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Non c’è da esultare per un risultato sportivo multiplo…

L’immagine è del Ponte sul Seveso in corrispondenza del Villoresi.
Non è per il triplete di arcate ma per ricordare che il Seveso meriterebbe veder fluire acque pulite e che in occasione delle piene peggiori sotto queste arcate potrebbero dover transitare oltre 150 metri cubi al secondo di acqua sporca…se non si provvede sull’asta fluviale. Provvedere a Senago con lo scolmatore e con le vasche di laminazione è…a valle di questo ponte.Sarà la soluzione giusta?

Triplete è per Senago che si appresta ad avere il poco invidiabile primato di ospitare 3 scolmatori di acque non pulite.


Uno scolmatorino :
Nei pressi della rotonda Togliatti/Marzabotto stanno per iniziare i seguenti lavori ed il cartello cita:
Collettore di dismissione del depuratore di Varedo e collettamento dei reflui al depuratore di Pero.(2°lotto)
Un fognodotto interrato a lato scolmatore per trasferire/delocalizzare i reflui dal depuratore di Varedo (pare da dismettere nel 2014 prima della scadenza di infrazione comunitaria) a quello di Pero che essendo costruito per servire una zona ora non più così industriale ha i margini per assorbire questi carichi fognari.
Uno scolmatore:
questo lo abbiamo da oltre 30 anni (o 60 se vogliamo includere i 30 per costruirlo).Una fogna a cielo aperto quando scolma (come può) le acque del Seveso ed in misura molto molto minore quelle meno ‘colorate’ del Garbogera e del Pudiga e più ad ovest di altri corsi d’acqua (Nirone Guisa etc.. fino all’Olona e poi al Ticino).
Una fogna a cielo aperto che taglia in due Senago(nella foto il quartiere Papa Giovanni alle spalle del centro sportivo) , un pezzo di Parco Groane e rappresenta il biglietto da visita del nord-ovest milanese.
E cosa non meno importante rappresenta la nostra via di acqua sporca all’Expo.

Uno scolmatorone:
ripropone in chiave ‘maggiorata’ quanto già scritto per lo scolmatore esistente.
Un po’ c’è n’è già… visto che il tratto da Palazzolo (dalla presa del Seveso)  a Senago (alla rotonda in Via Togliatti) è stato già oggetto di lavori per raddoppiarne la portata alcuni anni fa.
Un intervento poco comprensibile fino a qualche tempo fa in quanto solo uno dei due canali (a destra nella foto) ‘scolmava’ mentre quello in parallelo… no (come si può vedere dall’increspatura delle acque)
Vista la qualità delle acque che scolma e l’aspetto del manufatto ne risulta “valorizzata” la zona che taglia in due (nel comune di Paderno) residenziale con villette a sinistra  ed a verde  quella a destra .La foto sotto è quella dove il tratto a portata doppia termine a dove partiranno (purtroppo) i lavori di allargamento.
Nell’ambito dell’adeguamento del Canale Scolmatore Nord Ovest il tratto dalla rotonda Togliatti fino al Pudiga o dintorni verrà anch’esso raddoppiato come portata ed il motivo di ciò è per riempire all’occorrenza il complesso di vasche di laminazione che si …scaverà a Senago visto che questo tratto raddoppiato a questo pare finalizzato.L’immagine è deformata a dare l’idea di un canale più largo di quello attuale.La realtà non ci restituirà un territorio valorizzato..
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Visto oggi 7 ottobre 2013 su Repubblica:

Il giardino botanico di Cranbourne ha vinto il premio come migliore progetto paesaggistico al World Architecture Festival 2013. Ospitato all’interno di una vecchia cava di sabbia, vicino a Melbourne, il giardino si presenta come un viaggio attraverso la flora australiana: dalla costa al deserto, tra costruzioni e laghi artificiali. 170,000 piante per 1700 specie: “E’ una raccolta di diversità – commentano i giudici – con un forte comune denominatore: l’evocazione dell’identità australiana senza bisogno di parole né di cartelli, solo la straordinaria flora del continente”.

Qui a Senago (che è una località alla periferia di Milano come Cranbourne è alla periferia di Melbourne) abbiamo non una ma due cave che esaurita la fase di ‘coltivazione’ (modo curioso per definire l’estrazione di ghiaia ed altro) dovrebbero/potrebbero essere risistemate e ‘coltivate’ per ‘produrre’ flora e fauna. Una di questa è visibile nella foto qui di seguito (sulla parte destra della foto).

Perchè non pensare a qualcosa di simile a quanto fatto a Cranbourne?

