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Appello a tutte le forze politiche di Senago

Gentili Signori,

visti gli ultimi aggiornamenti in merito alla questione delle vasche di laminazione del torrente Seveso sul territorio di Senago, che vede un avanzamento del progetto della Regione Lombardia (senza studi e progetti che valutino soluzioni alternative) e l’imminente inizio dei lavori per l’adeguamento del CSNO, il Comitato Senago Sostenibile con la presente richiede alle forse politiche di Senago di sostenere concretamente la proposta del comitato di bloccare qualsiasi azione in merito.

Il comitato in un recente incontro con l’amministrazione comunale ha ottenuto di approfondire la questione dei lavori di allargamento del CSNO che riteniamo essere il primo irreversibile passo verso la realizzazione delle vasche di laminazione sul nostro territorio, riteniamo però che sia necessario agire immediatamente con un’azione coordinata tra le forze politiche tutte per intraprendere provvedimenti ostativi sia all’allargamento del CSNO che al progetto della Regione Lombardia, siano essi azioni politiche o legali.

Vi chiediamo pertanto la disponibilità per un’azione congiunta, che sia espressione concreta dei Vs. propositi elettorali.

Accettare o comunque esprimere silenzio-assenso a questi lavori significa dire SI alle vasche di laminazione ed assumersene responsabilità di fronte alla cittadinanza. Noi diciamo invece NO!

Rimaniamo in attesa di un gentile riscontro e ringraziando per la cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Comitato Senago Sostenibile

(lettera inviata agli indirizzi di tutte le forze politiche presenti a Senago)

lettera (.pdf)

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La conosciamo tutti la storia della bella addormentata giusto?

Ecco Senago o almeno la gran parte di Senago e della sua forza politica in questi anni ha dormito sonni piacevoli, cullandosi indifferente o non curante del frastuono prodotto dai soliti pochi che andava in giro per la città reclamando attenzione e mobilitazione, chiedendo incontri ufficiali e cercando di fare luce su una questione molto ombrosa.

Ebbene ora il cavaliere a svegliare la principessa è arrivato, peccato che non sia stato un bel risveglio, il cavaliere non aveva buone intenzioni e la principessa ora è impietrita.

Questa è la descrizione dell’immagine vista dai membri del comitato che sono stati ricevuti dal Sindaco Fois, Assessore Campagner e Zoani per chiedere aggiornamenti sulle vasche di laminazione visti gli ultimi sviluppi con Regione Lombardia e Comune di Milano.

Possiamo dire che non ci sono novità rilevanti, è stato prodotto un aggiornamento del vecchio studio ETATEC sulle vasche che accogliendo la richiesta del Sindaco di verificare sistemazioni alternative ha “ giustamente” esaminato locazioni diverse delle vasche di laminazioni a Senago… per poi giungere alla conclusione che però queste 7 ipotesi non sarebbero realizzabili quindi si torna alla solita vecchia minestra presentata nello studio Etatec.

Ci auguriamo che l’amministrazione e i cittadini non si possano ritenere soddisfatti e che sia chiaro a tutti che questa non è la ricerca di una soluzione, ma solo un contentino peraltro con cattivo senso ironico.

L’amministrazione si sta adoperando per reperire documenti ufficiali per poi avere una panoramica completa ma noi pensiamo che così facendo si perda del tempo preziosissimo in un momento molto delicato. Pensiamo che sia necessario muoversi immediatamente per SOSPENDERE QUALSIASI DECISIONE, in primo luogo sul canale scolmatore, il quale “adeguamento” che partirà a brevissimo sappiamo essere la prima pietra per la costruzione delle vasche.

Accettare o comunque esprimere silenzio-assenso a questi lavori significa dire SI alle vasche di laminazione ed assumersene responsabilità di fronte alla cittadinanza.

In campagna elettorale era un coro di NOOO!

Forse ora qualcuno capirà che è stato un enorme sbaglio eliminare dalla mozione presentata dal Comitato Senago Sostenibile tutti i riferimenti ai lavori sul canale scolmatore.

