niguarda ha subito qualche allagamento. Alle 14.40 è iniziata la scolmatura delle acqua del torrente Seveso nello scolmatore con una portata iniziale rilevata di 37 metri cubi al secondo fino a 46 metri cubi al secondo. Alle 15,30 è iniziata una riduzione della portata di piena del Seveso rilevata a Cesano Maderno. Raggiunti i massimi livelli di allerta, parte delle acque all’altezza di Vighignolo è stata trasferita nel deviatore Olona. La situazione è tornata alla normalità poco prima delle 17.

    articolo completo del corriere

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    nella foto: la paratia sul Seveso alla presa del Canale Scolmatore Nord Ovest a Palazzolo in un giorno di pioggia con acqua sporca e rifiuti.

    Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. In termini evolutivi, la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente. Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche).

    Le mozioni sono testi  sottoposti al voto in una assemblea elettiva tese ad indirizzare la politica del governo (o della giunta, nel caso degli Enti locali) su un determinato argomento. È quindi il principale strumento dell’attività di indirizzo politico degli organi rappresentativi nei confronti del potere esecutivo.

    (citazioni prese da dizionari)

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    Una MOZIONE contro le vasche di laminazione e contro l’allargamento del canale scolmatore…per evitare la brutta emozione di vederli realizzati e per confermare i NO espressi in campagna elettorale a livello locale .

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    Alcune delle  ’emozioni’  che si vorrebbero per il bene comune :

    -un Seveso pulito che torna ad essere un torrente da vivere ed apprezzare e non la schifezza che ora si  riconosce a naso;

    -un Canale Scolmatore Nord Ovest riqualificato lungo il suo corso e non una cicatrice sul territorio che attraversa (con e senza le acque che “scolma” dal Seveso verso ovest). Non una via d’acqua sporca dal Nord Milano a lambire EXPO 2015;

    -un Canale Scolmatore Nord Ovest che non serva , con le modifiche di adeguamento prospettate, a riempire le vasche di laminazione (discariche liquide) a Senago;

    -le due cave che a Senago sono  due ferite nel territorio e per le quali sarebbe ora di pensare ad  un futuro in verde per il bene comune;

    -una città come Milano (così piccola e fragile…)  per la quale il Seveso (cui è dovuto il rispetto che merita per essere stato uno dei corsi d’acqua che ne hanno fatto la storia e che ancora l’attraversa ) non  sia più un’incubo che si ripresenta ad ogni temporale o pioggia di stagione;

    -il territorio della Valle del Seveso in grado di ricevere e gestire al meglio l’acqua piovana ( e reflua) senza ricorrere a crateri che in presentazioni foto realistiche appaiono come giardinetti di delizia e  che all’occorrenza si trasformano in  discariche liquide in un contesto  di urbanizzazione  e impermeabilizzazione del territorio eccessiva;

    -un pezzo di provincia o, per parlare al futuro, un’area metropolitana che se vuole esser tale forse non può permettersi la coesistenza tra queste “cause” e  questi “rimedi” …magari a danno di una zona rispetto ad un altra .

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