Magari senza svenarsi con 170000 piante.Forse con 1700 e con una riqualifica dell’area un pezzo di flora locale lo recuperiamo e magari il ‘contagio’ si estende alla fogna a cielo aperto che gli scorre poco distante (il canale scolmatore nord ovest)

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Un mix di immagini consuete e inconsuete .

consuete : lo stato in cui versa il Villoresi quando in autunno va in asciutta e quindi l’accumulo di sterpaglia,rifiuti etc.. lungo il corso del canale ed in corrispondenza dei sifoni.

inconsuete:

nel tratto di canale tra la Stazione Serenella (ribattezzata Parco Groane) ed il ponte della provinciale (SP119) sono in corso dei lavori di ripulitura e c’è da sperare di risistemazione del canale in questo tratto e quello successivo fino a Pinzano.

Per un po’ perderà l’aspetto trasandato e tornerà per un po’ più ‘canale’ ma con l’acqua ragionevolmente pulita del Ticino (a differenza dell’altro canale che ‘bagna’ Senago…LO SCOLMATORE DI NORD OVEST) .

In attesa di vederlo tirato a lucido per l’Expo.

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Da alcuni mesi è stato istituito un gruppo di lavoro sul tema della vasche di laminazione che vede coinvolti alcuni soggetti della vita pubblica senaghese, tra cui il comitato Senago Sostenibile.

Riteniamo che questo rappresenti un passo in avanti e un elemento positivo, al fine di sensibilizzare la cittadinanza su tale tema è prevista per domenica 26 maggio alle ore 14.30 una manifestazione sul luogo interessato dal progetto delle vasche di laminazione. Ci auguriamo che la cittadinanza intervenga numerosa!

Crediamo però che la direzione intrapresa dal gruppo di lavoro non sia del tutto efficace perché pone al centro della propria linea di azione il Canale Scolmatore di Nord-Ovest e il suo adeguamento previsto dalla Provincia, non solo rendendo questa ferita sul nostro territorio il cardine della propria ipotesi alternativa ma proponendo un ulteriore aumento della portata del canale.

Noi siamo convinti che i problemi vadano risolti con un’ottica lungimirante e non “posticipati”, prova ne è appunto  il “Canale Scolmatore di Nord Ovest”, che realizzato per risolvere il problema delle esondazioni, in realtà è servito solo a posticipare di qualche decennio il problema.

Nello specifico il comitato ritiene che la ricetta per una soluzione ottimale delle esondazioni sia basata su 3 pilastri tanto semplici quanto efficaci:

1) Individuare lungo il corso del Seveso tante piccole aree per favorire l’esondazioni controllate.

2) Intervenire per evitare che le acque di prima pioggia vengano versate direttamente in fognatura e da qui in pochi minuti raggiungano il corso del Seveso.

3) Intervenire sulla bonifica delle acque del Seveso.

Considerato inoltre che Senago contribuisce già concretamente “ospitando” da anni sul suo territorio il canale scolmatore, ci pare sacrosanto che anche gli altri comuni sul corso del Seveso, prima e dopo il canale scolmatore, si assumano la responsabilità di contribuire, ognuno per un pezzettino, alla risoluzione del problema.

A noi piacerebbe che il progetto per il riassetto idrico del Seveso potesse avere un approccio simile a quello che in Germania hanno avuto per risolvere il problema della Ruhr. Hanno pensato di realizzare qualcosa che nel futuro potesse avere un valore (non buchi o colate di cemento), sono intervenuti per risolvere i problemi ma anche per valorizzare il territorio.

Ci auspichiamo che questo viaggio intrapreso dal Gruppo di lavoro porti presto a valutare soluzioni più definitive e rispettose del territorio e dei cittadini che lo abitano!

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Tra Palazzolo Milanese e Varedo il  Canale Villoresi sottopassa tramite sifone i binari della Ferrovia Nord Milano e subito dopo il torrente Seveso.

Le acque del canale Villoresi sono quelle del Ticino che è un fiume la cui acqua è ritenuta pulita (*).Quelle del Seveso a giudicare dal colore e dall’odore si possono ritenere sporche o comunque con una qualità non sufficiente a ritenerle pulite.

Come si vede dalle foto, e sarebbe interessante capire il perchè , parte dell’acqua del Villoresi viene rilasciata nel Seveso.Il ruolo del Villoresi è quello di un canale per l’irrigazione …dei campi .In genere l’acqua non usata per l’irrigazione dovrebbe percorrere tutto il canale e quella poca che avanza confluire nell’Adda.

In questo caso una parte dell’acqua del Villoresi viene versata nel Seveso e l’effetto è anche positivo visto che per un tratto l’acqua pare meno torbida.

Poche centinaia di metri più a valle quest’acqua può procedere verso Milano  oppure essere deviata nel Canale Scolmatore Nord Ovest  (quando questo azzera o parzializza la portata del Seveso verso Milano)  con la possibilità di ritornare al Ticino con la qualità del Seveso….

