Vasche di laminazione? No grazie: fatele altrove

I cittadini di Senago insieme al sindaco Franca Rossetti ribadiscono anche a palazzo Isimbardi il loro “no” alle vasche di laminazione delle acque del fiume Seveso.

Senago, 9 ottobre 2010 – La città dice no alle vasche di laminazione delle acque del fiume Seveso. Una tesi che viene sostenuta da sempre, approvata dal consiglio comunale fin dal luglio scorso e ribadita ancora una volta dal sindaco Franca Rossetti e dall’assessore all’urbanistica Riccardo Pase nel corso dell’incontro che si è svolto giovedì pomeriggio a Palazzo Isimbardi. Gli amministratori senaghesi ancora una volta hanno ribadito la loro contrarietà alla decisione presa, dalla Regione senza interpellare i “padroni di casa”.

 Il Seveso è stato detto più volte: “Non è un fiume che passa sul nostro territorio e non vediamo i motivi per cui si debba costruire proprio a Senago la vasca di laminazione”. Un concetto che il sindaco Franca Rossetti ha sostenuto mettendo in crisi i suoi interlocutori. “Prima di prendere delle decisioni vogliamo vederci chiaro. Vogliamo vedere i progetti, discuterli, fare le nostre osservazioni e valutare attentamente l’impatto che quest’opera avrà sul nostro territorio”.

Le vasche dovrebbero sorgere nell’area della cava di via Brodolini, un bacino idrico di circa 10 ettari, la superficie di 15 campi di calcio. “Se si trattasse di acque pulite – affermano in un comunicato Remo Malvestiti, Loris Fiore e Francesco Giacobbe della lista civica di maggioranza “La farfalla di Senago – ci potrebbe stare la favola che queste vasche si riempirebbero forse una volta all’anno, che di sicuro avremo una bella distesa di verde con piste ciclabili e percorsi vita per la gioia dei cittadini e degli ambientalisti. Purtroppo però a Senago arriveranno acque avvelenate, quelle del Seveso, detto anche il fiume nero, il cui ecosistema risultava pesantemente compromesso già dieci anni fa. Queste vasche porteranno inquinamento, zanzare, topi, moscerini e puzze di ogni genere, provocando seri problemi agli abitanti della zona ed alle falde acquifere”. L’Udc di Senago, partito di maggioranza, ha affisso dei manifesti in città con l’interrogazione del consigliere regionale Enrico Marcora che chiede “la possibilità di trovare un Comune diverso e che la realizzazione della vasca non comprometta il territorio, oltre che a livello ambientale, anche dal punto di vista economico-occupazionale”.

di Giulio Dotto da “il Giorno”

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