Tutti i documenti ufficiali e tecnici e incontri avuti presso le sedi istituzionali sono stata opera del Comitato, fatto di comuni cittadini che in questi anni sono riusciti ad arrivare con fatica dove mai si era pensato. Pretendiamo ora che gli amministratori in carica avendo tutti gli strumenti del caso, possano fare ben più del Comitato, non vogliamo vederli nascosti dietro ad un immobilità e cortesia istituzionale.

Infine concludiamo ringraziando l’amministrazione che ha accolto la nostra richiesta di approfondire la tematica dell’adeguamento dello scolmatore presso la Provincia di Milano, che riteniamo essere il primo passo da compiere.

Chiediamo a tutte le forze politiche di darsi da fare per agire con i fatti e non con le parole, di coinvolgere tutta la cittadinanza affinchè la situazione disastrosa sia nota a tutti, di darsi da fare per evitare la realizzazione dei lavori di allargamento del Canale.

Ma questa volta però, non solo per la campagna elettorale, ma soltanto a beneficio della salute dei cittadini!

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Sebbene noi del comitato non siamo idraulici, nè avvocati o ingegneri, il lavoro di ricerca e verifica delle informazioni, l’organizzazione di momenti di confronto coi cittadini, la preparazione e la partecipazione ad incontri con politici, la valutazione di proposte di tecnici del settore, la lettura e la comprensione dettagliata delle leggi e degli atti, ci ha fatto diventare un po’ tuttologi.

Perchè allora non allargare le nostre conoscenze e diventare anche un po’ matematici? Lo abbiamo fatto, ed ecco i risultati.

PROBLEMA:
Ammesso che le due cave che hanno intenzione di costruire a Senago (ma ci riusciranno?) abbiano un volume di 1.000.000 mc (UN MILIONE di METRI CUBI), quanti camion carichi di terra dovranno scorazzare per le strade del Comune?

DATI:
Un camion che trasporta terra ha una capienza di circa 20 mc.
I giorni in un anno sono 365 dei quali 313 lavorativi (compresi sabato e festivi).

SOLUZIONE:

Dato che un camion ha una capienza di circa 20 mc (il peso è di circa quaranta tonnellate a viaggio), dunque, per portare via 1.000.000 mc di terra occorrono circa 50.000 viaggi.

In formula:     1.000.000 mc ÷ 20 mc a camion = 50.000 camion.

Lo scriviamo a lettere per far capire meglio: CINQUANTAMILA viaggi.

Ammettiamo che gli scavi possano durare due anni. Sono 626 giorni lavorativi. Poniamo quindi che i trasporti si faranno per tutti i 626 giorni previsti senza interruzione alcuna. Avremo allora circa 80 trasporti al giorno.

Ogni giorno a senago si muoveranno 80 camion per il trasporto della terra cavata.

Naturalmente se avranno premura dovranno aumentare il numero di camion. Se vogliono finire gli scavi in un anno dovranno eseguire 160 viaggi al giorno. Anche a Pasqua e Natale.
Quello che sostanzialmente non cambia sono i CINQUANTAMILA camion che dovranno passare da Senago.

Facciamo qualche altro calcolo : 80 carichi di terra al giorno significano 80 viaggi in arrivo per caricare la terra cavata e 80 viaggi in partenza per andare a scaricarla da qualche parte, quindi 160 “passaggi” di camion (in arrivo o in partenza), se proviamo a distribuire i 160 viaggi nelle 12 ore di lavoro al giorno :
(60 x 12) = 720 minuti ÷ 160 viaggi = 4,5 minuti tra un viaggio e l’altro.

cioè un transito continuo di camion al ritmo di uno ogni 5 minuti, e questo per due anni di fila sabato e festivi compresi !!!

CONSIDERAZIONI

Cosa faranno poi per proteggere le falde sotterranee?  Se per caso scopriranno che servirà cementificare le vasche per renderle impermeabili, saranno ancora tanti e tanti altri camion. Questa volta da 8 mc e quindi saranno di più.

Naturalmente il traffico si svolgerebbe tutto sulla via De Gasperi, già di suo tanto stretta quanto trafficata (chi si muove per la stazione lo conosce benissimo), per attraversare Senago.

Visto che abbiamo provato a rendervi un’immagine di quanto grandi saranno le vasche, cerchiamo di rendere chiaro cosa andranno a metterci dentro.

