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Pensare alla sostenibilità oggi vuol dire schierarsi contro perché non c’è più spazio per idealizzare e cercare nuove idee né tantomeno ci sono spazi per costruire per il futuro. La sostenibilità diventa allora per forza obbiettare, contrastare, decrescere, urlare il proprio NO.

E, sul nostro territorio in particolare, i pericoli aumentano di giorno in giorno. Tutto a discapito della  sostenibilità di un territorio e di un’ambiente che consentano ancora di condurre una vita a misura d’uomo.

Non c’è quindi il solo problema delle vasche di laminazione a Senago.

C’è il problema delle CAVE, coi loro innumerevoli carichi di materiali provenienti da demolizioni a volte non  ben identificate. Due cave, una a NORD ed una a SUD, che sfregiano il nostro territorio in modo irreversibile e non solo con le loro gole profonde ma quotidianamente coi loro trasporti che inquinano le vie del  comune, un via vai di macerie destinate alle cave per essere tritate e quindi riportate a fare da fondo stradale. Macerie che contengono materiali d’ogni specie e che generano tonnellate di polveri sottili che si diffondono in tutto il territorio provocando spesso malattie respiratorie. Basta avvicinarsi o guardare dall’alto le due cave e si notano le enormi montagne di macerie, spesso calate in luoghi impropri, incuranti delle possibili contaminazioni dei cittadini o delle falde acquifere che l’attività di escavazione a portato alla luce. Rumore delle macine, delle escavatrici e dei camion che per tutta la giornata, a volte anche sabato e domenica, coprono ogni altra pacifica presenza.

In area ISOLINO, nei campi adiacenti la zona usata dai mattoni volanti per le loro manifestazioni acrobatiche, stanno ora coprendo i campi con uno strato di oltre due metri di materiale da riporto. Prima hanno escavato lo strato naturale di argilla, portato dalla lavorazione millenaria dei ghiacciai, per farne un uso speculativo, ed ora ricoprono il maltolto con terra che “forse terra non è”. E’ stato facile seguire un camion di quelli che portano lì il materiale e purtroppo questo era proveniente dall’area ex-esselunga di Garbagnate Milanese ora in demolizione. La domanda allora è: “cosa c’è sotto la terra che si vede sopra?”.

Le Tangenziali tanto sbandierate dalla destra, ma anche da una parte del centro-sinistra a Senago, porteranno traffico aggiuntivo a quello che già esiste ed incrementeranno in modo esponenziale l’inquinamento da polveri sottili e non solo.

Purtroppo anche la battaglia contro l’inceneritore di Paderno sta per riacutizzarsi, visto che la Paderno Energia sembra non cedere dall’idea di realizzare il mostro inquinante.

Una notizia recente, ma a quanto pare piuttosto attendibile quanto drammatica, è quella che hanno intenzione di realizzare un dissociatore molecolare a Limbiate, al confine con Senago. Per chi non lo sapesse un dissociatore molecolare è un inceneritore.

Non ultimo la Rho-Monza sta per diventare un’autostrada a 12 corsie. Parte proprio che la Regione voglia imporre anche in questo caso le proprie ragioni contro quelle di tutti.

Infine la Pedemontana sarà a breve una realtà, proprio a pochi minuti da Senago, col suo carico di auto e camion quotidiano.

Il Comitato Senago Sostenibile che nasce per affrontare la tematica della sostenibilità nel nostro territorio, si trova invece ad affrontare continue emergenze contro attacchi distruttivi che arrivano oramai da ogni parte.

Non siamo un esercito ma con grande impegno cerchiamo di occuparci un po’ di tutto. In questo momento la battaglia dominante è quella contro le vasche di laminazione, ma comunque ci muoviamo con perfetto parallelismo su tutti i fronti menzionati.

Ciò che è vero è che siamo oramai in piena emergenza!

Se sei interessato a queste tematiche o hai da proporne altre non esitare a contattarci.

PAGINA IN ALLESTIMENTO!!! 

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2 Commenti a “Iniziative”

  • What’s up, after reading this amazing post i am too glad to share my know-how here with
    mates.

  • Gino:

    Vi invito, se non è stato già visto, a prenderne visione http://bit.ly/fnQUYa penso che per la vicenda delle “Vasche ” vi possa interessare e vi possa interessare anche contro il consumo del territorio e a difesa del verde pubblico ( qui si parla del ” nostro parco” ) .
    Un saluto da Gino di Bollate

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