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Sebbene noi del comitato non siamo idraulici, nè avvocati o ingegneri, il lavoro di ricerca e verifica delle informazioni, l’organizzazione di momenti di confronto coi cittadini, la preparazione e la partecipazione ad incontri con politici, la valutazione di proposte di tecnici del settore, la lettura e la comprensione dettagliata delle leggi e degli atti, ci ha fatto diventare un po’ tuttologi.

Perchè allora non allargare le nostre conoscenze e diventare anche un po’ matematici? Lo abbiamo fatto, ed ecco i risultati.

PROBLEMA:
Ammesso che le due cave che hanno intenzione di costruire a Senago (ma ci riusciranno?) abbiano un volume di 1.000.000 mc (UN MILIONE di METRI CUBI), quanti camion carichi di terra dovranno scorazzare per le strade del Comune?

DATI:
Un camion che trasporta terra ha una capienza di circa 20 mc.
I giorni in un anno sono 365 dei quali 313 lavorativi (compresi sabato e festivi).

SOLUZIONE:

Dato che un camion ha una capienza di circa 20 mc (il peso è di circa quaranta tonnellate a viaggio), dunque, per portare via 1.000.000 mc di terra occorrono circa 50.000 viaggi.

In formula:     1.000.000 mc ÷ 20 mc a camion = 50.000 camion.

Lo scriviamo a lettere per far capire meglio: CINQUANTAMILA viaggi.

Ammettiamo che gli scavi possano durare due anni. Sono 626 giorni lavorativi. Poniamo quindi che i trasporti si faranno per tutti i 626 giorni previsti senza interruzione alcuna. Avremo allora circa 80 trasporti al giorno.

Ogni giorno a senago si muoveranno 80 camion per il trasporto della terra cavata.

Naturalmente se avranno premura dovranno aumentare il numero di camion. Se vogliono finire gli scavi in un anno dovranno eseguire 160 viaggi al giorno. Anche a Pasqua e Natale.
Quello che sostanzialmente non cambia sono i CINQUANTAMILA camion che dovranno passare da Senago.

Facciamo qualche altro calcolo : 80 carichi di terra al giorno significano 80 viaggi in arrivo per caricare la terra cavata e 80 viaggi in partenza per andare a scaricarla da qualche parte, quindi 160 “passaggi” di camion (in arrivo o in partenza), se proviamo a distribuire i 160 viaggi nelle 12 ore di lavoro al giorno :
(60 x 12) = 720 minuti ÷ 160 viaggi = 4,5 minuti tra un viaggio e l’altro.

cioè un transito continuo di camion al ritmo di uno ogni 5 minuti, e questo per due anni di fila sabato e festivi compresi !!!

CONSIDERAZIONI

Cosa faranno poi per proteggere le falde sotterranee?  Se per caso scopriranno che servirà cementificare le vasche per renderle impermeabili, saranno ancora tanti e tanti altri camion. Questa volta da 8 mc e quindi saranno di più.

Naturalmente il traffico si svolgerebbe tutto sulla via De Gasperi, già di suo tanto stretta quanto trafficata (chi si muove per la stazione lo conosce benissimo), per attraversare Senago.

Visto che abbiamo provato a rendervi un’immagine di quanto grandi saranno le vasche, cerchiamo di rendere chiaro cosa andranno a metterci dentro.

Bene, vale qui la pena di ricordare che la REGIONE ha spostato al 2027 l’obbiettivo di raggiungimento della “qualità buona delle acque del torrente Seveso” quindi per adesso, e per i prossimi sedici anni, rimarrà di valore 5, PESSIMA. Sarebbe interessante avere il parere tecnico di ASL, ARPA e PARCO delle GROANE, ovviamente ognuno per le proprie competenze.

Ciò che è certo è che dentro le vasche ci finiranno, ad ogni pioggia, CINQUANTAMILA camion di acqua di FOGNA!

Sempre per rendere conto alla matematica, nonostante l’assenza di un progetto ma in presenza di studi di fattibilità, si calcola che la manutenzione delle vasche, visto che le acque per la loro pessima qualità sono considerate RIFIUTO SPECIALE, costerebbe alla collettività da un minimo di 700.000 €/anno fino ad un massimo di 2.500.000 €/anno.