Bene, vale qui la pena di ricordare che la REGIONE ha spostato al 2027 l’obbiettivo di raggiungimento della “qualità buona delle acque del torrente Seveso” quindi per adesso, e per i prossimi sedici anni, rimarrà di valore 5, PESSIMA. Sarebbe interessante avere il parere tecnico di ASL, ARPA e PARCO delle GROANE, ovviamente ognuno per le proprie competenze.

Ciò che è certo è che dentro le vasche ci finiranno, ad ogni pioggia, CINQUANTAMILA camion di acqua di FOGNA!

Sempre per rendere conto alla matematica, nonostante l’assenza di un progetto ma in presenza di studi di fattibilità, si calcola che la manutenzione delle vasche, visto che le acque per la loro pessima qualità sono considerate RIFIUTO SPECIALE, costerebbe alla collettività da un minimo di 700.000 €/anno fino ad un massimo di 2.500.000 €/anno.

Insomma, una bella mole di lavoro e di denaro per riuscire a distruggere completamente un pezzo di territorio vergine, un pezzo di Parco.

A proposito, auguri Parco: quest’anno compie i 35 anni, forse troppo presto per morire.

Se la matematica non è un’opinione!

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Qualche punto fermo tra la confusione
Sono passati mesi, agosto è alle porte e tutto tace.
Nessuna comunicazione ufficiale esce dai palazzi di Regione e Provincia, mentre a Senago non si sente parlare più di vasche, ma nonostante ciò il rischio vasche a Senago purtroppo non accenna ad allontanarsi. E c’è da essere preoccupati infatti per i dati apparsi sul verbale di riunione tecnica del 30 marzo 2011 che parla di un volume di laminazione di 4 milioni di metri cubi.
Desideriamo quindi fare il punto della situazione e ribadire i punti fermi della nostra campagna informativa, prima di congedarci per la pausa estiva.
Iniziamo con le novità. Il comitato ha richiesto ed ottenuto audizione presso la commissione Ambiente in Provincia presieduta da Paoletti, che si riunirà verosimilmente tra agosto e settembre. Appuntamento decisivo in occasione del quale ribadiremo l’atto ufficiale del nostro comune espresso con la mozione votata all’unanimità il 15 luglio 2010 in consiglio comunale e che, ricordiamo, esprimeva la totale contrarietà alla realizzazione di vasche di laminazione a Senago.
In questi mesi ci siamo informati con tecnici del settore sul significato di un’opera del genere sul nostro territorio e su tutta una serie di opere idrauliche che potrebbero essere di alternativa a un bacino di acqua stagnante, che rientrerebbero in una pianificazione più sostenibile e a lungo termine. A detta di tutti i tecnici il problema di Niguarda non è risolvibile con le vasche di laminazione a Senago perchè la piena avviene nel tratto tra Paderno Dugnano e Niguarda, dove ogni tombinatura scarica proprio nel Seveso.
Le alternative esistono e Comune, Provincia e Regione hanno tutti gli strumenti per poter raggiungere soluzioni più efficaci di un vascone di acqua inquinata che sorgerebbe a diversi km dal corso d’acqua interessato e lontano dal luogo di esondazione.
Sono 3 i punti chiave sui quali secondo noi si deve intervenire:

- il primo è sicuramente la qualità delle acque che trasporta il Seveso. Un torrente che scorre in un’area altamente urbanizzata (forse tra le più ricche del mondo) e che risulta tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa è una condizione non più sostenibile

- il secondo punto sul quale insistere è la distribuzione delle opere; intervenendo con piccole strutture lungo TUTTO l’asse del Seveso e nelle immediate vicinanze del torrente, non solo si aumenterebbe l’efficacia dell’intervento ma si ridurrebbe l’impatto sul territorio.

- il terzo punto è di ridurre la quantità di acqua piovana che affluisce al Seveso in occasione di piogge consistenti.

Come comitato ci sentiamo quindi di insistere su questi tre punti che secondo noi possono essere le linee guida da seguire nella ricerca di una soluzione al problema.

Il comitato non andrà comunque in vacanza, rinnoviamo l’invito a rimanere informati sul tema e a sottoscrivere la petizione che presto sarà anche online sul nostro sito www.senagosostenibile.org.

E vi diamo appuntamento a settembre presso la Fiera di Senago.

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