(*) Che l’acqua del Ticino si possa ritenere ragionevolmente pulita è un fatto.Purtroppo nel percorrere il Canale Villoresi specie dopo il periodo di ‘asciutta’ invernale quest’acqua raccoglie un’interessante quantità di detriti presenti nell’alveo del canale che  si accumula in corrispondenza dei sifoni (nella foto quello in corrispondenza della FNM tra Varedo e Palazzolo) creando il ‘tappeto’ che si vede in foto.

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La foto ritrae il parchetto di Senago racchiuso dalle vie Padova-Pacinotti-Volta e ristretto dai due parcheggi sull’angolo opposto .

Al posto degli 8 alberi rimossi ne sono stati piantati 3 come da foto

Nella foto rimangono  alcuni pezzi di ‘colore’ cittadino già presenti in occasione del primo articolo:

-lo specchio che sovrasta il cartello di divieto d’accesso

-la staccionata in legno : sfogo di vandali o usura del tempo?

-la segnaletica orizzontale :i resti di vernice rossiccia e bluastra che ‘evidenziano’ il passaggio pedonale anch’esso sbiadito e ci ricordano il colore politico delle ultime  giunte comunali.

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E se anche a Senago si potesse avere una casa dell’acqua ?

La foto ritrae la casa dell’acqua di Lainate (adiacente alla Villa Borromeo) ma ve ne sono anche nei comuni vicini a Senago quali Paderno Dugnano (a pochi metri dal cinema Metropoli) o a Limbiate .Si eroga acqua naturale e gassata ad un prezzo simbolico.

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Son transitato lungo la tangenziale che dalla rotonda De Gasperi porta alla rotonda del forno Hoffman e scavalca la via dell’Isolino.La strada (come molte tangenziali o vie di scorrimento) ha squarciato e diviso questo pezzo di territorio dal resto.Ad est della strada ci sono i palazzi di recente costruzione (tra cui uno molto ‘green’ visto che ne stanno terminando il tetto inerbito) ,la zona artigianale ed il container village dell’impresa che ha costruito i palazzi e che è in via di smantellamento) .Sul lato ovest c’è il torrente Pudiga   che corre parallelo alla strada e dietro al torrente c’è un boschetto.

Il boschetto lo ricordavo più denso . Molti alberi sono stati tagliati ed ancora oggi c’erano cataste di legna.Non conosco il motivo di questa operazione di taglio.Mi ha colpito la differenza data dai buchi di visuale che si sono aperti rispetto all’ultima volta che sono transitato su questa strada.Ho scattato qualche foto. Il riferimento alle mura verdi che ho inserito nel titolo è ad uno slogan di qualche decennio fa …purtroppo rimasto un pò a livello verbale e che penso volesse significare il proteggere  Senago da un bel cordone verde lungo tutto il perimetro comunale e nel lato Parco Groane tenere insieme il contesto del corso d’acqua con la bosco e le aree a vocazione agricola (nei punti dove non si è costruito).

Le foto documentano lo stato attuale.

Purtroppo il torrente Pudiga è messo piuttosto maluccio e la foto qui sopra ne documenta lo stato di degrado.A parte i tranci di tronchi si notano detriti,l’alveo in vari punti è cosparso di macerie edili e qui e la sono evidenti rifiuti (tra cui un copertone di autocarro)

Il boschetto è quel che si vede in foto e fa un certo effetto la modalità di taglio.poi magari si tratta di un taglio ad arte e si trattava di alberi ormai da terminare…

Se non sbaglio le aree retrostanti il boschetto (non visibili in questo articolo) sono state di recente oggetto di un livellamento con materiali diversi da quelli asportati al tempo in cui Senago viveva anche di fornaci e mattoni.

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ONU : 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua

Il diritto all’acqua è un emergenza vitale per tutti gli esseri viventi e la lotta alla riduzione delle risorse del pianeta deve vedere impegnati tutti i popoli

IL CANALE VILLORESI : quando nel canale scorre l’acqua del fiume Ticino l’aspetto  delle zone che attraversa ne guadagna in bellezza.Questo nonostante uno stato di degrado che risulta evidente specie quanto il canale è in asciutta.L’alveo del canale punteggiato da detriti che in parte sono asportati solo dall’arrivo dell’acqua,la pista ciclabile che a pochi anni dalla realizzazione presenta già segni di vandalismo o di usura precoce .


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ONU : 22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua

Il diritto all’acqua è un emergenza vitale per tutti gli esseri viventi e la lotta alla riduzione delle risorse del pianeta deve vedere impegnati tutti i popoli

I FIUMI DI SENAGO :LOMBRA +CISNARA = PUDIGA

Due corsi d’acqua che si uniscono a poche decine di metri dal Canale Scolmatore e continuano il loro corso verso Bollate. Nell’area di Senago attraversano aree ancora verdi in parte boscate/agricole ,scorrono in parte nel centro abitato e prossimi a  zone  vicino industriali/artigianali .Qualche foto che ne testimonia aspetti di degrado e  di  ..faticosa sopravvivenza

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