Insomma, una bella mole di lavoro e di denaro per riuscire a distruggere completamente un pezzo di territorio vergine, un pezzo di Parco.

A proposito, auguri Parco: quest’anno compie i 35 anni, forse troppo presto per morire.

Se la matematica non è un’opinione!

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Senago 29.09.2011

RESOCONTO incontro in regione del 26/09/2011.

Dopo un anno di lettere e di richieste da parte del Comitato Senago Sostenibile, si è tenuta il 26 settembre in Regione Lombardia una riunione con l’assessore al territorio e all’urbanistica Daniele Belotti (Lega Nord), il Direttore della DG Territorio e Urbanistrica Dr. Bruno Mori, il Direttore Vicario dell’Assessorato Arch. Gianagelo Bravo e il Commissario nominato dal Ministero per la Difesa del Suolo Ing.Carlo Maria Marino, presenti diversi ex consiglieri comunali di senago da noi invitati.

Chiara la posizione dell’assessore Belotti che ribadisce ” l’obbligo morale ” (?) per la Regione di realizzare le vasche di laminazione a Senago.

Contrariamente a quanto fin’ora dichiarato, i tecnici della Regione presenti hanno dovuto riconoscere che le vasche di laminazione NON risolveranno il problema delle esondazioni a Niguarda. La loro realizzazione sarà principalmente finalizzata a salvaguardare i territori e i cantieri dell’area Expo. Inquietante anche il fatto che il tutto stia avvenendo senza che siano stati valutati progetti alternativi, né effettuate analisi di impatto ambientale.

Nella stessa sede ci è anche stato comunicato che nel pomeriggio stesso avrebbero aperto le buste per l’assegnazione dell’appalto per l’allargamento del canale scolmatore, opera che è stata decisa e che sarà realizzata nel territorio di Senago senza il coinvolgimento né alcuna comunicazione ai cittadini.

Il Comitato ha richiesto ed ottenuto che nessuna ulteriore decisione venga assunta senza aver preventivamente informato i cittadini senaghesi.

Durante l”incontro il Comitato Senago Sostenibile ha come sempre dichiarato la propria TOTALE CONTRARIETA’ all’ipotesi di realizzazione delle vasche di laminazione a Senago, ribadendola anche attraverso un memorandum scritto consegnato all’assessore, al commissario, ai direttori ed ai tecnici presenti.

Apprendiamo con totale stupore quanto riportato nel comunicato stampa emesso dalla lega nord e alleanza per senago nel quale i fatti che abbiamo qui riportato sono stati totalmente manipolati e travisati a scopi elettorali.

Invitiamo gli amici della lega nord e di alleanza per senago ad utilizzare le loro energie per scopi più costruttivi, affinchè le vasche non vengano realizzate a Senago.

Si ringraziano i consiglieri provinciali e regionali per il supporto dato al comitato.

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Dopo la Minetti, di cui abbiamo già illustrato miti, idee e convinzioni (politiche e non) e della quale ne sanno meglio parlare i tribunali di noi, continua la saga degli allegri consiglieri che dall’alto delle loro poltrone del pirellone, approvano e saccheggiano il territorio della nostra regione, ed in particolare quello di Senago dove, per non sappiamo quale convinzione, trovano di buon gusto devastarne quel poco di territorio vergine per piazzarci una grossa putrida e fetida vasca di laminazione da caricare con le acque del torrente Seveso.

E mentre in Regione giocano a freccette per decidere il luogo esatto, purchè sia a Senago, in Comune giocano a mosca cieca, facendo finta di non esserci mai stati e sparando a zero l’uno contro l’altro, ex Sindaca ed ex Assessori della ex maggioranza, ed accusandosi reciprocamente di nascondere interessi propri e di fare promesse (a chi?) in cambio degli appalti per la costruzione delle vasche.

Ma su questo torneremo perchè c’è parecchio da dire. Quello che volevamo invece presentare oggi è un altro consigliere leghista in carica al pirellone: Bossi (altrimenti detto “il TROTA”). E’ da qui che si inizia. E’ da qui che i politici più nostrani, come quelli di Senago, evidentemente vanno a prendere lezione e ce lo hanno ben dimostrato.

Buona lettura.

Clicca qui per aprile la vignetta (di Stefano Disegni)

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